IA generativa & content per PMI – Il mio speech a WMF 2025

miriam bertoli wmf2025

Qualche settimana fa al WMF 2025 ho portato sul palco una domanda semplice ma cruciale: cosa succede quando l’intelligenza artificiale generativa trasforma la modalità con cui le persone interagiscono con i contenuti aziendali? Quali sono gli impatti sulle strategie di content per le PMI?

Partendo dallo ZMOT – il Momento Zero della Verità teorizzato da Google oltre dieci anni fa – ho raccontato come oggi quel momento stia cambiando (ancora) forma: da ricerca a conversazione, il sito diventa un feed, da contenuto pubblicato dall’azienda in un formato “blindato” a un contenuto generato o personalizzato fortemente dagli utenti.

Ho delineato 3 fasi, 3 momenti nell’evoluzione dell’utilizzo dell’IA generativa nell’ambito dei contenuti:

Fase 1

Oggi molte PMI usano già l’IA generativa per creare testi più chiari e farlo rapidamente, tradurre contenuti, migliorare le schede prodotto o velocizzare la produzione di pillar pages SEO. È la fase dell’automazione applicata alla produzione di contenuti esistenti: tutto resta nei formati noti (sito, newsletter, pillar content), ma è più efficiente.

Fase 2

Alla Fase 1 si affianca la Fase 2. In questa fase, già in corso per alcune PMI, i contenuti diventano ingredienti, non piatti finiti, da mescolare secondo le esigenze del singolo utente. In questo scenario il sito diventa un feed, il contenuto una conversazione: più utile, più vicino, più personale.

Fase 3

Nella Fase 3, presente e futuro prossimo, prevedo che con “l’IA generativa in tasca”, saranno sempre di più le persone a remixare i contenuti aziendali e costruirsi ciò che più gli serve: partendo da un pdf con dati tecnici di prodotto, per esempio, potranno crearsi una guida in formato video, una sintesi personalizzata per una presentazione o un agente per configurare i prodotti stessi.
Le aziende dovranno offrire sempre più contenuti modulari, completi e corretti, accessibili e ben organizzati.

Per concludere, in uno slancio di realismo, come diciamo a Venezia: anche se è una situazione “complessa” – o proprio per questo motivo! – quando sei in acqua ti conviene continuare a nuotare.

Stare fermi, senza sperimentare e innovare, è l’unico atteggiamento che con certezza porterà al fallimento delle iniziative di content marketing (e non solo).

La presentazione completa:

Anche questa edizione del WMF è stata l’occasione preziosa per rivedere tanti colleghi, professionisti del settore con cui negli anni ho condiviso progetti o anche solo chiacchierate appassionate. Su e giù per gli stand della fiera, ho salutato con gioia persone che mi seguono da tempo.

Ho apprezzato molto l’intervento di Alessio Pomaro con una serie di esempi di uso di agenti per attività SEO. Alessio, va seguito, in ogni caso.

Scritto il:
in: Content marketing, Eventi di marketing

Nessun commento

Contattami ora Newsletter