Google compra Doubleclick. New York New York giorno quattro

Google compra Doubleclick. New York New York giorno quattro

Eventi

Sembra fatto per fare un dispetto. Al SES si sbaracca e poco dopo esce la notizia bomba dell’acquisto di Doubleclick da parte di Google per 3,1 miliardi di dollari, con buona pace dell’altro contendente, Microsoft. Che dire, un portento.

Direi che questa notizia mette in secondo piano qualsiasi cronaca dell’ultima giornata del Search Engine Strategies di New York 2007.

Oggi ho seguito due sessioni sul tema della link popularity e una dedicata a CSS, Ajax e SEO. Credo di aver avuto gli spunti più interessanti dalla sessione dedicata al link baiting, e da quella prendo la frase del giorno:

Ideas spread because they are important to the spreader, not to the originator‘: Jennifer Laycock di Searchengineguide, che ha presentato una storia incredibile vissuta con un progetto personale dedicato alla promozione e diffusione dell’allattamento al seno, presentato sul blog The Lactivist. Non vi racconto la storia in dettaglio, comunque ha evitato una causa legale ed è riuscita a trovare anche dei fondi a sostengo del progetto grazie alla community che l’ha sostenuta attraverso il blog e al link love che ha ricevuto.

Dovendo scegliere le mie due parole chiave per questo SES direi:

Google. Anche prima della notizia dell’ultima acquisizione, la frequenza con la quale viene nominato durante le sessioni è impressionante, qualunque sia il tema specifico trattato. E c’è comunque da tenere presente che nel mercato USA siamo lontani dal monopolio italiano di almeno una ventina di punti percentuali, variabili a seconda delle fonti di ricerca. L’impressione che ho avuto soprattutto ascoltando il keynote di Steve Berkowitz è che Microsoft non sia sulla giusta. Le scelte di Yahoo! sul fronte community e social media sicuramente sono vincenti, ma la distanza è ancora abissale e soprattutto lievemente crescente.
link link link. Link come veicoli di traffico, link come veicoli di trust in Google, link come segno di gradimento nei social media, link come relazioni. Mi è piaciuta molto l’idea di link love, termine che non avevo mai incontrato prima ma del quale mi riprometto di parlare in futuro.

Ora, prima del rientro in Italia riusciamo finalmente a dedicare un paio di giorni a questa città incredibile. Questo pomeriggio abbiamo cominciato con Guggenheim – in restauro fuori e in riallestimento dentro, fortunatamente è la terza volta che ci vado e almeno la mostra che mi interessava vedere, Family Pictures, era aperta! – e Metropolitan Museum of Modern Art dove è in corso una mostra dal titolo Barcelona and Modernity: Gaudí to Dalí. Ho trovato un filo di richiami incredibile tra le tre città che amo in assoluto, Barcellona, New York e Venezia. Magari un altro post.

Ma ora basta tiri da intellettuale radical chic :), buona notte, a rileggerci al ritorno.

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3 commenti

  • Miriam

    >@ergo
    condivido, anche se non esistono - per fortuna - ricette valide in assoluto con ingredienti pesati una volta per tutte. Per questo testare è l'unica vera ricetta!

    @cocolita
    proprio belli i tulipani, ho visto il tuo blog, interessante! Conoscevo ai tempi dell'università un ragazzo russo che dormiva con un dizionario d'italiano sul comodino e ogni sera imparava una parola nuova. Ora ci sarebbe un pc con connessione un blog...

  • Cicolita

    >giro a caso sui blog e trovo uno dei miei fiori preferiti: belli, belli da vvero. ciao da cicolita

  • ergo

    >cosa ne pensi della classifica dei fattori di posizionamento pubblicata su seomoz?