Google Alerts non funziona: servizi per sostituirlo

Da qualche mese ormai Google Alerts (Google Alert, nella versione italiana), il servizio gratuito di Google per monitorare la rete partendo da alcune parole chiave, funziona a singhiozzo. In queste ultime settimane, in particolare, invia pochissimi aggiornamenti e spesso di documenti non recenti.

Google Alerts è stato uno strumento molto utile per monitorare parole chiave di brand, i concorrenti, parole chiave di settore, alcuni prodotti e così via. Utile soprattutto per rispondere alla domanda: “chi parla della mia azienda e cosa dicono?”. Non certo perfetto ma facile da attivare e gratuito, adatto per un primo livello di monitoraggio per tanti professionisti, associazioni e Piccole e Medie Imprese.

Google sta sfoltendo e rinnovando da mesi il parco di servizi gratuiti ma, mentre con lo spegnimento del lettore di feed rss Google Reader e con lo Strumento per la selezione di parole chiave (rinnovato e disponibile ora solo a chi ha un account AdWords) la scelta è stata quella di fare comunicazioni ufficiali e dare agli utenti il tempo di organizzarsi, con Google Alerts sembra che la via scelta sia quella di un abbandono graduale, senza dare spiegazioni ufficiali, almeno per ora.

Quali sono le alternative? Io da qualche settimana uso Mention e ho chiesto altri suggerimenti su Facebook, nei commenti al post qui sotto trovate i servizi alternativi usati e consigliati da amici e colleghi.

 

Ecco di seguito tre strumenti di monitoraggio alternativi a Google Alerts:

Mention

Mention è un’applicazione desktop e mobile, usabile e molto intuitiva. Gratuito fino a 250 mention al mese e per 2 alert. La versione Lite, il minimo per un monitoraggio professionale di base, costa 6,99 dollari al mese e prevede 2000 mention e 5 alert. Anche nella versione free permette di monitorare una serie ampia di fonti, sia siti che social network.
Talkwalker Alerts

 

 

 

 

 

Interfaccia e funzionamento molto simili a Google Alerts, i Talkwalker Alerts sono la versione light della piattaforma di social media monitoring completa Talkwalker. E’ gratuito fino a 100 alert ma nella versione free non comprende il monitoraggio di Facebook e Twitter.

Topsy

 

 

 

 

 

La soluzione Social search di Topsy è gratuita e particolarmente forte nel monitoraggio di Twitter – per il quale Topsy ha una serie robusta di strumenti di analytics -, non mi risulta che monitori Facebook. Non ho reperito sul sito informazioni sulle caratteristiche tecniche e sulle limitazioni della versione gratuita, così come i prezzi delle eventuali soluzioni a pagamento.

Come sempre non c’è uno strumento migliore degli altri, dipende dagli obiettivi e da che cosa vogliamo monitorare. In questo caso la mia scelta è quella di attivarli tutti e tre, comparare, integrare i risultati e valutare man mano.

E tu che strumenti di monitoraggio usi?