Mi pento e mi dolgo

Mi pento e mi dolgo

Un mix

Sto scrivendo poco, sto leggendo meno di quanto vorrei. Ma ho comprato un paio di sandali nuovi e prenotato un volo per Brindisi. Vorrei che Blogger avesse i tag, perchè questo è senz’altro un post personale. Che noia, per chi ha questo blog nell’aggregatore e si vede aprire la finestrella con un nuovo post. Qualcosa di utile? Riflessioni interessanti, Bertoli? Macchè. Ancora promesse e poco inglese e poche parole che finiscono in -ing. Poco marketing, in questa estate cominciata con tanti buoni propositi e continuata come un’estate speciale, un’estate come non se ne viveva una dai tempi della scuola. Stando a guardare chi si fa beccare con le dita nel naso, chi riesce a raccogliere tutti attorno a sè anche in un pomeriggio afoso, perchè ha sempre qualcosa di interessante da dire, chi arriva con una bella torta e fa felici – quasi – tutti (soprattutto quelli stufi di mangiare sempre la stessa ministra!).
Buona estate.

comments powered by Disqus

7 commenti

  • Miriam

    >Grazie Leo, ho letto 'Il profumo' qualche anno fa e non lo ricordo come particolarmente atroce, insomma...
    Nel frattempo c'è stata una svolta semi -mistica e sto leggendo 'Uscire dalla paura - Rompere l'identificazione col bambino emozionale'. Qui una scheda http://www.urraonline.com/libri/88-503-2308-5/scheda.

  • leo aruta

    >Ciao,
    Se non sono troppo in ritardo vorrei suggerire anch'io un libro che ho letto tempo fa e che consiglio sempre agli amici (anche se spesso, dopo averlo letto, vorrebbero menarmi...) si tratta di: "Il profumo" di Patrick Suskind.
    Se lo leggerai non temere di dirmi con franchezza (visto che, oggettivamente, non potrai picchiarmi...) cosa ne pensi.
    A presto
    Leo Aruta

  • Yldiz

    >Bello anche il libro di Oliver Sacks... Era anche lui nella lista dei suggerimenti, ma non volevo eccedere con la mia lista.
    Buona lettura!

  • Miriam

    >Ciao Yldiz, grazie mille per i consigli! In questi giorni ho cominciato a leggere 'Diario di Oaxaca', di Oliver Sacks. Racconta, sotto forma di diario, un viaggio in Messico alla ricerca di una rara specie di felce. Ma dalla botanica si passa ad osservazioni sulla cultura e la storia del Messico, molto personali e piacevoli da leggere.
    Appena finito credo che passerò alla Oggero, leggo volentieri qualcosa di divertente ma con il classico 'sopracciglio alzato'.

  • Yldiz

    >Ciao Miriam,

    ecco qualche consiglio:
    Margherita Oggero, scrittrice fantastica... scrive un italiano sublime, è ironica e divertente e, cosa che per me non guasta una fine psicologa!
    Ha scritto tre libri:
    - La collega tatuata
    - Una piccola bestia ferita
    - L'amica americana

    Un'altra donna, che mi piace molto leggere è Marcela Serrano

    Da spiaggia, ma molto simpatico: "Giuda baciava da Dio" di Maira Papathanassopoulo

    O ancora, più impegnato: "Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte" di Mark Haddon

    ... Per ora mi fermi qui, augurando buona lettura.

    Yldiz

  • Miriam

    >Grazie Maestro! ;)
    Cosa posso dirti Mauro, cogli nel segno, e il tuo consiglio è senz'altro un insegnamento prezioso che seguirò. Se non hai niente da dire, non dirlo. Limpido. Ma sai cosa succede? Questo blog è rimasto zitto in passato per mesi, non perchè non avessi nulla da dire, ma perchè in qualche modo era finito dietro ad altre decine di cose da fare, e avevo perso il contatto con la scrittura. Quando ho ripreso a scrivere, mi sono data una 'regola del minimo impegno', che cerco di seguire nei periodi in cui mi manca l'ispirazione, sono troppo occupata, sto volontariamente lontano dal pc, varie ed eventuali. Ora, è forse più produttivo trasferire questo 'minimo impegno' verso la lettura? Direi di sì. Chi ha un titolo da suggerire, prima di staccare tutto per le vacanze? Sono quasi onnivora, ma niente horror e fantasy!

  • Mauro Lupi

    >Miriam, l'ansia dallo scrivere sul blog rischia solo di portarti verso argomenti futili e post senza passione. Meglio tacere. Il bello degli RSS è anche quello di non perdere contatto con chi ti segue. Certo, scrivere regolarmente è meglio, ma solo se "non ci pensi". Ho letto un libro di una blogger americana da cui ho imparato ad applicare queste cose. A volte noto che per una settimana non mi viene nulla e, prima ancora che me ne preoccupi, mi viene voglia di scrivere tre post di fila! ;-)