Marketing e parole, tra la vignetta di Gapingvoid e Nuovi Italians

Marketing e parole, tra la vignetta di Gapingvoid e Nuovi Italians

Marketing

Il Gapingvoid Daily Cartoon di qualche giorno fa (è la newsletter con cui ogni giorno Hugh MacLeod condivide una della sue vignette, concentrati di saggezza+disincanto+genio) era dedicato al rapporto tra marketing e lingua, parole. Due mondi con cui ho “unito i puntini”.

Nel testo della mail che accompagna la vignetta:
“Language evolves, and so does the market.
People who want to change the market they’re in (in their favor) should think about this… how does your product “talk” to the market, how is the “voice” different from your competition?”

Poi, venerdì pomeriggio ho seguito la diretta di Nuovi Italians crescono, l’appuntamento by Telecom Italia in cui Beppe Severgini ha intervistato 10 imprenditori-innovatori. Grande successo (l’hashtag #nuovitalians è stato subito Trending topic su Twitter), bello vedere alcuni amici tra gli imprenditori e ho molto apprezzato le note di Stefano Micelli in apertura e chiusura.
Ascoltandoli (tutto l’incontro si può rivedere online fino a fine dicembre) molti di loro fanno proprio questo, innovano nei prodotti ma anche in come li raccontano e in come ci “parliamo”.

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6 commenti

  • Miriam

    Ciao Silvia, sì molto ben fatta la diretta e con il ritmo giusto per farsi seguire. E bravo Severgnini nell'integrare i tweet, incluso il complimento alla moglia da una vita :D

  • silvia.moglie

    ho seguito, divertendomi, Nuovi Italians. Ben fatta la diretta, meno noiosa di altre, ma c'è tanto e tanto e tanto ancora da fare1

  • Miriam

    Durante Nuovi Italians Severgnini - scherzando - chiedeva un euro per ogni parola in inglese usata dagli imprenditori nelle presentazioni. Ma "design" e "marketing" erano condonate, causa mancanza di traduzione italiana corrispondente.

  • Giuseppe Lanzi

    Importante il TARGET coinvolgendo gli STAICOLDERS in un BRAINSTORMING in FULL IMMERSCION che STEP BAI STEP riduca il GHEP con i COMPETITORS.... e scusa se scrivo in milanese corrente ;-)

  • Miriam

    Ciao Mauro! Assolutamente, dalla mia esperienza la prima regola per portare "cambiamento buono" è proprio farsi capire. Il resto è latinorum o inglesorum che, soprattutto con le PMI, da un lato svalutano l'offerta, dall'altro tolgono curiosità e voglia di sperimentare.

  • Mauro Lupi

    Allo stesso modo, anche gli operatori del settore devono cambiare registro di comunicazione nel lavoro di supporto alle aziende. Il punto è che per farlo, sevono competenze abbastranza trasversali e la capacitù di parlare la lingua delle aziende (specie se si tratta di PMI) in luogo di espressioni tutte basate sull'offerta, sui tool, sulle tecnologie.