STATEoftheNET

2 Febbraio 2008

Venerdì e sabato prossimi (8 e 9 febbraio) a Udine c’è STATEoftheNET.

Date un’occhiata al programma, un fine settimana friulano ci sta tutto.

(Tanto per dire, qualcuno ha sentito parlare del flirt tra Yahoo! e Microsoft?)

In partenza per Barcellona

12 Gennaio 2008

Qualche giorno di vacanza da amici nella città  che adoro. Ci sentiamo al ritorno.

La differenza tra saper fare e saper divulgare

5 Gennaio 2008

Ci sono professionisti veramente in gamba, che dedicano tutto il loro tempo al fare. Nella loro materia sono dei mostri sacri: preparati, affidabili, aggiornati, precisi. Portano risultati, i loro clienti sono soddisfatti, i colleghi li stimano.
Però queste persone non scrivono, non partecipano, non si fanno vedere: non divulgano il loro sapere e sé stessi, in quanto portatori di sapere.
Quando divulgano, ottengono risultati che vanno dal discreto al pessimo, non certo all’altezza della qualità di quello che fanno. Non è detto che non condividano, ma spesso lo fanno con le poche persone che hanno attorno.
Il perché, varia: non sto parlando qui di chi decide di non divulgare o non lo mette tra le sue priorità. Ma di chi non ha le abilità necessarie per saper divulgare. Per esempio ha poca propensione a mettersi in mostra, è dotato di scarse abilità nella scrittura/oratorie, non raggiunge una organizzazione ottimale del suo tempo, in modo da averne a disposizione anche per divulgare.

Ci sono professionisti che fanno della divulgazione del sapere il loro punto di forza. Con uno spunto molto semplice riescono a costruire un articolo, un post, un intervento eccellenti. Costruiscono reti di relazioni fatte di grande stima, hanno i loro fan pronti a complimentarsi e a sostenerli ad ogni nuova pillola di sapere diffuso. Sanno conquistare con le parole, fanno gli esempi giusti, intervengono nelle discussioni al momento giusto, riescono a trasmettere con passione il loro sapere.
Ma non è detto che sappiano fare.
A volte, se si va a scavare, si scopre che poi mettono in pratica ciò di cui parlano con risultati scarsi o discontinui. Non dedicano al fare il tempo necessario, non hanno tenacia, sono superficiali, non sanno lavorare in gruppo o si perdono a lavorare da soli.
Questi sono naturalmente i due opposti, ho tirato molto agli estremi. In mezzo ci sono professionisti che sanno fare alla grande entrambe le cose, professionisti che non sanno fare bene nessuna delle due, e poi molti che fanno bene soprattutto una o l’altra.

Ho la fortuna di lavorare o avere lavorato con entrambi gli opposti e con molte persone che si collocano tra i due estremi descritti qui sopra.

Ma penso che il saper divulgare debba sempre più entrare a far parte del saper fare. Nella divulgazione ci vedo la collaborazione. Se non condividi, non ti confronti. Se non ti confronti, come fai a continuare ad imparare?

In bocca al lupo a FradeFra che decide di scrivere solo sul suo blog e grazie a Tambu per avermi fatto tirare fuori dal cassetto questo post che ho in mente da tempo.

Consigli per una Venezia “no frills”

29 Dicembre 2007

Tempo di festività, brevi vacanze, gite di famiglia. Se hai in mente di venire a Venezia, mi fa molto piacere se mi scrivi/chiami. In ogni caso, ho preparato al volo questo decalogo magro e un po’ disordinato, ma efficace, spero, da usare all’occorrenza.

  1. Se vuoi godertela, arriva a Venezia in treno. Con il treno arrivi in città e non hai pensieri. Se decidi comunque di venire in macchina, sappi che i parcheggi in città sono pochi e cari. Potresti lasciarla a Mestre, ma il mio consiglio è: non complicarti la vita e vieni in treno
  2. Sempre parlando di trasporti, una volta in città usa le tue gambe. Bellissime, inutilizzate per la maggior parte dell’anno, possono darti grandi soddisfazioni quando le metti alla prova per ore e ore. Quindi scarpe comode e occhi bene aperti (sia per le bellezze sorprendenti ad ogni angolo che per la poca educazione di alcuni veneziani proprietari di cani). L’alternativa sono i vaporetti. Il taxi solo se sei ricco o veramente sfinito. La gondola se proprio non resisti e dici ‘Almeno una volta nella vita…’
  3. Se non ami fare a botte con i tuoi simili o vuoi vedere la città senza fare code per ogni cosa, evita di visitare Venezia durante feste comandate, Ponti, l’apertura della Biennale e la Mostra del Cinema (avvisato!)
  4. Per pranzare e cenare, evita in generale: i ristoranti attorno a Piazza San Marco, con pesce in vista. Sempre, prima di sederti chiedi di leggere un menù e verifica i prezzi, compresi servizio e coperto. Quelli buoni sono spesso imbucati e piccoli, quindi prenota. Se ce la fai, prenota passando di persona così puoi anche vedere come sono disposti i tavoli e scegliere quello che preferisci (soprattutto d’estate con i tavoli all’aperto, la posizione può fare la differenza). Di buoni ce ne sono diversi, di solito mi sbilancio a consigliarne due, perché sono quelli che mi piacciono di più: La Zucca e L’Anice Stellato
  5. Per altri consigli, soprattutto per dove mangiare e dormire, adotta un veneziano. Forse non ti sorprende sapere che ci sono spesso prezzi diversi per i residenti, dichiarati o concordati al momento di pagare e in base all’accento del pagante. O che spesso il turista a Venezia, in quanto essere di passaggio e disponibile in grande quantità, viene spennato oltre ogni ragionevole limite. Se tutto questo ti sorprende, occhio ai prezzi, ovunque.
  6. I veneziani sono affabili e disponibili. Alcuni sono esasperati dalla presenza dei turisti in ogni momento dell’anno. Se chiedi aiuto per trovare la strada, difficilmente ricevi risposte rudi. Se per farlo fermi una signora carica di borse della spesa o ti pianti in mezzo ad una calle bloccandola o ti piazzi su un ponte e contemporaneamente cerchi di fare una foto della tua morosa/del tuo moroso, occhio che volano insulti (e certe vecchiette sono tremende)
  7. Per capire un po’ di più della città vera, lascia perdere le mete solite, prendi una cartina e vai nelle zone più periferiche, imbucati per le callette dei sestieri di Castello e Cannaregio. Se proprio vuoi divertirti, metti via la cartina e perditi. E’ incredibile quante cose si possono scoprire, sempre nuove
  8. Per dormire, l’offerta è praticamente illimitata e per ogni gusto. Qui non do consigli in generale, la scelta migliore dipende molto dalle aspettative e da quanto si conosce già della città
  9. Per conoscere un po’ di più dei veneziani e di come vivono la loro città, visita Venessia.com, un portale dal quale puoi veramente imparare qualcosa di nuovo sulla città più bella del mondo. Veramente consigliato
  10. Se non è la prima volta che visiti la città, costruisciti un itinerario a tema. Due libri ispiratori sono ‘Venezia è un pesce’ di Tiziano Scarpa e ‘L’altra Venezia’ di Predrag Matvejevic

Ci sono giorni

24 Dicembre 2007

Ci sono giorni in cui vorrei trovare Danny Sullivan in cucina che mi prepara il caffè e mentre stringe la moka, chiedergli a bruciapelo “Ma Danny, tu riesci veramente a seguire ogni giorno tutto quello che pubblicate in SearchCap, The Day In Search?”

Ci sono giorni che mi ricordo quando il title si scriveva tutto in maiuscolo, ma a me sembrava poco elegante, allora scrivevo maiuscole solo le iniziali

Ci sono giorni in cui vorrei un’ora per un post, poi salto il pranzo e allora mi ricordo che nei bisogni c’è una scala di priorità, quelli digitali vengono dopo

Ci sono giorni in cui mi dico, ma fra dieci (?) anni saremo ancora così innocenti e spassionatamente devoti a Grande G?

Ci sono giorni in cui vorrei cercare un asilo e trovare nel sito del Comune la mappa con gli asili segnati e per ogni struttura tutte le informazioni necessarie, compresa la faccia delle maestre

Ci sono giorni in cui srotolo il blogroll l’aggregatore e vorrei cambiare paese, andarmene. Bla bla bla

Ci sono giorni in cui mi dico quanto sono stata fortunata e lungimirante ad appassionarmi al web, al momento giusto. Potevo finire nell’ufficio amministrativo o commerciale di un import-export, non so se rendo l’idea

Poi ci sono anni, in cui i giorni raccolgono sorrisi e incazzature e speranze e progetti.

Intanto ti faccio tanti auguri di buone feste, soprattutto di un 2008 pieno di giorni da scriverci!

(questo post è chiaramente catalogabile come ‘Ligabue mood’)

A volte succede: social pacco

2 Dicembre 2007

Sto lavorando tanto. TANTO. E poi, il resto delle cose che uno normalmente dovrebbe fare nella vita, tanto per dire?

Dovevo essere il prossimo fine settimana al Convegno del Forum GT a Firenze, per parlare di web analytics e scrittura per i motori.

Lo scorso anno è andata benissimo, mi sono divertita e ho imparato molto. Quindi, all’invito di Giorgio molte settimane fa ho detto subito sì con entusiasmo.

Ma a volte succede. Alla fine non ci potrò essere. Odio tirare pacchi, soprattutto all’ultimo e soprattutto quando so che le persone contano su di me. (Lo so che non mi credi Salvatore!)

Ma tant’è. A parlare di web analytics ci sarà il mio collega Enrico, in bocca al lupo Indio! :)

Buon divertimento se ci vai, alla prossima.

Come ti localizzo l’e-commerce: ZARA style

13 Novembre 2007

Io adoro ZARA. Da quando a Barcellona ci finivo trascinata da mia sorella, qui in Italia ancora non avevano aperto. Non sono una fashion victim, ma ho pochi pezzi e me li devo giocare bene. Insomma, ZARA è buoni prezzi, molto assortimento, uno stile che mi piace.

Un paio di mesi fa ho letto che stavano lavorando al lancio dello shop online, e sarebbe arrivato anche in Italia! Per ora ZARA HOME, non l’abbigliamento, ma intanto tutto per la casa. Bene, mi sono detta, aspetto impaziente. Ora ho dato un’occhiata, sorvolo sulle scelte tecniche. Nel complesso mi piace e per Natale comprerò qualcosa. Però l’accoglienza, ragazzi… Italiano e spagnolo sono molto simili e può sembrare facile passare da una lingua all’altra. Dalla home della versione italiana, gustatevi questa:

“Tutto quello che ai bisogno per il albero di Natale”

E poi questa:

“Benvenuto a Zara Home. Il Natale e molto próximo ed abbiamo preparato una selezione di prodotti per decorare la casa, preparare una tavola di natale che sorprenderá a tuoi invitati ed azzeccare con i regali a ossequiare a tuoi amici e famigliari. Buon Natale!

Qualcosa mi dice che nell’apertura di uno store fisico niente sarebbe stato fuori posto… Ossequi a tutti!

La proprietà transitiva secondo la stampa italiana

10 Novembre 2007

Teoria

Se A=B    e    C=B    allora    A=C

Svolgimento

Se sei un rumeno (A) allora sei un pervertito e/o assassino (B)

Se hai un blog (C) allora sei un pervertito e/o assassino (B)

Quindi

Se sei un rumeno (A), allora hai un blog (C)

Funziona così?

PS1 Lo svolgimento della teoria parte da una conversazione telefonica con il mio amico Paolo

PS2 Spero che mia mamma non abbia letto l’articolo di Romagnoli su Repubblica di ieri, altrimenti rischiamo che chieda l’affidamento della nipote…

Vibrazioni IAB Forum

8 Novembre 2007

Partiamo dal business, direi bene. Anzi, molto bene. Lo speech su search marketing e test utenti con eye tracking sarà disponibile tra pochi giorni dal blog TSW, come sempre. E adesso, a lavorare! Ho come l’impressione che le prossime settimane saranno intense, ma mooolto intense… (Toh, che novità).

Persone
Le più belle conversazioni le ho avute con ‘amici di blog’ e affini. Insomma non linko e non faccio elenchi, ma se stai leggendo e sai che parlo di te, grazie per le idee e la compagnia.

Schizofrenia
Soprattutto durante il primo giorno ho avuto la sensazione che i contenuti di mattina e pomeriggio viaggiassero su due binari diversi. Ma allora ’sti utenti li coinvolgiamo in ammalianti ed aperte conversazioni - e siamo tutti d’accordo, mi pare - o li stordiamo di banner? Li rispettiamo o li intortiamo con un po’ di fuffa ben accomodata? Non solamente uno e non solamente l’altro. Gianluca unisce qui altre riflessioni sull’argomento. E allora, che si fa?

Energia
“Conversations for their own sake”, “No dead ends”, “Honor the conversation”. David Weinberger lo ascolterei da capo, in questo momento. Evviva i pensatori come lui, sono energia per la mente. Thanks for your inspiring speech, Mr. Weinberger. Your words are spring blossoms, keep on guiding us through the smell of new flowers!

Gadget
Il premio per i gadget quest’anno va a Yahoo! E ci metterei anche quello per lo stand. Accogliente e ben fornito per libagioni in compagnia :)

Che cosa me ne farò delle poltroncine? E dei cosini per pulire il monitor? Sinceramente, non lo so. Ma sono viola e mi piacciono. Per ora le poltrone le ho messe sul Ponte delle Guglie, pronte per sedersi lì, ascoltare vibrazioni e fare due parole nella pace veneziana. Ma, detto tra noi, vorrei che tutti i servizi e prodotti Yahoo! fossero così ben pensati ;)

E per finire, la parola di questi due giorni è… non lo so, questa volta non lo so :) L’anno scorso il tormentone era web2.0. “Cosa bevi?” “Un web2.0 macchiato, grazie”. Quest’anno non saprei indicare un tema prevalente, credo sia un buon segno.

IAB Forum 2007

2 Novembre 2007

Se lo scorso anno è stato un successo, l’appuntamento della prossima settimana secondo me diventerà una ‘pietra miliare’ negli eventi dedicati al marketing digitale in Italia. Perché è il marketing digitale che comincia veramente a trovare spazi, budget e attenzione.

L’organizzazione - almeno per quanto posso vedere da speaker - è precisa e molto attenta. Il programma e i partecipanti alle tavole rotonde delle due mattine sono di ottimo livello, con un mix di presenze istituzionali, aziendali e… David Weinberger, che non ha bisogno di presentazioni.

Ci si vede lì.