Nòva24 di oggi

Sempre interessante l’inserto del Sole, questa settimana mi tengo da parte:

– nello spazio Memo, ‘«Nòva» aggiorna il suo vocabolario’, con la comunicazione che le parole ‘internet’, ‘web’, ‘wi-fi’ e ‘rete’ sono diventate talmente di uso comune e nomi comuni, che la scelta stilistica sarà quella di scriverle in minuscolo.
Il piccolo linguista dentro dentro di me è tornato con la mente alla ricerca per la tesi di laurea (correva l’anno 2000), nella quale la microlingua italiana delle nuove tecnologie risultava già quella con la maggior predisposizione a fenomeni di appropriazione – grafica, di contesto d’uso, ecc – degli anglicismi.
Mi allineo alla scelta di Nòva per le prossime cose che scrivo.

– poi la traduzione dell’intervento di Dan Gillmor, ‘Il motore si è montato la testa’, sull’espansione tentacolare e i recenti grattacapi di Google, che rischia di diventare un Grande Fratello ingombrante (non a caso il problema della privacy è tra quelli nominati e più sentiti). Se da un lato lo sforzo/sfarzo e la qualità dell’innovazione sono splendidi (solo nelle ultime settimane, Google Analytics, Google Base e Google Click-to-Call), dall’altro non c’è ancora un vero concorrente, e i monopoli – specialmente quelli nel campo dell’informazione! – mi fanno guardare ogni mossa del monopolista con una certa preoccupazione. Ma staremo a vedere (nel frattempo, mio figlio non lo chiamo Google!).