Dieci consigli per un buon colloquio di lavoro

Dopo il post con i consigli per chi è alla ricerca di lavoro, prosegue la rubrica della zia con i consigli per il colloquio.

  1. giocati bene la telefonata per l’appuntamento: il colloquio comincia da lì. Se ti trovi in una situazione poco opportuna per parlare, dillo francamente e proponi un altro momento. Evita di rispondere a monosillabi o di gridare per superare il rumore del traffico. Se l’appuntamento è concordato via e-mail, allo stesso modo sii puntuale nelle risposte e cura la comunicazione (apertura, saluti, ecc)
  2. arriva puntuale: non credo serva dire altro. Se per imprevisti – che i treni possano ritardare di venti minuti non è un imprevisto :) – sei in ritardo, avvisa chi ti sta aspettando. All’arrivo, scusati ma non dare a questa parte più spazio del necessario (se ti si è rotta la macchina non serve narrare per filo e per segno tutte le telefonate che hai fatto, quello che ti ha risposto il meccanico, ecc). Se sei in anticipo, individua il luogo del colloquio, fai un giro in zona e ritorna all’ora concordata
  3. presentati “a viso aperto”: guarda negli occhi la persone/le persone che ti accolgono, scambia la stretta di mano (niente mani di stracchino o tenaglie) e sorridi a chi hai di fronte. Un po’ di emozione c’è sempre. Se dopo le prime presentazioni ti rendi conto che ce n’è troppa, piuttosto che cominciare un colloquio con il batticuore, chiedi un bicchiere d’acqua
  4. vestiti e preparati per l’occasione: quale sia l’abbigliamento giusto dipende dal contesto, dall’azienda e dalla posizione per la quale ti proponi. In certi ambienti il vestito coordinato con cravatta è d’obbligo per i ragazzi, così come il completo per le ragazze. In quelli più creativi, un certo stile eccentrico è sempre apprezzato. Cerca di capire quale sia il livello di formalità dell’azienda alla quale ti proponi, e nel dubbio stai un gradino sopra. Non trascurare capelli, trucco, accessori e profumo (occhio alle scie mortali di vaniglia o vetiver)
  5. metti tutto in positivo, anche le critiche: non fai una grande impressione se srotoli critiche acide su colleghi, datori di lavoro, clienti… Questo non significa nascondere lati di insoddisfazione dell’esperienza in corso o di esperienze passate, ma ponili come tue possibilità di crescita. “Il mio capo non capisce che lavoriamo come dieci anni fa e non ne vuole sapere di spendere per corsi di formazione” suona molto meno promettente di “Cerco un ambiante più stimolante e aperto alle novità, che mi permetta di essere aggiornato e migliorare la qualità di quello che faccio.” O ancora “Tra i miei colleghi ce ne sono un paio che non sopporto, sembra che tutto quello che fanno loro sia un segreto” dovrebbe diventare “Credo che l’unico modo per crescere sia lavorare in modo trasparente e condividendo la conoscenza, soprattutto tra colleghi
  6. tieniti pronto le risposte per le domande più classiche: sono di solito quelle che riguardano la motivazione personale. “Perché vorrebbe lavorare qui?“. Tieniti pronto le risposte anche per le domande più scomode. “Quale è l’attività che ha gestito con meno successo e perché?
  7. studiati bene il sito web e il resto della comunicazione aziendale: ci sono dei dettagli che fanno subito entrare in sintonia. Usare lo stesso linguaggio, fare riferimento a un evento alla quale l’azienda ha partecipato da poco e così via. Insomma, essere già vicini fa percepire una buona intesa futura
  8. non contraddirti: molto probabilmente il colloquio non sarà uno solo, ma ci saranno almeno due incontri, magari con persone diverse. All’interno dello stesso colloquio, ci possono essere più domande per sondare lo stesso aspetto. Ricordati sempre di essere coerente con quanto hai scritto nel CV e di mantenere la stessa versione dei fatti nei diversi incontri
  9. se decidi di mentire su quello che sai, tieni conto che – se tutto va bene – toccherà a te imparare in fretta: la situazione del colloquio è simile a un gioco delle parti. Nessuno si aspetta che il candidato dica tutta e solo la verità. Essere brillanti e ‘vendersi’ un po’ meglio di quello che si è non è certo un punto a sfavore. Ma non esagerare. Se poi vieni messo alla prova – per esempio con un breve test – o se il colloquio è l’inizio di una collaborazione professionale, puoi compromettere subito la fiducia nei tuoi confronti o metterti in situazioni imbarazzanti
  10. parla di soldi, ma non nei primi dieci minuti…: anche qui dipende molto dal contesto aziendale, spesso ci sono stili diversi. Come regola generale, dai a questo aspetto il giusto spazio. Se hai delle aspettative, falle presenti e vai a fondo su tutti i punti che vuoi chiarire (contratto, benefit, piani di crescita, ecc). Ma non farne l’argomento principale dell’incontro o la prima domanda appena ti viene passata la palla.

Disclaimer: ci tengo a precisare che non sono un’esperta di Risorse Umane (o Talent, come propone di chiamarle Seth Godin), per questo i dieci punti sono ‘consigli’. Ci metto un po’ di buon senso e un po’ di esperienza, fammi sapere se funzionano ;)

83 commenti a “Dieci consigli per un buon colloquio di lavoro

  1. al punto 5 non mi abituerò mai, le cose che vedo sono troppo grandi per non essere narrate nella loro integra negatività :)

    per il punto 7, ne ho fatto uno l’estate scorsa in cui ho chiesto al ragazzo “l’hai fatto tu il sito dell’azienda?” “si” “lo sai che non si vede bene su firefox? se hai 3 minuti ti dico cosa correggere, ora, subito” ma non ne ha voluto sapere. Ho elargito anche un consiglio gratis sul posizionamento dello stesso sito, ma all’affermazione “tanto i clienti non li cerchiamo sul web” ho desistito. Non mi hanno mica chiamato, mi sa che son stati più furbi loro :)

    Per il resto ottimo post!

    • I dieci consigli potrebbero funzionare se: 1) per contattare le ditte serve l’indirizzo o il numero di telefono; 2) nelle offerte delle ditte (se sono vere) non ti mettono mai in contatto; 3) alcune richieste dicono “DISPONIBILE SUBITO neanche ti rispondono; 4) le Agenzie quele dovere hanno verso chi cerca lavoro?; 5) chi controlla queste agenzie (truffaldine?); 6) chi li paga a tutti questi IMBECILLI?; 7) voglio essere spiegato come può un povero cristo a trovare lavoro con tutte queste agenzie fasulle ed incompetenti, fanno solo perdere tempo e nientaltro VERGOGNATEVI…un cristo che quanto si stufa di portare la croce ve la tira addosso.

  2. è tutto molto giusto, condivido in pieno!
    per la cronaca, io odio le mani di stracchino (e anche le tenaglie…)!
    Baci
    Tengi

  3. Aggiungerei: “… e se proprio arrivi tardi, non tirare fuori la scusa del traffico, che ad uno che non riesce a prevedere il traffico, non affiderei neanche la pulizia delle scale!!!”

    • non puoi saperlo cosa FARAI TRA 5 ANNI….domanda stupida

      domande che dovrebbero EVITARE, quelli che fanno i colloqui:
      Conta di sposarsi e di fare dei figli?

  4. Ottimi punti tuttavia aggiungerei una nota:

    Impara a fuggire come una gazzella da sedicenti offerte di lavoro, e ancora più ambigui datori di lavoro, quando dopo il colloquio si attiva tutto il set mentale dei campanelli d’allarme…

    Ciao ;-)

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  6. Ho letto i tuoi 10 consigli, ma io te ne chiedo un ‘altro se non ti disturbo. la mia e’ una situazione particolare.Grazie ad un amico ho avuto modo di essere contattato da una azienda dislocatta a livello nazionale con un buon marchio. Tale azienda maturava gia da un po’ la possibilita’ di espandersi nella mia regione ,quindi quando gli e’ arivata la mia mail con le mie proposte di collaborazione,sono stato subito contattato la sera dello stesso giorno.Nel primo incontro ho evidenziato nel titolare una grande determinazine nel voler iniziare al piu’ presto una collaborazione,infatti mi ha stupito molto il fatto che non si e’ soffermato molto sulla parte che riguardano le mie attitudini lavorative,apparte le solite domande che si fanno in queste circostanze, ma continuava a chiederdmi in che maniera potevamo collaborare.Abbiamo fissato un’altro appuntamento per la prossima settimana,ora la mia difficolta’ sta nel proporle qualcosa.Avendo induito che io per lui pottrei diventare un refferente di fiducia vista che la sede centrale della azienda dista circa 1500 KM dalla mia regione, la mia domanda per concludere , nel caso in cui lui vuole una proposta da me cosa li propongo 1′ una collaborazione in cui ho un ruolo anche legale , ho 2′ una collaborazione da dipendente con un ruolo di coordinatore che abbia magari uno sipendio base e’ una provigione in percenuale su i lavori effettuati. spero che mi rispondi prima del mio prossimo colloquio e grazie mille.

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  8. La mia esperienza di numerossissimi colloqui m iha portato a tali conclusioni, purtroppo mai smentite:
    1 il selezionatore non capisce un’acca: ti candidi per A, lui ti chiama per B;
    2 il frasario usato dal selezionatore è semplicemente demenziale, parole al vento per mascherare il nulla;
    3 le domande poste sono solo ridicole: questo è il risultato dell’opera di psicologhi che non possono fare il loro mestiere (psicoterapeuta verso un paziente, studio professionale proprio) e si riciclano nelle cosiddette Risorse Umane in azienda o agenzia di ricerca e selezione. Vedere uno psicologo che seleziona un laureato in discipline scientifiche è come vedere un cartomante che seleziona un medico: i risultati si vedono sempre, e sono disastrosi.

    Quando vi propongono idiozie quali “colloquio di gruppo” o “giochi di ruolo”: alla larga, e in fretta. Quando si sente l’uscita “come si vede fra 5 anni?”, l’unica risposta è “come nè io nè lei oggi riusciamo certamente a prevedere, salvo capacità divinatorie ancora ignote! Scusi, ma il mio tempo è prezioso, arrivederci!”

  9. Proprio veri i consigli.. e per la mia esperienza.. a volte ho incontrato dei colloqui sulla mia strada che non vi dico.. mancava solo “la corsa coi sacchi”.!!!!

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  11. Ciao a tutti
    Volevo chiedervi una cosa a riguardo.
    Ho effettuato un collquio circa 10 giorni fa però l’azienda non mi ha fatto sapere più nulla.
    Alla fine del coloquio mi hanno detto le faremo sapere per effettuare quello tecnico. Vabbe già qui mi puzzava ;-) ….
    Ma ora mi chiedo è normale che non mi abbiano fatto sapere niente???
    Se mando una mail può sembrare brutto??
    ciao e grazie e speriamo che il prossimo vada bene x tutti
    ciaoo

  12. …consigli, buon senso ed un pò di esperienza…
    congratulazioni per la sua semplicità e per la sua modestia. Lei potrebbe riuscire ad ottenere successo scrivendo per riviste di qualità , o qualsiasi cosa possa essere inerente alla vita individuale e collettiva.
    le porgo distinti saluti , le auguro una vita serena e un futuro in cui si possa sentire bene e soddisfatta di se stessa.

    p.s. se desidera scrivermi ne sarei onorato Orlando Nale

  13. Qualsiasi persona che vi esamina capirà che vi siete preparati “meccanicamente” al colloquio, ma questo rimarrà per voi un punto a favore poichè sicuramente non risulterete superficiali, ma al contrario persone che non sottovalutano nulla e che si preparano anche per una “chiacchierata”.

  14. Complimenti per gli ottimi consigli e l’interessante forum!
    Quanto al punto 5 avrei dovuto leggerlo 3 settimane fa, prima dell’ultimo colloquio sostenuto… Ah ah!

  15. 11° consiglio!!!!!!
    Ma dopo il colloquio se non si è certi di come è andata quanto si dovrebbe aspettare per farsi vivi ?!?

    caso pratico:
    Arrivi al collquio finale con il DRU per una posizione di rilievo nel suo staff.
    1 ora di colloquio esci e non ne sei soddisfatto…parli con il tuo head hunter che ti ha selezionato e ti dice 3 opzioni
    1° sei tu il migliore e sarai preso
    2° è l’altro candidato e sarà lui il fortunato
    3° nessuno dei due e si riapre la selezione

    che comunque (visto anche il fatto che ha sostenuto 3 interviste!!!) le notizie che lui avrà dal DRU saranno le tue notizie…sparisce per due settimane…prendi coraggio…lo contatti con una scusa…risponde che non ha ancora avuto un feedback conclusivo(borderline tra soluzione 1° e 3°…penso!?!) dal DRU e la selezione sta andando avanti…attendo…passano 1, 2, 3 settimane.
    ora il dubbio è :
    Mi calo le braghe lo ricontatto e chiedo notizie?
    Mi calo le braghe e contatto direttamente l’Azienda??
    tengo alto l’onore e aspetto?

    qualcuno ha suggerimenti…che ne pensate????

  16. la mia è una questione diversa ma altrettanto delicata…..lavoro da 20 anni presso un’azienda….sono sempre stata apprezzata dai miei responsabili….tranne per questi ultimi arrivati l’uno da 5 anni e l’altro da 1 anno…..nonostante il mio modo di lavorare non è cambiato loro hanno avuto per me solo brutti atteggiamenti e parole cattive…..il tutto mi ha portato a fissare un appuntamento con il servizio risorse umane per chiedere il trasferimento d’ufficio…….ci sono consigli su come comportarsi e su cosa dire anche per questo caso???

  17. E’ un post di una banalità assoluta. Lo letto pensando di leggere qualcosa di intelligente Sono dieci consigli di una stupidità disarmante.. Sono convito però che l’autrice sia convinta di aver scritto qualcosa di utile. Sorvolando di commentare i 10 consigli poichè si commentano da soli direi questo.
    Non si tiene mai e dico mai conto che oramai le selezioni vengono svolte da donne con meno di 30 anni, con un percorso di studi ridicolo a cui si è affidata la gestione della vita delle persone.
    La mia domanda è questa? Ma siamo sicuri che i selezionatori siano in grado di fare il loro mestiere? La risposta è no, non siamo sicuri, e ragionevolmente con molta probabilità la risposta è che non sanno fare il loro mestiere.
    Quando a 33 anni, dopo una laurea e un master e un percorso professionale manageriale ci si presenta ad un colloquio di lavoro e si viene intervistati da una ragazza di 27 anni “hr specialist” con una laurea in lettere (su internet si trovano molte info sui selezionatori) e un master da fustino del dash la cosa migliore è girare la scrivania e fare l’intervista a lei. Al 100% gente cosi non è in grado di valutarti.
    Il problema è gravissimo perche oramai anche le mulinazionali assumono ste persone e le fanno svolgere il mestiere di selezionatore pagandole 1200 euro al mese. Cosa vorranno valutarti mai?
    Motivazione, come si vede tra 5 anni, pregi e difetti, perché dovremmo scegliere lei sono tutte baggianate; una persone di buon senso conosce tutti le motivazioni per le quali vengono poste queste domande e conseguentemente puo raggirale e mentire. Lasciate stare la lettura del linguaggio del corpo perche sono cose che sanno fare in pochi e magari qualche ricercatore di psicologia in qualche mega università americana.

    Il problema quindi è che non ci sono tecniche e consigli, ma solo il buon senso. L’essere scartati in un colloquio di selezione non significa di NON ESSERE in grado di svolgere quel determinato lavoro o di non essere adatti ecc; significa solo e soltanto (e qui non ho paura di essere smentito) che il selezionatore CREDE che tu non sia la persona giusta, CREDE, PENSA che tu non lo sia.
    Conclusioni? Preparazione e buon senso, sperando che dalla parte opposta della scrivania sia uguale.

  18. Ciao Giuseppe,
    devo concordare con te sul fatto che capita che le “selezionatrici” siano incompetenti (ma questo è un’aspetto positivo se lo sai sfruttare a tuo vantaggio*), non concordo invece sulla banalità disarmante: è vero che i 10 punti non sono nient’altro che buon senso comune…
    ma molto spesso manca proprio quello :-)
    Quindi ripetere consigli giusti e un’ottima cosa.

    M

    PS se siete curiosi su 30 domande tipiche che fanno ( e le rispettive risposte… http://www.cocooa.com/95/2009/domande-al-colloquio-di-lavoro.html )

  19. Ciao Giuseppe
    Bè sul fatto che ci siano persone incompetenti a fare cooloqui sono d’accordo, ma non sempre e certo non perchè sono ragazze con una laurea in lettere…ci sono professionisti con lauree spaziali che non sanno relazionarsi, metterebbero a disagio chiunque e certamente non saprebbero giudicare la persona oltre che per le comptenze tecniche (che sono importanti, ma non sono tutto)….forse sarebbe corretto avere una persona che chiede la parte tecnica e un altra che cerca di carpire altri lati della personalità…

    Poi vorrei chiedere…com’è che essendo donna e relativamente giovane, una delle prime domande è:lei è sposata? e alla risposta si, la domanda seguente è “come vede la sua vita anche privata fra qualche anno”oppure, “ha intenzione di avere figli?”ma non è illegale?su 20 colloqui che ho fatto almeno 15 me lo hanno chiesto, chiedo alle altre donne se succede solo a me o è comune? come rispondete (è ovvio che nessuna dirà mai “se mi fa un contratto decente rimango incinta domani”), ma come la raggirate la domandona?

    Inoltre…alla fine del colloqio quando viene detto la ricontaremo…io oramai non ci credo più, ma perchè non viene detto subito “guardi crediamo che Lei non sia la figura adatta” almeno uno si mette l’anima in pace.
    ciao.M

  20. Purtroppo, Monica, a chi fa selezione una delle prime cose che si insegna è che non si deve mai dare alcuna indicazione dell’esito alla persona esaminata. Giusto o sbagliato che sia, sotto il profilo morale, comunque si fa così.

    Purtroppo molte delle regole sono fatte per favorire l’azienda, non certo l’esaminato (e qui ci sarebbe molto da dire).

    Ricordo ancora una ipotetica assunzione mia in una azienda come Direttore IT. Si fecero tre colloqui, tutto sembra andato benissimo, poi una persona che nei tre colloqui non aveva mai parlato, mi chiese se c’era qualcosa che io non avrei mai voluto fare.
    Gli risposi che io non volevo usare il PC! Mi guardò come se fossi stato un alieno. Mi chiese come potevo così dare assistenza… gli risposi che dovevano decidere se volevano un Direttore IT o un assistente per le stampanti…
    Ovviamente non mi assunsero :p :p

  21. Ciao Monica.
    Tutte le domande che presuppongono una risposta sul “come si vede tra” sono rivolte a scoprire la chiarezza di intenti e la motivazione a raggiungere un risultato, qualsiasi esso sia, anche un figlio. Dunque non esiste una risposta giusta, anche dicendo che “non voglio avere figli” determina una posizione particolare su un determinato argomento futuro. I selezionatori (quelli bravi) devono comprendere la capacità di una persona nel breve e nel medio lungo periodo di raggiungere un obiettivo con chiarezza di intenti. Tutte le risposte devono necessariamente essere motivate e argomentate; questo serve per far capire le proprie capacità di ragionamento.
    Quindi non si tratta mai di “ficcare il naso” nei propri affari ma cercare di capire se una persona ha le idee chiare su se stesso e la determinazione a raggiungere e mantenere nel tempo le proprie idee. A tal proposito è noto come le persone che raggiungono successo nella professione ( o nella vita) prendono le decisioni molto velocemente e le cambiano molto raramente.
    Quando si raggiunge la consapevolezza di se stessi e su quello che si vuole fare automaticamente si risponde a queste domande con tranquillità, tranquillita che è avvertita dal selezionatore ed è un fattore molto positivo. Al contrario chi non ha chiarezza di intenti dimostra insicurezza nella risposta.
    Nel caso ti dovessero di nuovo fare una domanda del genere adesso sai cosa rispondere e dare la giusta motivazione alla tua risposta. Mi permetto di consigliarti una risposta molto persuasiva e penetrante: “ha intenzione di avere figli”risp: assolutamente si, è un mio obiettivo molto preciso, voglio avere figli ma li avrò solo quando avrò raggiunto una posizione stabile. Capisci adesso la parte invisibile di questo tipo di risposta.
    Ricordati che una delle cose fondamentali è quella di inspirare positività e fiducia in se stessi. Le tue ultime righe scritte denotano il contrario. Solo le persone che ci cradono arrivano, le persone negative e pessimiste arrivano solo con la fortuna che come sai è una merce rara.
    Cmq ti posso dire, cara monica, che gia sei un pezzo avanti, perche il fatto stesso che hai deciso di intervenire su un blog del genere denota la tua voglia di capire e di migliorare; hai raggiunto il tuo obiettivo attraverso il fatto di aver trovato me e la mia risposta.
    Per il resto niente in bocca al lupo e buona fortuna ma soltato “credici che ce la fai”.
    Ciao e grazie.
    Giuseppe

  22. Ciao Fradefra.
    E’ assolutamente ovvio e normale che non ti abbiano assunto. Con una risposta del genere nessuno lo farebbe, perchè è una risposta totalmente errata per via dell’autoreferenza e egoismo che traspare da tale frase.
    Se il tuo obiettivo è di farti assumere devi modulare le risposte in base alla posizione, con intelligenza e logica. Un direttore è tale proprio perchè si mette a diposizione degli altri con responsabilità impegno e leadership; deve essere un esempio e deve venire stimato dai colleghi. Se tu fossi Direttore IT quale sarebbe la tua considerazione di un assistente per le stampanti? Se la risposta è lo considero un essere inferiore, ignorante che fa un lavoro umile diventerai tu stesso un asistente per le stampanti.
    Al contrario se sai essere una giuda e un aiuto per i tuoi colleghi, senza considerare le proprie posizioni, diverterai un bravo direttore it.
    Ciao.

  23. Giuseppe, io non volevo farmi assumere. O meglio, io non volevo farmi assumere da una azienda che cercava un Direttore IT per fargli fare l’assistente alle stampanti
    Non si tratta di denigrare un lavoro. Solo che se voglio fare una cosa, non ne voglio fare un’altra.

    Piuttosto che farmi assumere e poi cambiare, meglio mettere in chiaro subito, no? In fondo, facendosi assumere nel posto sbagliato, si perde solo tempo.

    Ovviamente io spiegai la cosa, loro capirono, non mi assunsero, ma i rapporti rimasero ottimi e li sento tutt’ora.

    Per inciso, Direttore IT lo sono stato per tanti anni, sia prima, sia dopo :) e quando smisi, fu per mia decisione, non per decisione di altri :)

  24. ho 17 anni sto facendo una ricerca per la scuola sui colloquio di lavoro..il mio punto di riferimento sarà in qst sito…condivo le teorie

  25. Ciao!Io sono alle prime armi e ai primi colloqui!!!!al primo alla fine mi hanno chiesto : “ha qualche domanda da farci?” in quel caso quale sarebbe la giusta domanda da porre????

  26. Grande Carlo! “Vedere uno psicologo che seleziona un laureato in discipline scientifiche è come vedere un cartomante che seleziona un medico: i risultati si vedono sempre, e sono disastrosi.” :D
    Hehehe… vero! A me è capitata questa scena:
    “La contatto per conto di un’azienda chimica.”
    “Cosa producono?”
    “Prodotti chimici.”
    “Sì, ma quali? Detersivi? Vernici? Esplosivi?”
    “…Ma, qua c’è scritto prodotti chimici per l’industria… Ora che me lo chiede mi rendo conto che è un po’ vago… chiederò.”

    Ora, mi chiedo: un’azienda che ha affidato la ricerca del personale a degli incompetenti è un’azienda incompetente? Se mi ricapitasse, potrò mandarli a stendere senza rimpianti? O magari i “prodotti chimici” li producono benissimo, e sono solo stati infelici nella scelta dell’agenzia di selezione?

    P.S: Giuseppe, dici cose sensate. Ma anch’io, come Monica, ho avuto un vago fastidio leggendo la parola donne nella frase “oramai le selezioni vengono svolte da donne con meno di 30 anni, con un percorso di studi ridicolo a cui si è affidata la gestione della vita delle persone.” Oh, magari sono ipersensibile io.
    I 10 consigli non sono rivoluzionari, ma sono meglio di robe come “Cura la tua igiene personale. Sembra scontato, ma molti non lo fanno. È una questione di rispetto. Niente forfora nei capelli, niente rimasugli di cibo tra i denti. Profuma l’alito (niente gomme da masticare durante il colloquio!), ed elimina i cattivi odori.”

  27. Volevo fare un commento a monica che scrive: “se mi fa un contratto decente rimango incinta domani”. Premesso che per me e’ sbagliatissimo discriminare le donne per il solo fatto che possano rimanere incinte; secondo me se tutte le donne facessero il tuo ragionamento sarebbe ragionevole per le aziende fare questa domanda. Cosa ne penseresti se un uomo pensasse: “se mi fa un contratto decente mi metto in malattia domani”? Io cerco un lavoro e non cerco di fregare l’azienda che mi dara’ da “mangiare” per i prossimi anni.

  28. Buongiorno a tutti.
    Mi permetto di postare questa domanda: per quale ragione durante i colloqui presso le agenzie per il lavoro la selezionatrice spesso chiede grazie a quali altre agenzie si sono trovate le precedenti esperienze lavorative? Questioni commerciali o altro?
    Grazie.

  29. …l’italiano scritto…questo sconosciuto…MA VI RENDETE CONTO DI QUANTI ORRORI GRAMMATICALI CI SONO IN QUESTA PAGINA????

  30. A Ottavia..le agenzie per il lavoro ti chiedono informazioni riguardo ad altre agenzie per il lavoro con le quali hai lavorato semplicemente per avere informazioni riguardo a quali aziende si affidano a quali loro diretti competitor..e quindi per poter indirizzare il commerciale di filiale verso quelle stesse aziende (predisposte a lavorare con agenzie) e per potergli offrire condizioni economiche migliori….non riguarda te, riguarda le informazioni sul loro possibile “mercato”

  31. Pingback: Colloquio di lavoro: cosa si chiedono le aziende per la scelta | Bakeca Blog

  32. Molte teorie esposte qui sono discutibili, la realtà è che i selezionatori sono persone ignoranti e inesperte, messe lì perchè nella vita non saprebbero cosa fare. Addirittura le aziende italiane subiscono un’involuzione: si da più importanza alla forma che alla sostanza, le capacità relazionali sono diventate più importanti deglia aspetti operativi. Se un dipendente in qualunque ruolo o mansione sa fare il suo lavoro meglio e più di chiunque altro che importanza ha se snobba e magari offende i colleghi più lavativi??? ll lavoro è competizione prima di tutto, se due colleghi si scornano agli altri non gliene frega nulla, altro che armonia che si rovina! Al massimo si fanno 4 risate …

  33. Onestamente, Emiliano, essere bravi secondo me non autorizza a snobbare e offendere gli altri.
    Il fatto che la gente si scorni, in aziende, rende invivibile l’ambiente a tutti. Altro che farsi quattro risate.
    Per quanto mi riguarda, preferisco un ambiente sereno.

  34. sono tutte buffonate, i selezionatori spesso sono degli incapaci e purtroppo coloro che si presentano per un impiego, devono avere titoli di studio, conoscenze linguistiche, esperienza e quant’altro, nessuno però dice che sovente se il selezionatore è un emerito….., assumerà in automatico un suo simile, poi ovviamente te ne accorgi quando entri in certi uffici, oppure vai in certi negozi, o quando ricevi lettere indirizzate ad un uomo, con scritto Gentile Signor, ma come siamo messi???? Gentile si usa per una signora mentre per un uomo si usa Egregio, oppure si possono evitare certe forme iniziano con Signor…
    Basta con queste bufale su come ci si deve presentare…..

  35. tempo fa, per una ricerca mi sono presentato presso quelle agenzie di “risorse umane”, che già di per se usano la formula risorse umane come se le persone fossero rifiuti.
    Le tre ragazzine che sembrava succhiassero ancora il latte dal seno della mamma, con esperienza ZERO, cercavano di collocare persone più grandi di loro, con esperienza, naturalmente si capiva che erano delle povere inette…come puoi cercare lavoro per una persona che parla 4 lingue, con diplomi e certificati vari + esperienze lavorative in giro per il mondo, quando tu alla sera torni ancora a casa dalla mamma e non sei in grado di mantenerti e non hai mai avuto un’esperienza lavorativa al di fuori dei tuoi 5km di tragitto casa-lavoro

  36. Secondo la mia personale esperienza, sicuramente non ci si deve mai presentare in ritardo ad un incontro di lavoro..essere nervosi è accettabile e, sta al selezionatore mettere a proprio agio l’intervistato.
    Inoltre è vero che la prima impressione fa molto ma, a me è capitato spesso di scegliere proprio le persone che al primo impatto davano un idea di insicurezza e poi con pochi giorni di prova, si sono mostrate persone precise sul lavoro, mentre i cosiddetti soggetti che si presentano con mano asciutta, e troppo sicuri, sul posto di lavoro ci hanno creato una marea di disastri.
    Quindi ragazzi, la cosa più importante è non essere arroganti, e non fare ritardo per il resto se il selezionatore è un buon lavoratore già di suo saprà scegliere altrimenti sarà un disastro solenne…in Italia di idioti che lavorano nelle varie aziende ne abbiamo molti proprio grazie a questi test cervellotici che non servono a nulla.
    Credo che tutti voi siate entrati almeno una volta in un negozio di scarpe o vestiti, ok la prima cosa che ti capita, è un commesso o una commessa invasiva che ti vuole seguire per tutto il percorso, facendoti acquistare quello che piace a lei, di principio io quando trovo quel tipo di commessi, dico che per spendere il mio denaro non ho bisogno di una venditrice..e già così gli spacco le gambe…Questo accade perché hanno insegnato loro che i clienti devono essere aggrediti..sbagliato anzi sbagliatissimo perché è appurato che un cliente non tornerà una seconda volta in quel negozio, mentre è comprovato che dove gli viene lasciato spazio di manovra, il cliente farà sicuramente degli acquisti e sarà lui a chiedere aiuto se ne ha bisogno…ma gli esperti in materia continuano a perseverare…
    Dei bravi commessi, devono salutare il cliente, e proporgli di guardare e se ha bisogno di interpellarli…Non sono migliori i bancari, io ho vissuto molto tempo fuori Italia e quando ho dovuto fare rientro perché mi hanno trasferito qui, ho dovuto aprire il conto corrente e via dicendo, in banca altri inetti, che ti chiedi in base a quale formula siano stati assunti, molti non sapevano che l’IBAN va usato per tutti i pagamenti e oggi anche all’interno dell’Italia, ma allo sportello di parlano ancora di BIC e SWIFT e spesso non sanno neppure come muoversi con le comunicazioni all’estero…tutto questo grazie sempre a quelli che selezionano il personale…
    Per un paio di anni ho fatto il tagliatore di teste negli Stati Uniti, ho goduto il quel periodo, in quanto il mio compito era quello di licenziare le persone inutili…mi piacerebbe tanto farlo in Italia, sai quanta gente fare rimanere a casa….e mi veniva richiesto di valutare le persone e quindi, licenziarle…in maggioranza ho licenziato quelle persone che, avevano il sorriso acido, quelle che rispondevano con aria da saputelli, e soprattutto quelli che facevano gli sgambetti agli altri…molto spesso la direzione mi chiedeva perché proprio quelli, semplice, perché quel tipo di persone all’interno di un’azienda creano troppe tensioni e antipatie, rendendo l’ambiente di lavoro un campo di concentramento, con poco rendimento…in effetti nel giro di 3 mesi dal licenziamento di quel tipo di persone, i fatturati e il rendimento erano aumentati del 50%, mica barzellette….

  37. Ciao ragazzi! E’ vero, purtroppo a selezionare il personale ci sono autentici incompetenti! Mi è capitato in un colloquio per uno stage nell’ufficio legale di un’assicurazione. Ad intervistarmi si è presentata una giovane “HR specialist” che sembrava una suorina, falsa, e faceva domande da asilo (ad es. “qual è il suo sogno nel cassetto?”). Mi stava davvero sul cazzo! Per fortuna non mi hanno chiamato, anche perché ho avuto l’impressione che in quell’azienda fossero tutti come lei!
    Non a caso, quell’azienda negli ultimi anni sta avendo un calo del fatturato.
    P.S.: ragazzi, imparate a scrivere l’italiano! In questo blog ci sono un sacco di errori e frasi incomprensibili!

  38. Vi è mai capitato in un colloquio di sentirvi fare la domanda:- ritiene che il compenso che le viene offerto sia equo?
    in un precedente colloquio alla risposa si mi hanno successivamente spiegato che dovevo dire no perchè devo essere determinata e puntare al massimo, quindi ho risposto no, ma il risultato è stato lo stesso, un bel LE FAREMO SAPERE, e invece non mi hanno fatto sapere nulla

  39. Ho appena fatto un colloquio e credo sia andato bene, ho tutti i requisiti e per la prima volta sono riuscita ad andare via con il sorriso.
    Alla fine del colloquio l’esaminatore mi ha detto: ” Spero di richiamarla?”
    Ma cosa significa, sono andata via contenta, ma arrivando a casa mi sono messa a pensare.
    Spero che significhi qualcosa di positivo.
    Rispondetemi vi prego.
    Grazie
    PS ma ora cosa devo fare, l’annuncio scade tra una settimana, è meglio chiamarli o mandarli una lettera di ringraziamento?

  40. @Valentina, ti consiglio di essere schietta e diretta.
    Almeno non avrai rimpianti, ripensamenti e dubbi, quindi se vuoi ricontattali, anche tramite mail, ringraziandoli e chiedendo informazioni.

    Comunque bella la discussione che si è creata.

    Personalmente, dopo un po di colloqui fatti, stanno iniziando a seccare alcuni atteggiamenti e risposte di “default” da parte di chi ha il coltello dalla parte del manico…perché una persona che cerca un lavoro non è una “non persona” da trattare senza rispetto. Pretendo l’onestà e la sincerità.

    Quando trovo questi elementi a fare le selezioni, mi viene la voglia di trattarli male!

  41. Ciao ho richiamato l’azienda, ma mi hannon detto che fino a fine del mese non del mese non decidono…
    Ma per caso c’è qualcuno di Pistoia?
    Se conoscete delle aziende che hanno bisogno di personale, contattatemi…
    anche se in questo paese si va avanti solo con le raccomandazioni…
    Rispondetemi. Ciao!!!
    Poi volevo fare sapere se avevate fatto dei colloqui per supermercati, e come avete fatto.
    E’ da un anno che porto curriculum a tutti i supermercati ma non mi hanno mai chiamata, neanche uno, volevo sapere se anche lì ci vogliono le raccomandazioni o se è solo un caso???
    Grazie

  42. Ciao ho richiamato l’azienda, ma mi hannon detto che fino a fine del mese non del mese non decidono…
    Ma per caso c’è qualcuno di Pistoia?
    Se conoscete delle aziende che hanno bisogno di personale, contattatemi…
    anche se in questo paese si va avanti solo con le raccomandazioni…
    Rispondetemi. Ciao!!!
    Poi volevo fare sapere se avevate fatto dei colloqui per supermercati, e come avete fatto.
    E’ da un anno che porto curriculum a tutti i supermercati ma non mi hanno mai chiamata, neanche uno, volevo sapere se anche lì ci vogliono le raccomandazioni o se è solo un caso???
    Grazie

  43. io aggiungerei di aspettarti le domande piu ASSURDE E INIMMAGINABILI CHE POSSANO ESISTERE …ma io dico ma cosa te ne puo fregare a te se io non so cosa fare della mia vita ma l’importante è ke faccio bene il mio lavoro o cosa?????????????????????????????echepalle tanto le persone non si conoscono di certo dopo un colloquio di venti minuti magari la prima impressione va benissimo e poi sono i primi furbi piu furbi che ti prendono per il culo come vogliono.

  44. Ancora disoccupata, xò vengo a sapere di molte persone che con le loro conoscenze hanno avuto un lavoro.
    Voglio dire BASTA, non è possibile che in un paese per andare avanti si deve essere raccomandati…
    Sono più di 3 mesi che lavoro gratis per avere maggior esperienza e poi ci sono persone che non sanno fare nulla a capo di chi sa quale azienda solo xkè conosceva qualcuno???
    Avevo deciso di non andare all’università xkè non me lo potevo permettere e xkè volevo lavorare e guadagnare qualcosa e invece mi ritrovo a lavorare GRATIS ed a spendere soldi x corsi che alla fine non serviranno a niente.
    Che schifo, qui è sempre peggio!!!
    L’unica cosa da fare è andare via da questo paese che non ci tutela…
    Scusate lo sfogo, ma è l’ora di farla finita

  45. Ancora disoccupata, xò vengo a sapere di molte persone che con le loro conoscenze hanno avuto un lavoro.
    Voglio dire BASTA, non è possibile che in un paese per andare avanti si deve essere raccomandati…
    Sono più di 3 mesi che lavoro gratis per avere maggior esperienza e poi ci sono persone che non sanno fare nulla a capo di chi sa quale azienda solo xkè conosceva qualcuno???
    Avevo deciso di non andare all’università xkè non me lo potevo permettere e xkè volevo lavorare e guadagnare qualcosa e invece mi ritrovo a lavorare GRATIS ed a spendere soldi x corsi che alla fine non serviranno a niente.
    Che schifo, qui è sempre peggio!!!
    L’unica cosa da fare è andare via da questo paese che non ci tutela…

  46. Ragazzi, un’altro consiglio buono e che non ti mette a disagio, è “spegnare il telefono prima di entrare a fare il colloquio” perchè credetemi fareste una figuraccia.
    Inoltre, portate i documeti e il curriculum che ti è stato chiesto imbustati o in una cartellina, non fate vedere che siete dei pezzenti.
    Infine vestitevi in modo adeguato, ne troppo tirati e ne troppo all’avventura, vestitevi come meglio vi sentite, ma risparmiatevi (per le donne) troppe scollature passereste per una tipa troppo sfacciata perchè non sapete se avrete una donna o un uomo che vi testeranno al colloquio.
    Mettetevi qualche bell’accessorio ma senza esagerare anche con il profumo.
    Siate voi stessi e imbocca al lupo.

  47. Io condivido ogni punto elencato per un positivo colluquio ma penso anche che ci vada comunque fortuna per esempio se ha pelle già non gli piaciamo siamo già scartati..pultroppo. Io ho lavorato un anno e mezzo in una società di consulenza aziendale mai fatta mutua mai stata ripresa l’azienda è in forte espansione eppure mi han lasciato a casa. Cmq sono buoni consigli speriamo di poterli utilizzare al + presto!!

  48. mi sono piacute tanto i consigli..domani ho un colloquio e li userò di sicuro questi consigli..faccio sapere come mi e andato….grazie

  49. Ciao Miriam Bertoli, ottimi consigli su come affrontare un Colloquio di lavoro. Anche il Post di Claudia del 29 Ottobre sull’uso del Cellulare.

    Te lo dice un Esperto di Selezione del Personale con oltre 5 anni di Esperienza nel Settore Risorse Umane che vede circa 30/40 Curriculum Vitae al giorno per poi selezionarne i migliori 5 e chiamarli a Colloquio.

    Per chi volesse avere una mano nella compilazione del proprio CV o dei consigli su come affrontare un Colloquio di lavoro non esiti a visitare il sito http://www.curriculumperfetto.com

    Buona vita e buona fortuna nella ricerca del posto di lavoro

    Simone

  50. Salve volevo un vostro parere,qualche giorno fà ho fatto un colloquio è stato molto faticoso perchè nonostante la mia esperienza e la mia sicurezza mi hanno torturata con domande a trabocchetto e sfidando tutto quello che dicevo con altre domande sempre più difficili mettendomi proprio alle strette…nonostante tutto ne sono uscita non malissimo nel senso che alla fine ho sempre risposto a tono e anche se sono caduta in qualche trabocchetto spero abbiano capito che l’emozione e l’ansia giocano brutti scherzi….a fine colloquio mi è stato detto…ci faremo sentire entro 2/3 settimane…ma nel caso in cui non dovessimo sentirci entro breve non significa che il colloquio è andato male è che ancora non sappiamo le possibilitò effettive che abbiamo di assunzione….in ogni caso il suo colloquio è registrato in azienda…in fine mi ha chiesto…eventualmente lei sarebbe disponibile immediatamente?e io ho risposto di si ovviamente!…non sono una grande esperta di colloqui e questo è il più difficile mai fatto…che mi dite???secondo voi posso sperarci?

  51. @ Luca lavoro da 10 anni in un’azienda che sta affrontando un pessimo periodo, (per crisi… di cervelli soprattutto) Da una parte mi secca andarmene, perchè l’ho vista crescere e credo che potrebbe riprendersi, ma dall’altra non posso aspettare che affondi. Ho iniziato a fare domande, pur non motivata, e penso che questo si ripercuoterà su eventuali colloqui. Poi sono sicura che mi demoliranno!

  52. Ciaooo!! I tuoi consigli sono stati preziosissimi!
    Dato che sei un’esperta, volevo porti una domanda se non ti dispiace..
    Un datore di lavoro di una grande maison di moda, ad es in via Condotti a Roma, cosa potrebbe cercare in una ragazza per assumerla come addetta alla vendita?
    Vorrei candidarmi in uno di questi punti vendita perchè ho una passione per la moda e vorrei iniziare a entrare nel settore, anche proponendomi come stagista se necessario visto che ho solo 22 anni..
    Ti ringrazio in anticipo.
    Mara

  53. Ciao tutti. Grazie per i consigli,m per i vostri utilissimi commenti. Ma purtroppo ci sono tantie cose che non dipendono da te anche se sei bravissimo e hai seguito tutti i consigli di tutti i siti…A me è successa una cosa davvero triste. ho fatto un colloquio in un’azienda, mi hanno detto che io corrispondo tutti i requisiti ma poi…ho scoperto che hanno preso la ragazza (la conosco benissimo) che non ha mai lavorato o studiato in vita sua, sposata con 2 figli, conosce 3 parole inglesi (ma si presenta come professoressa)…sapete perchè l’hanno assunta???Perchè lei ha 28 anni e puo lavorare quasi gratis con il contratto dell’apprendistato!!!!!

  54. dopo un colloquio di lavoro mi è stato chiesto di essere gentile con il capo in cambio del posto… (a buon intenditori poche parole) Ho rifiutato e sono ancora disoccupata

  55. Ciao,ho trovato tutti i commenti molto interessanti..e utili.Sono disoccupata,e vebbè ce ne sono tanti.. ma ho 44 anni per molte aziende è un problema..di costi invece di vedere come un investimento una donna che ormai ha cresciuto due figli e può essere più disponibile e ha più esperienza ma esiste una triste realtà..I RACCOMANDATI e gli apprendisti.Farei anche volentieri parte di quest’ultimi perchè nella vita non si finisce mai d’imparare!Perchè non fanno una legge che aiuti noi quarantenni?Dopo due anni di contratti a termine in un supermercato mi hanno lasciata a casa e adesso?!?

  56. Ciao,ho trovato tutti i commenti molto interessanti..e utili.Sono disoccupata,e vebbè ce ne sono tanti.. ma ho 44 anni per molte aziende è un problema..di costi invece di vedere come un investimento una donna che ormai ha cresciuto due figli e può essere più disponibile e ha più esperienza ma esiste una triste realtà..I RACCOMANDATI e gli apprendisti.Farei anche volentieri parte di quest’ultimi perchè nella vita non si finisce mai d’imparare!Perchè non fanno una legge che aiuti noi quarantenni?Dopo due anni di contratti a termine in un supermercato mi hanno lasciata a casa e adesso?!? cChe consigli potete darmi come faccio a farmi contattare da un’azienda?

  57. ottimi consigli! :) la prossima volta che mi capiterà di dover sostenere un colloquio vedrò di ricordarmene almeno un paio :) tra l’altro, visto che siamo in tema, vorrei (se posso) segnalare il sito tramite il quale ho trovato lavoro io (può essere utile ad altri) si chiama JobVille (ho messo il link sul mio nome). andate a dare un’occhiata, è un portale molto serio!

  58. Beh, Cleo, purtroppo in alcuni settori la “raccomandazione” è quasi un obbligo, ad esempio nella cucina professionale. Valutare se una persona ha i requisiti giusti, infatti, è quasi impossibile, perché non si tratta di valutare solo le sue capacità di cucina. Quindi finisce che spesso si prende una persona più perché ci si fida di chi l’ha raccomandato, che non per lui stesso.

    Per quanto riguarda la tua nota sugli aspetti problematici del trovar lavoro, nei ristoranti è ancora peggio. In molti ristoranti lo sfruttamento è dilagante, ma per fortuna esistono anche quelli seri, così come esistono aziende serie.

    In bocca al lupo :)

  59. ciao a tutti.
    Ho letto i vostri post e sono tutti molto interessanti! La prossima settimana sosterro’ un colloquio in inglese con un’azienda farmaceutica in Germania per la posizione di account payable! Io mi sto preparando uno schema con possibili domande..
    quali altri consigli potreste darmi per affrontare il ”colloquio della mia vita”?
    Grazie a tutti :)

  60. Ciao a tutti!

    Ho fatto un colloquio poco fa, la responsabile delle risorse umane, dopo aver ribadito che ho un curriculum molto interessante per ben due volte, alla fine del colloquio (durato circa un ora) dove mi hanno spiegato approfonditamente di cosa mi sarei dovuto occupare ed aver scambiato anche molte “opinioni” (in sostanza sembra essere andato molto bene), mi congeda chiedendomi se eventualmente ero interessato anche ad altre posizioni lavorative perchè appunto avevo un profilo interessante. Inoltre, l’altra persona responsabile dell’area che eventualmente sarà di mia competenza mi congeda salutandomi con un “a presto!” sorridente…..

    secondo voi si sono sbilanciati troppo? o era un modo per farmi capire che il colloquio è andato bene?

    mi contatteranno fra tre settimane…. che ne pensate???

  61. Non è detto, Mike. In realtà molto hanno sempre questo atteggiamento con tutti, quindi non si può interpretare. Puoi capire che è andato bene, questo sì, ma può essere andato bene ad altri dieci.
    Anche chi ti esamina, inoltre, può riconsiderare le cose a distanza di una settimana e scegliere una persona a cui non aveva pensato perché intervengono fattori nuovi.

  62. Salve a tutti! :)
    Sono demoralizzata. Dopo un lungo colloquio con test psicologici, domande personali e quant altro sono stata selezionata.
    Il lavoro che mi avevano proposto non è quello che oggi ho svolto.. e questo mi demoralizza perché dopo 1 ora e 1/2 di andata ho dovuto dare a tutti i passanti i volantini della nuova attività e poi mi sono dovuta rifare un’altra ora e 1/2 al ritorno.. Sò che sarà il primo mese così perché devo pubblicizzare la mia postazione.. però che sfruttamento.. e soprattutto ti dicono queste cose dopo aver firmato il contratto……. cioè ma a cosa servono i test psicologici? Credo che nel mio caso son serviti solamente a valutare quanto posso essere schiavizzata.
    Però il lavoro serve….. ma domani ho un esame e mi hanno detto che è meglio che lo rimando :( Non voglio più andarciiiiiiiii
    Ma mi spaventa molto dover rifare colloqui di ogn tipo :( (
    CERCO LAVORO A ROMA COMUNQUE! :)

    P.s Io all’ultimo colloquio ho detto esplicitamente che sono insicura…. ovviamente cerco di migliorarmi sempre….. ma non voglio diventare sbrilluccicante e robotica! :)

  63. Ragazzi,qua non basta un blog intero per descrivere le mie esperienze in merito a colloqui con aziende mediocri che si credono grandi o quando si fa il solito giro per le agenzie interinali per chiedere se ci sono offerte di lavoro,o peggio ancora quando su internet trovi un annuncio che sembra faccia al caso tuo,chiami una delle suddette agenzie tutto speranzoso e dopo una conversazione al telefono di 7 minuti scopri che l’azienda ha sospeso la selezione a data da stabilirsi!
    Oppure che sei iscritto sempre alle suddette agenzie da oltre 3 anni,hai un diploma di grafica che da solo,purtroppo,non basta a farti entrare in quel contesto,e invece vieni a sapere da una che ha 3 anni meno di te,nessuna esperienza lavorativa,tuo stesso diploma(appena preso),che è stata chiamata sempre dalla suddetta agenzia interinale per fare la grafica in una nota azienda della zona!!
    E un ultima cosa:evitate di lavorare in una compagnia di assicurazioni come consulenti!!Per l’amor del cielo!!

  64. Ciao a tutti!!
    Sono una laureata in Scienze della Comunicazione con specializzazione in Marketing&Comunicazione. Avrei una domanda da fare: mi è capitato spesso di leggere annunci di lavoro in cui è richiesta una laurea in Scienze della Comunicazione (e fin qui ok), competenze corrispondenti al proprio corso di studi (nel mio caso il mio ambito è il Marketing, e fin qui ancora ok). Nello stesso annuncio però magicamente spuntano richieste di competenze quali conoscenze di software o di programmi di grafica che credo conosca un grafico o in alcuni casi un programmatore. Ma allora mi chiedo: sono io in difetto a non conoscere questi programmi o sono le aziende che richiedono competenze che esulano dalla preparazione accademica o comunque dalle normali esperienze di un laureato in quella disciplina, per il semplice fatto he vogliono pagare invece che 2 o 3 persone una sola?? Grazie e in bocca al lupo a tutti!

  65. k). Nello stesso annuncio però magicamente spuntano richieste di competenze quali conoscenze di software o di programmi di grafica che credo conosca un grafico o in alcuni casi un programmatore. Ma allora mi chiedo: sono io in difetto a non conoscere questi programm

  66. non parliamo di quanto sono finte le agenzie del lavoro…inoltre le aziende sarebbero obbligate a dare feedback e spesso dopo i colloqui spariscono senza dare nessuna risposta…bisognerebbe ribellarsi a tutto questo, e farsi finalmente trattare da persone.

  67. L’impressione e senza volere offendere nessuno è che quelli delle risorse umane non abbiano nessuna conoscenza né del mondo del lavoro, né delle eventuali mansioni che il lavoratore dovrebbe andare a ricoprire, i colloqui sono frustranti e inutili in quanto badano più alla forma che alla sostanza e pur rendendomi conto che i recruiter sono pagati dall’Azienda, un minimo di empatia con i disgraziati che si sottopongono all’esame non guasterebbe.

  68. Buona sera!
    Mi preparo a sostegnere un’intervista con un datore di lavoro nell’ambito della salute. Sono infermiera professionale straniera e sara’ la prima volta quando sosterro’ un colloquio in italiano e ho bisogno di aiuto.
    Grazie.

  69. Miriam, i miei complimenti. I suggerimenti – perché di questo si tratta – sono simpatici e semplici. Mi stupisce, invece, trovare tra i commenti una marea di stupidaggini sul ruolo del HR nelle aziende o sulle capacità dei selezionatori, solo perchè il proprio colloquio non si è finalizzato in un’assunzione. Può darsi che esista qualche selezionatore alle prime armi, ma non vuol dire che sia un incompetente. E se non venite assunti dovreste prima di tutto fare un esamino di coscienza (che si scrive con la “i”) e poi, con molta sincerità, rispondervi da soli. Se i vostri curricula sono infarciti degli errori di ortografia che vedo tra i commenti, avete già trovato una buona chiave. Se andate a un colloquio e pensate che la persona davanti a voi sia un povera deficiente solo perchè è più giovane o non ha i titoli spaziali che avete voi, questo traspare e vi mettete in una posizione poco piacevole. Se poi non azzeccate un congiuntivo, ancora di più. Qualche domanda può darsi che non sia appropriata, ma “come si vede lei fra 5 anni?” ha un suo senso. Perchè di aziende piene di scaldasedie ce ne sono fin troppe e l’economia va come va. Essere persone con un piano di crescita personale non è negativo. Avere delle aspirazioni non è negativo e nemmeno puntare in alto. Poi ci si ritrova a prendere lo stesso stipendio del collega che non fa nulla e ci si lamenta. O ci si adegua. I selezionatori trasmettono, spesso, il messaggio dell’azienda. Se chi ti dovrà poi assumere non ha le idee chiare sul tuo ruolo, nemmeno il selezionatore si trova a fare un buon lavoro.
    Non esiste una chiave magica per essere assunti o un modo furbo (tipico dell’italiota medio cercare le astuzie) per aggirare le domande dei selezionatori. Cercare di rispondere è invece un modo per mettersi alla prova e in discussione e, credetemi, questo è apprezzato, soprattutto se non siete di primo pelo. Ho 50 anni e recentemente ho fatto un colloquio con una selezionatrice meno che 30enne. Che avrei dovuto fare? Spiegarle che lei non capisce niente perchè non si è fatta 8 anni all’estero e non parla le lingue come le parlo io? Che non conosce le culture e i mercati dei paesi per i quali mi sta selezionando? Al contrario. Ho dato al suo ruolo la giusta importanza e alle mie risposte l’umiltà del caso. Non sono stato assunto per quelal posizione, ma la signorina mi telefona in media ogni due mesi per propormi qualche buona opportunità. Fors emerito di un colloquio fruttuoso. Meditate gente, meditate…

  70. Consiglio 11). Se l’interlocutore chiede qualcosa del tipo “Non mi ha convinto fino in fondo” oppure “Ciò che ha detto lo afferma Lei, come faccio a sapere se è così veramente?” Non perdete le staffe è una domanda per vedere la vostra reazione. Chiede piuttosto su cosa non si è convinto e fatevi vedere disponibili a chiarire! ;-)

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