Il blog secondo me è

Il blog secondo me è

Un mix

Su invito di Luca partecipo con gusto ai festeggiamenti per i 3000 post di Pandemia, arrivo in ritardo al pranzo della domenica e rifletto su cosa sia secondo me un blog.
In verità faccio pendolar-evangelismo da un po’ di mesi, durante i viaggi in treno.

Conversazione tra Miriam e il compagno di viaggio Christian (gradito un velato accento piemontese), treno delle 7.17 da Venezia, mattina di dicembre.

M: Christian, perché non apri un blog?
C: Ah, un blog. Già sentito. Ma cosa sarebbe?
M: E’ una specie di sito internet, quindi se vuoi tutti possono leggerlo. Però è facile da aprire e aggiornare, non serve che uno sia programmatore. Ci sono su internet tanti modelli, ne scegli uno, cambi i colori, insomma, lo personalizzi e poi ci scrivi quello che ti piace.
C: Appunto, ma cosa ci scrivo?
M: Eh, questo è il bello. Parli di te, o commenti quello che succede nel mondo, o parli del tuo lavoro. Ci sono blog con argomenti tecnici, altri di cronaca, o qualcuno pubblica foto o video. Per esempio c’è il blog di un ragazzo francese che tutte le mattine alla stessa ora si fa una foto e la pubblica. E’ come un diario, ma invece di scrivere fa parlare la sua faccia. Poi chi ti legge può lasciare dei commenti. Per esempio il blog di Beppe Grillo ne ha sempre tantissimi.
C: Ma sei sicura che sia così facile?
M: Sì, l’importante è che tu abbia un’idea, qualcosa di cui vuoi parlare. Poi è come se scrivessi ai tuoi amici o ai colleghi. Ma dopo un po’ ti rendi conto che ti leggono anche persone che non conosci, magari lasciano un commento perché hanno i tuoi stessi interessi. Ti mando un po’ di link a blog carini e poi quello di un sito dal quale poi aprirne uno gratis, completamente gratis.

Christian è l’ultimo a cui ho cercato di far aprire un blog. Non c’è il link, non l’ha ancora aperto, ma tranquilli che è questione di tempo 🙂 Christian è una di quelle persone che usa internet per lavoro, ma internet non è il suo lavoro. Si occupa di export, da quanto ho capito. Ed è una persona che ha sempre molto da dire, pensieri secondo me intelligenti, non ‘Che freddo che fa stamattina’ e basta.
Ecco, penso che alla blogosfera italiana manchi la voce di chi non lavora con internet, siamo ancora un’oligarchia, dovremmo diventare una democrazia.

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2 commenti

  • Miriam

    >Grazie Roberto!

  • Felter Roberto

    >come la penso io:
    cosa è un blog