Un sabato al RomagnaCamp

Ieri ho passato la giornata al RomagnaCamp (hashtag ufficiale #romagnacamp), il barcamp di Marina Romea. Mancavo da un po’ dai barcamp ed è stata come sempre una bella esperienza, incontri e condivisione di conoscenze con ambiente informale. Mettiamoci pure che questo barcamp ha due alleati che lo rendono speciale, il mare e la spiaggia di fine estate.

Insieme ad un gruppo di impavidi e bravissimi amanti della velocità, ho presentato un Ignite. Il tema dell’Ignite è stato “Donne, reti, modelli di relazione”, un’idea nata unendo i puntini di libri letti, persone incontrate, esperienze personali, per arrivare ad una tesi che è più o meno questa: sta emergendo in diversi settori – dall’economia con le reti d’impresa, alla comunicazione interpersonale con i social network, alle relazioni con il passaggio da leader vecchio stile a guide – un modello di interazione basato su strutture a rete, più che su strutture piramidali. Visto che storicamente alle donne viene richiesto di fare/fanno “un passo indietro”, “di stare un gradino in basso”, queste nuove dinamiche di rete possono essere un’opportunità per colmare l’attuale svantaggio? Io credo di sì. E ho concluso con una proposta: vedere che cosa succede al prossimo TEDxWomen il primo dicembre e, attivando la rete di persone presenti ieri al RomagnaCamp e quelle che si attiveranno nelle prossime settimane, organizzare nel 2012 un TEDxWomen in Italia. Chi c’è, signore e signori, si faccia avanti 🙂

Ecco il video

 

E la presentazione

Donne, reti, modelli di relazione

Una nota sulla formula della presentazione. L’Ignite consiste in presentazioni da 5 minuti, 20 slide, 15 secondi per ogni slide. Transizione automatica, ovvero nessun controllo dei tempi. E’ stato il mio primo Ignite, mi sono divertita molto a prepararlo e a presentarlo, ma è davvero impegnativo. Ho smesso di respirare per 5 minuti. Ho trovato non-nella-mia-natura il fatto di non avere il controllo dell’interazione, il non poter spendere una parola in più o una in meno guardando le facce di chi ascolta. Comunque ci vogliono ritmo e allenamento, fino a che voce, corpo e slide danzano come le nuotatrici di una squadra di nuoto sincronizzato.

Grazie ad Alessandra e Luca per l’organizzazione perfetta, alle mie compagne di viaggio, a chi ha condiviso conoscenze e interventi di alto livello (mi sono goduta in particolare quella di Piero Tagliapietra su “Etologia e social media: quello che gli animali ci possono insegnare sulle reti sociali”, dove ho ritrovato tante considerazioni complementari alle mie nell’Ignite) e a tutti gli amici vecchi e nuovi che è sempre un piacere incontrare.