Vibrazioni IAB Forum

Partiamo dal business, direi bene. Anzi, molto bene. Lo speech su search marketing e test utenti con eye tracking sarà disponibile tra pochi giorni dal blog TSW, come sempre. E adesso, a lavorare! Ho come l’impressione che le prossime settimane saranno intense, ma mooolto intense… (Toh, che novità).

Persone
Le più belle conversazioni le ho avute con ‘amici di blog’ e affini. Insomma non linko e non faccio elenchi, ma se stai leggendo e sai che parlo di te, grazie per le idee e la compagnia.

Schizofrenia
Soprattutto durante il primo giorno ho avuto la sensazione che i contenuti di mattina e pomeriggio viaggiassero su due binari diversi. Ma allora ‘sti utenti li coinvolgiamo in ammalianti ed aperte conversazioni – e siamo tutti d’accordo, mi pare – o li stordiamo di banner? Li rispettiamo o li intortiamo con un po’ di fuffa ben accomodata? Non solamente uno e non solamente l’altro. Gianluca unisce qui altre riflessioni sull’argomento. E allora, che si fa?

Energia
“Conversations for their own sake”, “No dead ends”, “Honor the conversation”. David Weinberger lo ascolterei da capo, in questo momento. Evviva i pensatori come lui, sono energia per la mente. Thanks for your inspiring speech, Mr. Weinberger. Your words are spring blossoms, keep on guiding us through the smell of new flowers!

Gadget
Il premio per i gadget quest’anno va a Yahoo! E ci metterei anche quello per lo stand. Accogliente e ben fornito per libagioni in compagnia 🙂

Che cosa me ne farò delle poltroncine? E dei cosini per pulire il monitor? Sinceramente, non lo so. Ma sono viola e mi piacciono. Per ora le poltrone le ho messe sul Ponte delle Guglie, pronte per sedersi lì, ascoltare vibrazioni e fare due parole nella pace veneziana. Ma, detto tra noi, vorrei che tutti i servizi e prodotti Yahoo! fossero così ben pensati 😉

E per finire, la parola di questi due giorni è… non lo so, questa volta non lo so 🙂 L’anno scorso il tormentone era web2.0. “Cosa bevi?” “Un web2.0 macchiato, grazie”. Quest’anno non saprei indicare un tema prevalente, credo sia un buon segno.