Due giorni di IAB Forum

Si è conclusa ieri sera un’edizione di IAB Forum che credo rimarrà nella storia di questo evento e della pubblicità digitale in Italia.
Per il raddoppio del numero di persone presenti rispetto allo scorso anno, soprattutto durante il primo giorno, per l’intervento di un Ministro, Paolo Gentiloni, per la qualità delle discussioni e degli scambi che ci sono stati.

A livello personale, l’edizione è stata positiva. Ringrazio tutte le persone presenti al mio al workshop su Search e Web 2.0, metteremo presto on line la presentazione sul sito TSW, nel frattempo la discussione è aperta sul blog.

Veniamo ora a My IAB Forum 🙂

Un intervento al dì

Durante il primo giorno ho apprezzato molto l’intervento di Danny Meadows Klue di IAB Europe, ‘Internet advertising around the world – the change to online marketing’.
Sicuramente sostenuti da un’abilità oratoria innegabile, i contenuti e gli spunti della presentazione di Danny sono stati tanti.
In particolare:

– ‘We are the transition generation. We were born before the network’.

Da quando a metà ottobre ho ricominciato ad andare in ufficio, anticipo il viaggio in treno e condivido il tragitto tra Venezia e Treviso con i ragazzi che vanno a scuola, medie e superiori. Mi si è aperto un mondo. Osservandoli e ascoltando le loro conversazioni, ho scoperto come usano il cellulare/i cellulari, come interagiscono con i compagni dopo scuola, come usano la tecnologia. Una realtà che credevo lontana o propria solo di alcune nicchie metropolitane, è invece molto diffusa. Ecco, credo che chi pianifica dovrebbe passare un po’ di tempo con loro, magari adottare un nipote adolescente o insegnare in un liceo :). Perché credo che ci sfugga quella che è veramente la modalità di interazione di queste persone con la rete.

– ‘Time is the only media currency that matters’.

Amen. Non so che altro dire. Ci sono state poco tempo fa diverse discussioni sull’importanza e la gestione del tempo (qui Mauro). Dovremmo forse partire pensando che la pubblicità digitale non deve rubare tempo.

Del secondo giorno ho molto apprezzato l’intervento di Derrick De Kerckhove, ‘La trasformazione dei linguaggi, dei mezzi e dei consumatori’.
Che McLuhan sia stato un visionario non è una novità, ma che si fosse spinto così avanti, bè mi stupisce sempre. Comunque. Negli ‘screenagers’ ho ritrovato i miei compagni di treno di cui sopra.
Tutto l’intervento è stato ispiratore. Mi sono appuntata:

– users is the content
– the desappearing of categories (Clay Shirky)

Il tormentone

‘Come ti sfrutto la community?’ ‘Come ti appioppo la pubblicità nel social media?’

Mah, chiediamolo ai membri della community. Io nel mio piccolo vorrei:

– non essere disturbata o peggio ancora interrotta
– avere qualcosa di utile
– avere qualcosa di divertente


Ho dato un volto a

Tante persone. In particolare,

Jacopo Gonzales di Marketingroutes.com
Matteo Balzani di IMlog
Marilisa e Alessandra di Yahoo! Search Marketing

L’organizzazione

Complimenti a tutto il gruppo di IAB per l’organizzazione dell’area espositiva, del pre-IAB, per la comunicazione e la diffusione mediatica dell’evento, per lo spessore gli interventi durante le due mattine, e molto altro.
Ma perché esimermi dalle critiche? Sempre propositive, ben s’intende.

1) i 15 euro del pranzo del primo giorno. Credo non cambino la vita a nessuno dei presenti, ma se sono espositore, socio IAB e anche relatore, perché devo pagarmi il pranzo? Il secondo giorno qualcuno deve averlo capito e sono magicamente comparsi i buoni.

2) la puntualità. Ora lasciamo perdere che ieri pomeriggio a un certo punto ipotizzavo di intervenire con un workshop direttamente dal treno del ritorno, ma perché dobbiamo per forza fare gli italiani? Credo che cominciare rispettando il programma e moderare le discussioni in modo che i tempi siano quelli previsti, rispetti chi parla dopo e anche chi ascolta.

Per finire in bellezza, l’angolo del look.

Gli uomini dello IAB Forum portano per la quasi totalità la cravatta, le donne hanno una varietà di stili dal formale con completo giacca e gonna o pantaloni, al molto informale.
La scelta degli oscar dello stile non è stata facile quest’anno. Comunque dopo lunghe riflessioni sono arrivata a due nomi:

– Marco di Gioacchino di Publitalia New Media per il gessato scuro con camicia nera del primo giorno. Da notare, niente cravatta. Un classico, ma sempre di grande stile, senza impegnare.

– Floriana Picece di Advance per il bis di coordinati. Il primo giorno, occhiali arancio corporate. Il secondo giorno, occhiali e coprispalla azzurro IAB. Complimenti Floriana (non solo per il look, naturalmente, ma anche per il nuovo incarico!)