Digital e startup, di ritorno dal Dublin Web Summit 2012

Digital e startup, di ritorno dal Dublin Web Summit 2012

Eventi

Mercoledì e giovedì scorsi ero a Dublino per il Dublin Web Summit, la prima tech conference in Europa, come si definiscono.
L’avevo “puntata” anche lo scorso anno ma poi il periodo non era favorevole per trasferte, quest’anno mi sono organizzata per tempo ed è stata una bella esperienza, ossigenante grazie al contesto internazionale e motivante: vedere che le “cose digital” di cui parlo e parliamo sono parte della vita di ogni giorno di tante persone, succedono, riporta nella giusta prospettiva.

Nel post con i ringraziamenti dal DWS snocciolano un po’ di numeri: “We’d like to say a massive thank you to the 4,000+ attendees, 200+ speakers and investors, 300+ startups and exhibitors…”. I partecipanti l’anno scorso erano stati 1500 e, anche considerando che è un evento a pagamento, quest’anno il DWS è davvero esploso.

Merito di:

  • una grande organizzazione: Paddy Cosgrove, 28 anni di Dublino è l’ideatore e organizzatore dell’evento con un team di professionisti e volontari sempre pronti e disponibili
  • una costruzione del programma per aree di interesse verticali: digital marketing, quella che mi ha portato a Dublino; cloud; developer; e infine una grande area e sessioni dedicate alle startup. Sulla presenza delle startup italiane ha scritto Paolo Privitera su Che Futuro – io faccio volentieri da madrina 🙂 – e le aree di appartenenza delle startup presenti danno una buona visione sulle aree del digitale in crescita: SmartThings ha vinto la Startup competion e si occupa di internet delle cose, la seconda finalista era Ovelin, una app mobile per imparare a suonare la chitarra attraverso un gioco e la terza finalista, Vibease, ha sviluppato una app con cui guidare a distanza un piccolo massaggiatore, per massaggi sexy (focus sui bisogni primari, come si dice). Quindi mobile (ricorrente in diversi speech l’espressione “mobile-first perspective”), internet delle cose, gaming e social.
  • i grandi nomi presenti a Dublino nei due giorni: da Yossi Vardi a Robert Scoble, da Paul Sciarra co-fondatore di Pinterest a Niklas Zennström (Kazaa, poi Skype e ora il venture capital Atomico). E ho particolarmente apprezzato gli interventi di Hubspot, Foursquare e l’intervista a Ronan Harris, Senior Director a Google. Nessun contenuto che non sia reperibile online, certo; ma stare in contatto con chi pensa, sviluppa e lavora agli strumenti che usiamo ogni giorno mi ha dato una grande energia e diversi spunti.

Tutte le sessioni sono disponibili su Livestream mentre per un po’ di foto, una gallery di mie immagini su Facebook e la tutte le foto del DWS su Flickr.

 

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