Riflessione sulle abilità retoriche della Google people
22 Maggio 2008Mi piacerebbe sapere se la Google people che partecipa alle conferenze SEM riceve training preparatori dedicati.
Credo di sì.
In particolare, rimango sempre affascinata dalla capacità di rispondere alle domande ‘scomode’ non dando una risposta. Non parlo con sarcasmo, sono veramente ammirata e c’è da imparare.
Grande esempio a Madrid è stata Luisella Mazza, italiana plurilingue, squisita, preparata e molto disponibile, che come da tradizione ha dribblato le domande con grande G-abilità .
Per capirci, hai presente le domande classiche su quali siano i fattori che influenzano il posizionamento? Risposta Google, fino alla nausea: pensiamo al bene dell’utente e lavoriamo ogni giorno per presentare buoni risultati agli utenti. Sviluppate siti che piacciano agli utenti e pensate a contenuti interessanti per i vostri utenti. Amen.
Mi sono fatta un’idea, dimmi se la condividi.
- Ogni presentazione ha un tema chiave e non più di uno
- Il tema chiave ha alcune tesi a supporto, coerenti e supportate dai valori della marca, che prevalentemente si inseriscono nell’alone angelicato del “Don’t be evil”. Una delle tesi a supporto è la principale
- La tesi principale diventa un mantra. Quale che sia l’oggetto specifico della domanda, quando tocca un’area ‘scomoda’, parte il mantra.
Bene, il mantra della sessione su Universal Search a Madrid è stato: Universal Search dà maggiori opportunità ai webmaster – rendere visibili diversi tipi di contenuti – e agli utenti – trovare contenuti più rilevanti per la propria ricerca. Che la domanda sollevasse il problema dell’interesse diretto di Google in questi contenuti (vedi Youtube) o investigasse la diversa velocità di indicizzazione dei vari tipi di contenuti, la risposta-non-risposta era una manovra abilissima, serena, molto controllata e riuscita di avvicinamento e ripetizione del mantra. Con generale soddisfazione del pubblico.
Chapeau.
23 Maggio 2008 alle 12:29 am
Suppongo che la G-abilità di dribblare le domande scomode tramite il G-mantra sia elemento centrale della formazione interna che ricevono i G-apostles. Sono stato al Google Web Master Minds a Milano nel 2007 , ed ho avuto modo di porre domande più o meno scomode ai vari tecnici provenienti da ogni parte d’europa. Risposte:
- Thanks for your very interesting question. We’re already working on it, u’ll have more details in next meetings or on our blog.
- I cant give you more details, these topics are not part of our open source projects. We’re going to move strongly towars open source, but now the informations u are asking for are just a company secret!
Risposte G-mantra, un un mondo google-centric.
23 Maggio 2008 alle 4:22 pm
Hai proprio ragione, anch’io sono stato al web mastermind e confermo la cosa.
Ho avuto anch’io la stessa risposta alle pressanti domande…diciamo che le risposte degli uomini del big-G ricordano molto quelle dei calciatori:”Daremo il massimo per il bene della squadra”, “Nel calcio ci possono stare cose di questo genere”, ecc, ecc.
30 Maggio 2008 alle 6:28 am
==> “Risposta Google, fino alla nausea: pensiamo al bene dell’utente e lavoriamo ogni giorno per presentare buoni risultati agli utenti. Sviluppate siti che piacciano agli utenti e pensate a contenuti interessanti per i vostri utenti.”
…e se fosse proprio così? Se questa fosse proprio la risposta giusta, quindi l’unica?
2 Giugno 2008 alle 10:17 pm
No fra, fai sul serio? Della serie, attraverso la meditazione si scorge la via alla verità e alla conoscenza?
3 Giugno 2008 alle 9:06 am
@Miriam
:p
6 Giugno 2008 alle 2:37 pm
a mio avviso non è tanto da elogiare Google, ma da deplorare la nostra realtà italiana: non siete daccordo che le realtà nelle quali ci siano una adeguata formazione interna siano piuttosto rare nel nostro belpaese?
In 3 mesi di call-center all’Apple ho avuto: 2 settimane di training iniziali (pagato per imparare a lavorare) più parecchie sessioni di e-learning on-line da fare in autonomia (schedulate durente le ore di lavoro) e altri incontri training con tutor e colleghi (sempre durante le ore di lavoro).
In 5 anni in Italia e diverse aziende è stato invece un più o meno “ok, questa è la tua postazione di lavoro…buon divertimento”
ok ok, non si possono confrontare multinazionali con aziendine di provincia…ma la differenza si nota e sarebbe bene che i nostri imprenditori meno accorti se ne avvedano presto.
18 Giugno 2008 alle 4:33 pm
“Quali sono i fattori che favoriscono il posizionamento?”
Ma è come chiedere alla CocaCola la ricetta
E’ inutile e comunque ci sarà sempre sempre l’”ingrediente segreto”.
Ne sono certo.
Gilberto
P. S. Anche io ho partecipato ad un evento G e l’incipit delle risposte è sempre stato “Grazie per l’interessante domanda”. Il G-chip è già stato installato
18 Giugno 2008 alle 11:11 pm
Da developer coinvolto in un progetto SEO che dura da 8 mesi ( milioni di url da ricostruire e reindirizzare in 301, centinaia di miglia di accessi al giorno ) mi chiedo : ma se non si sanno i fattori che favoriscono il posizionamento, per chi sto lavorando, per degli alchimisti
?