I miei primi due mesi da [digital marketing manager] freelance

Questo è uno di quei post che si scrivono a fine anno, o per fare bilanci semestrali, periodici, ecc

Io lo faccio a due mesi dall’inizio della mia nuova avventura come digital marketing manager freelance, un po’ perché mi serve per fissare idee e considerazioni da rileggere fra qualche mese/anno, un po’ per condividere come sta andando e raccogliere consigli e idee su come posso migliorare le cose che ancora non mi soddisfano.

Partendo da due mesi fa, a fine aprile, dopo 10 anni belli-pieni-di-soddisfazioni in TSW, ho deciso di diventare freelance. Per tanti motivi, prima tra tutte la voglia di cambiare e scandire le giornate in modo diverso, scegliere i progetti, riprendere il contatto con tanta parte di novità, web o non web, che stavo perdendo di vista.

Adesso che cosa fai?

Consulenza* alle aziende: dalle PMI all’azienda più grande, perché alla fine l’ambizione dei progetti non dipende così direttamente dal numero di dipendenti né, spesso, dal budget a disposizione. Nella sostanza, mi siedo a fianco di chi si occupa del marketing/web marketing (il titolare, la figlia del titolare, il marketing manager, il brand manager, il web/digital marketing manager & so on), capisco quali sono gli obiettivi di vendita/comunicazione/branding/ecc e li accompagno costruendo un piano di web marketing da sviluppare nel corso dei mesi o definendo una singola attività/campagna, mirata per un obiettivo preciso. In alcuni casi mi occupo anche della gestione quotidiana del progetto, per la presenza nei social media, il SEO, la brand reputation, l’e-mail marketing e gli altri strumenti utili al raggiungimento degli obiettivi. Mi capita di lavorare a quattro mani con le agenzie, con il team interno, o con altri freelance.

*la parola “consulenza” è inflazionata, bruciata, ok; se ne hai in mente una migliore la sostituisco volentieri

Formazione e affiancamento: qui ci stanno sia le docenze, che progetti di formazione più complessi. Incontro sia aziende, attraverso associazioni di categoria e non, che agenzie e studenti; la parte di formazione mi piace molto, cerco di pensarla, costruirla e metterla in scena ogni volta per quelli che saranno i destinatari, siano una sola persona o un’aula di venti persone, e da ognuno finisco per imparare molto.

Faccio cose, vedo gente: ovvero partecipo ad eventi/incontri/seminari su web marketing/e-commerce/social media e dintorni come testimonial, speaker o moderatrice. E, quando mi invitano, esco anche molto volentieri dai confini della galassia web, per contaminare e assorbire da altri settori. Divulgazione fa rima con innovazione.

Un libro!

Tra le altre cose, c’è la scrittura di un libro sul web marketing per le Piccole e Medie Imprese. Passerò l’estate a scrivere e l’uscita è prevista per l’autunno. Dedicherò a questo progetto un altro post, per chiederti un po’ di consigli e segnalazioni.

Alcune cose che ho imparato, in ordine sparso

– che bisogna sapersi proporre, senza svendersi. Niente di nuovo, ma per questa parte devo senz’altro migliorare. Far innamorare di un progetto, spiegarlo, difenderlo, capire fino a dove rimodellarlo e dove invece non “toccare”, negoziare… Libri, tecniche, corsi, scambi di competenze in quest’area, molto benvenuti

– che le relazioni contano. Anche qui, niente di nuovo, ma toccare quotidianamente con mano il potere delle relazioni e del passaparola è un’ottima indicazione per guidare le scelte di self-marketing future

– che non si può sempre sapere tutto, ma si deve sempre sapere dove cercare (aggiornamenti, news, tutorial, ecc) e da chi imparare

– sempre parlando di relazioni, è fondamentale non isolarsi; da animale sociale, la cosa che più mi manca è lo stare quotidianamente a contatto con un gruppo di persone con competenze diverse, condividere progetti e idee. Da freelance il rischio è isolarsi e passare ore in un flusso di lettura di aggiornamenti da n +1 social media che danno l’illusione di stare in relazione. Invece per la relazione è fondamentale partecipare, condividere, agire. Insomma, non isolarsi.

– ho imparato che Skype è molto utile, una Skype call in più a settimana risparmia ore di viaggio e si va dritti al punto. Non sostituisce il feeling che si stabilisce in un incontro di persona, certamente sostituisce cellulari bollenti e trasferte inutili. In questi giorni sto testando Hangouts, la videochat in Google+ e vediamo se può essere una alternativa

– per chiudere con leggerezza, ho pensato che dopo la lista regali per il battesimo, la lista nozze e quella per l’inaugurazione di casa nuova, ci starebbe tutta la lista regali per la nuova partita IVA: abbonamenti a riviste cartacee e digital; penne, matite, quaderni per appunti, insomma, cancelleria di quella stilosa; un buono per acquisto di libri, e-book, ecc; un buono per il sito di Mediaworld per comprare macchinari e attrezzature. Che uno fa la festa di inaugurazione della partita IVA e torna a casa con le Moleskine e l’abbondamento a Wired 😀