Ottobre, mese di colloqui. Come una brava zia ho preparato un decalogo per chi è alla ricerca di un nuovo lavoro. Eccolo di seguito:
- niente volantinaggio, meglio il one-to-one. Sei molto interessato al posto o all’azienda alla quale stai inviando il CV? Evita di essere uno dei tanti che semplicemente spediscono una mail all’indirizzo che si trova nella sezione del sito “Lavora con noi” o compilando un form. Passa almeno un’ora a fare ricerca (Google ne sa di cose!), trova altre persone che lavorano per la stessa azienda e vedi se avete contatti in comune, studiati il sito e tutte le informazioni che trovi disponibili, se partecipi ad eventi in cui ci sono persone dell’azienda, cogli l’occasione per conoscerle, se le dimensioni dell’azienda lo permettono fai prima una telefonata cercando di parlare con il responsabile del personale. Presentati e anticipa l’invio del CV. Se riesci ad essere una mucca viola (non un rompimaroni, sono due cose diverse) senz’altro la tua candidatura parte con una marcia in più
- tieni un CV sempre aggiornato ma prima di inviarlo personalizzalo. Dettaglia meglio una certa esperienza o corso di formazione, approfondisci i risultati raggiungi in un certo ruolo, cita o meno il titolo della tesi, a seconda del destinatario
- controlla l’indirizzo di e-mail dal quale mandi il curriculum vitae: se è quello dell’azienda per la quale lavori non ci fai una grande figura, se è cipollina85, nemmeno; se usi servizi di mail gratuita, evita quelli che lasciano a fine mail elefantini animati e simili
- la mail che accompagna il CV è importante; non ripetere le stesse cose che dici nel CV, fai uscire la tua voce mettendo soprattutto in rilievo motivazioni e aspettative. Scontato, ma neanche tanto: cura la forma. Niente errori di battitura o mail che si aprono senza saluto e si chiudono senza firma
- cura la tua presenza in rete. Vale per chi cerca un lavoro che abbia a che fare con il web e la comunicazione. Altrimenti in Italia campi ancora bene con l’e-mail (o senza).
La dotazione minima è un sito con informazioni che ti riguardano, curato e completo, possibilmente su un dominio tuo, con nome e cognome. Dice senz’altro di più di un CV tradizionale, a volte può sostituirlo. A sostituzione del sito o comunque molto consigliato, tieni un blog nel quale parli dell’oggetto del tuo lavoro. Serve in qualche modo a far capire quanto ne sai e comunque è una prima presentazione. Anche curare un blog sugli hobby o personale è un segnale di interesse per la rete; occhio agli effetti indesiderati: se parli di quanto hai vomitato sabato sera dopo aver bevuto l’impossibile, potrebbe non giocare a tuo favore
. Controlla comunque su Google che cosa esce tra i risultati cercando il tuo nome e cognome: dovrebbe essere esattamente quello che vuoi che l’azienda sappia di te - cura la tua presenza sui social network. A seconda di ciò di cui ti occupi, ce ne sono di particolarmente adatti. In generale, penso a LinkedIn; ma spendi un po’ di tempo per individuare quelli frequentati dalle persone del tuo ambiente (o di quello nel quale vuoi entrare)
- cercare un lavoro è un processo, non un momento. Cura la tua rete di relazioni prima che ti sia assolutamente necessario avere una rete di relazioni. Investi tempo, partecipa attivamente ai forum di settore, prendi parte agli eventi e non isolarti. Allo stesso modo, chiediti periodicamente come sono le tue competenze rispetto a quello che in media chiede il mercato, per il ruolo che ti interessa
- non smettere di aggiornarti. Sfrutta ogni possibilità di formazione che ti viene offerta. Se il posto in cui lavori non ti permette di aggiornarti e migliorare le tue competenze e la tua formazione, fallo nel tuo tempo libero e a tue spese. Non ci sono scuse, è l’unico modo per non firmare un legame permanente con la mediocrità e l’insoddisfazione, ed è frustrante rendersene conto magari durante un colloquio
- sottoscrivi un feed con le offerte di lavoro (Motorelavoro, per esempio, è utile da questo punto di vista) e, se non è disponibile un aggiornamento automatico, visita periodicamente i siti che di annunci o aziende che ti interessano
- abbi fiducia nelle tue capacità e non avere paura di buttarti. La fiducia in sé e l’entusiasmo si trasmettono e rendono tutto più facile!
L’unica cosa che faccio di questo decalogo è… curare la presenza in rete, ci manca solo un servizio osé e poi sono a posto
Grazie dei consigli
Consigli d’oro, sottolineerei ulteriormente di fare attenzione agli errori di battitura e di italiano e… arrivare puntuali al colloquio.
A metà novembre sono a Venezia, se sei a spasso cercami, ho una carrozzina rossa.
Miriam,
un consiglio per estendere il punto 3):
non mandare il curriculum con l’indirizzo del findanzato/a, amico/a… sono anche io pieno di cipolline85 che mandano mail con curriculum di ragazzi.
Nel nostro caso specifico, pensare di lavorare su Internet e non avere neanche una mail personale (andando a scroccare quella della fidanzata) è proprio un suicidio.
Ben decalogo, mi sono fatto due sane risate! (…purtroppo)
Post veramente interessante.
Ora attendo con particolare interesse un post “le dieci cose da non fare durante un colloquio di lavoro”!
Ottimi consigli!
Ho qualcosa da ridire sul punto 8 che mi appare molto pretenzioso (ma credo sia perchè lo interpreto come un “Pensa al lavoro 24 ore su 24″) e sul punto 10 vorrei aggiungere che oltre alle capacità, secondo me ha importanza anche la personalità e creatività della persona. Bisogna avere fiducia TOTALE in sè stessi.
Comunque, visto che hai creato la categoria “Decaloghi” ora attendo il post “10 frasi da evitare in un colloquio” e lì, riderò un sacco.
Per le frasi da evitare posso metterci io la prima:
“Come mai ti sei interessato ai motori di ricerca?”
“perchè odio il marketing”
….
Ciao Miriam, è un periodo particolare in cui mi sto “guadando intorno”. Io ho ottenuto buone conversioni (colloqui) solo con una e-mail che descrive, in maniera ultra stringata, ciò che ho fatto e le cose di cui sono orgoglioso di aver fatto. Ho aggiunto che, a richiesta, avrei spedito il c.v. e che, per approfondire la mia conoscenza, bastava cercare il mio nome e cognome su G., come suggerisci. Non so forse sono stato un po’ arrogante però, pur non avendo controprove, sembra aver funzionato, almeno a farmi ottenere dei colloqui. Pensavo anche ad un ppc, o cmq a creare delle landing. Insomma vedo la ricerca di lavoro e consulenze come qualsiasi altra attività di mktg.
Un’ultima cosa: la maggioranza dei candidati (a mia volta ho “sopportato” parecchi colloqui) tiene a far sapere che ha fatto in passato e non si rende cont, invece, che è ben più utile esplicitare cosa si può fare nello specifico per quella determinata azienda (e il porsi questo obiettivo di fatto implica la conoscenza approfondita dell’azienda in cui si ottiene il colloquio)
@theo
Nel caso decidessi di aggiungere il tassello che manca, dacci dentro con gli Adsense!
prego
@Nereo
grazie, ho cercato di raccogliere esperienze personali (vissute da entrambe le parti) e esperienze di amici e conoscenti.
@Gaia
la seconda:
“che fonti segui per aggiornarti?” “adesso non mi viene in mente nessun nome, ma ce li ho nei preferiti”
senz’altro ti cerco, non vedo l’ora di conoscerlo/la!
@Andrea
ok, post promesso! il primo consiglio ce l’ha messo Enrico
@Lara
ciao donzella! sì, il punto 8 è un po’ estremo. Ma d’altra parte se sei frustrato perché non riesci a fare il lavoro che ti piace finisci per essere comunque meno sereno anche nel resto della vita, no? Concordo in pieno con quello che dici su personalità e creatività. Ai prossimi decaloghi!
@Enrico
Hai ragione, specialmente se ci metti i risultati che hai ottenuto, citando URL e attività visibili, sicuramente desti interesse. Concordo anche sulle prospettive: il colloquio è un primo appuntamento e passarlo parlando del passato è come spendere tutta la serata con la nuova – possibile – fidanzata raccontandole che cosa hai imparato assieme a quella vecchia!
Articolo veramente simpatico e utile!
Ma non sono del tutto d’accordo sul punto 1, secondo me le Aziende si stressano a ricevere telefonate del tipo “ho letto il vostro annuncio, vi ho inviato il mio cv, vi è arrivato? No, perchè io ero veramente interessato al lavoro”… Che è un’interrogatorio?! Credimi che succede!
Riguardo al punto 5. Cura la tua presenza in rete, visto che non ho nè un sito web nè un blog (magari avessi il tempo di gestirne uno!) ed essere visibile su internet di questi tempi è fondamentale, ho scovato un sito (www.cvengine.com) che permette di creare un curriculum vitae on-line (tralatro anche in formato europeo) sempre visibile ad un indirizzo web, dove è possibile allegare anche la propria foto. Così ho la mia pagina personale sul web e, come dici tu, è senz’altro meglio di un CV tradizionale e Google lo indicizza.
Ciao!
Ciao Miriam e complimenti per l’ottimo articolo, molto interessante!
Voglio sottolineare il fatto che a mio avviso i tuoi consigli sono validi sia per chi ricerca un lavoro come dipendente in un’azienda, sia per chi, come me, prende quotidianamente contatti con aziende per accrescere il proprio business, lavorando in proprio.
Sono regole d’oro per qualsiasi forma di contatto lavorativo, a qualsiasi livello.
fico
Salve ho letto i vostri interessantissimi consigli su chi cerca lavoro e proprio in ralazione ai punti 5,6,7 volevo segnalarvi un sito che a me ha aiutato moltissimo a curare la presenza in rete. Il sito in questione è CvEngine, grazie al quale sono riuscito a creare un Curriculum Vitae online nel formato europass. In tale Cv ho avuto anche la possibilità di allegare fotografie, immagini e documentazioni di alcuni miei lavori svolti, uno strumento unico. Sono stato contattato da più aziende e ho trovato un ottimo lavoro, ma continuo ad aggiornare il mi cv on-line… si può sempre migliorare!
Alla tua lista aggiungerei il punto “metti l’indirizzo e-mail dell’azienda destinataria nel campo ‘A:’ ed inseriscine correttamente il nome nel testo di accompagnamento”. Sembra ridicolo, ma sono arrivate diverse e-mail di CV in cui il destinatario ufficiale era un mio competitor (con l’indirizzo della mia azienda evidentemente in copia nascosta).
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@ Stefy e Freddy
grazie della segnalazione di CvEngine, mi insospettisce un po’ il link che avete in firma, guarda caso proprio quello del sito che consigliate. Se state cercando link giocate pulito please, almeno con me; che sarebbe il corrispettivo di ‘Non andare a rubare in casa del ladro’
@ Marco
bella questa, non l’avevo mai sentita!
grazie cara, i tuoi consigli sono molto utili!
baci
Tengi
Ciao, sono neolaureata in scienze e tesnologie alimentari a padova e passeggiando tra un sito e l’altro mi sono imbattuta sul tuo post. Grazie dei consigli, mi stampo la lista come promemoria (alcune cose possono sembrare banali ma sono le più importanti).
Ciao Elisa.
PS: ho letto su un post che vorresti le facce delle maestre dell’asilo sul sito del comune… un giorno forse avremo questo (ho 2 figli piccoli) ma per ora ricorda che siamo in Italia.
Pingback: Dieci consigli per un buon colloquio di lavoro | Colore Rosso
Sapete, ero molto molto sfiduciata… ero convinta che si entrasse in azienda solo tramite raccomandazione, perchè mandavo decine di cv al giorno e non mi chiamava mai nessuno… poi mi sono imbattuta in un sito che dispensava prezioni consigli e qualcosa è cambiato… non ho ancora il lavoro della mia vita, ma sto laavorando e ricevo continuamente nuove proposte… è importantissimo saper scrivere un buon cv, non immaginate quanto….
Andate su questo sito, Vi cambierà la vita, iscrivetevi alla newsletter. Vi manderanno preziosi consigli su come scrivere un cv veramente efficace… non le solite str… o luoghi comuni, vi danno proprio delle dritte utili. A me hanno aiutato moltissimo, mi hanno seguita anche telefonicamente…
Ecco il link
http://www.cometrovarelavoro.com?a_aid=88e3b943à
la parte del one-to-one mi sembra un tantino esagerata, cerchiamo di non parlare della ricerca del lavoro come un’ossessione sull’essere il meglio e il top dei top
Io propongo anche di segnalare le frasi tipiche che l’interlocutore può dire durante un colloquio…
A tale proposito vorrei aprire una piccola discussione: ma secondo voi la classica frase finale “le faremo sapere” equivale inesorabilmente a dire che ti hanno silurato oppure è solo una frase standard?
Consigli utilissimi…oggii che tutti hanno internet le aziende sono sommerse di cv impersonali ed attirare l’attenzione diventa una lotta!!
Vorrei segnalare anche questo motore di ricerca per il lavoro che offre anche la
possibilita’ di sottoscrivere dei feed (punto 9): http://www.jobanova.it
Ci sono molti motori di ricerca per il lavoro in rete, il mio consiglio e’ quello di dare un’occhiata periodicamente a tutti.
Peccato che siamo in Italia e con il discorso web siamo ancora all’età della pietra in almeno il 60% delle aziende…
Ho letto con interesse l’articolo…ma ad oggi trovo tutti quei suggerimenti davvero obsoleti e surclassati da un altro problema.
Che il problema non sta dalla parte di chi cerca lavoro…ma da chi lo offre.
Secondo me siamo attratti e convinti dal luogo comune che il problema sia la disoccupazione quando invece il problema è la sottoproduzione.
In Italia purtroppo (nel resto d’europa non so) siamo al punto in cui tutti vogliono lavorare al pc, in ufficio, al caldo, comunicare con il collega a fianco via mail, usare facebook ma alla fine la gente che serve per il lavoro sono ben pochi.
Provate a chiamare una azienda ci sono 8 figure professionali tra il capo o manager e l’impiegato chiamati junio manager, senior manager, CFO, pipin e papan.
E poi diciamocelo: basta creare azienda dove il core business è solo quello di redistribuire i redditi…togliere al cliente per dare all’azienda. Create qualcosa di tangibile e che serva.
Datevi da fare…e lasciate stare internet, social network, blog e robe del genere…una volta si facevano soldi anche senza di loro.
Meditate gente, meditate.
grazie per gli ottimi consigli
Anch’io vorrei segnalare un altro motore di ricerca che si chiama Careerjet
se poi fai tutto cio’ e’ non trovi niente……………vai a rubare
se poi fai tutto cio’ e non trovi niente…………… vai a rubare
Questi consigli stupidi ed assurdi vengo sempre elargiti da persone stupide ,ignoranti e arroganti che non hanno MAI dovuto in tutta la loro vita CERCARSI UN LAVORO !
Non sono NATO IERI !
Avevo 15 anni di età nel 1979 quando cercavo il mio primo lavoro !
Nel 1979 c”erano già persone FAC -SIMILI a questa che scrive idiozie che davano dei giudizi stronzi nei confronti di chi cercava un lavoro e che davano consigli assurdi senza senso logico.
Questi consigli stronzi ,assurdi è stupidi hanno lo scopo di far apparire tutti i disoccupati italiani come una massa di pelandroni oppure di stupidi !
Quasi sempre chi elargisce consigli ai disoccupati su come cercarsi un lavoro quasi sempre ha lo scopo di denigrare il disoccupato italiano ad ogni costo !
Nel 2006 ho perso il lavoro !
Ho perso tempo con l”ufficio di collocamento statale rispondendo a decine di offerte di lavoro FALSE .
Ecco elencati tutti i sistemi che ho usato dal 2006 ad oggi 2011 nella ricerca inutile di un lavoro .
Per la cronaca ho fatto circa 12.000 mila domande di lavoro dal 2006 ad oggi 2011 in tutta la provincia di Venezia con risultato ZERO !
1) ho usato subito il vecchio sistema di cercar lavoro chiedendolo direttamente alle ditte private grandi e piccole che ci sono a Mestre-Marghera-Venezia e dintorni ho chiesto un lavoro a circa 120 ditte con risultato zero.
2) Ho messo centinaia di annunci in internet con risultato zero !
3)Ho risposto a centinaia di presunte offerte di lavoro trovate in internet con risultato zero .
4) Ho messo centinaia di annunci nel giornale locale . Risultato zero !
5) Ho risposto a centinaia di presunte offerte di lavoro che ho trovato sui giornali con risultato zero.
6) Ho chiesto lavoro alle poche ditte che usano internet inviando il mio CV .
Risultato zero !
7) Ho inviato via FAX a decine di ditte il mio CV con risultato zero.
9) Ho perso tempo con le agenzie interinali che mettono sempre false offerte di lavoro !
10) Ho provato a cercar lavoro anche usando il telefono come fanno abitualmente i venditori di contratti telefonici Wind -Infostrada-Vodafone che ti rompono i coglioni ogni 15 giorni .
11) Ho inviato per via postale i miei CV .
12 ) Ho usato il sistema vecchio di cercar lavoro chiedendo agli operai se la loro ditta aveva bisogno di personale .
Ho provato tutti i sistemi vecchi è nuovi per cercar lavoro e tutti hanno dato esito negativo !
Le uniche offerte di lavoro che ho ricevuto tramite internet dal 2006 ad oggi 2011 erano di un ospedale Spagnolo ed un ospedale di Londra !
Due anni fà ho anche scoperto che molti operai disoccupati Veneti giovani o vecchi hanno usato più o meno quasi tutti i miei sistemi di cercar lavoro !
Credevo di essere l”unico disoccupato Veneto ad avere tanta fantasia nel cercar lavoro ho dovuto ricredermi .
Se in Italia ci fosse LAVORO UN DISOCCUPATO ITALIANO NON SAREBBE COSTRETTO A FARE MIGLIAIA DI DOMANDE DI LAVORO FACENDO SAPERE I CAZZI SUOI TRAMITE CURRICULUM VITAEE INVIATI A MEZZA ITALIA !
Nel 1980 il regime dittatoriale italiano per la prima volta insulta ed offende i 2milioni e mezzo di disoccupati italiani allora presenti in Italia !
Il regime governativo italiano insulta ed offende i 2.500.000 di disoccupati italiani perchè non voleva risolvere alla radice il problema della enorme disoccupazione italiana !
Il sistema italiano per risolvere il problema della disoccupazione italiana spaventosa offendendo e umiliando tutti i disoccupati italiani Funziona e non trova ostacoli di nessun genere !
Da allora sono passati 31 anni cosa è cambiato ?
Nel 2011 i disoccupati italiani sono saliti a oltre 9 milioni !
Il regime italiano del 2011 continua a fare callunnie e ingiurie nei confronti dei disoccupati italiani !
Tutti i disoccupati italiani vengono insultati ovunque anche da privati cittadini stupidi è stronzi che usano giornali televisioni internet !
Il regime italiano fà ingiurie è offese nei confronti dei disoccupati italiani perchè ha tutto da guadagnarci nel farlo !
Non fà la fatica di prendere provvedimenti giusti è seri !
Non spende soldi !
Non capisco cosa cazzo ci guadagnano certi stronzi di privati cittadini nel far callunnie o ingiurie nei confronti dei 9 milioni di disoccupati italiani ?
Sono pagati sotto banco dallo Stato Italiano ?
Sono tutti imprenditori perciò interessati nel far lavorare come schiavi i propi dipendenti ?
Sono scemi stronzi che vivono su un”altro pianeta con la loro zucca vuota ?
Non capisco ????
BRANCOLO NEL BUIO PESTO DEL NUOVO MEDIOEVO ITALIANO !
Tra un pò forse brucieranno di nuovo le STREGHE nelle piazze ITALIANE !
La discussione è ottima.
Durante il colloquio, il nostro esaminatore come potrebbe pensare e rispondere alla domanda:
E’ possibile lavorare e continuare a studiare per l’università(ing. informatica)?
Grazie.
ciao claudio!
non so se ho capito la domanda, ma mi piacerebbe provare a rispondere.
vediamo, se ho ben compreso ti stai domandando che tipo di riscontro vorrebbe ricevere un esaminatore se avesse davanti un candidato che lavora e studia un indirizzo complesso come ing. informatica.
per me la risposta a prescindere è si e da adesso in poi vado a braccio. quello che gioca sono variabili come l’età del candidato, precedenti esperienze, a che stadio degli studi si trova (triennale, magistrale), la tipologia di offerta per la quale ci si presenta e sopratutto, la consapevolezza del doppio legame che il candidato andrebbea a stringere tra azienda ed università. in questo è importante che il candidato abbia OTTIME capacità di organizzazione. credo che l’attitudine all’orientamento del concorrente verso obiettivi a lungo e breve termine sia uno degli aspetti che potrebbero essere indagati in un potenziale colloquio. io non conosco il percorso di laurea in questione, così a naso direi che possono essere previsti dei laboratori che rischiano di essere penalizzati nella frequenza in caso di assunzione. ma aspetti del genere devono essere presi in considerazione ed attentamete pesati laddove si voglia al contempo lavorare e studiare e sapere che si rischia di perdere l’agevolazione derivante dalla frequenza delle lezioni è importante. l’azienda non vuole rischiare di assumere persone che mettono a repentaglio la propria produttività e quindi quella dell’azienda stessa a favore di una scelta individuale come può essere un percorso di laurea. se si concorre per un posto di lavoro si devono accettare le condizioni di questu’ultimo. un piccolo elemento di realtà: il nostro sistema universitario, specialmente con l’ingresso degli ordinamenti 509 e 270 non permette dei percorsi di studi part-time agili al contrario di altri paesi europei. ma se vogliamo studiare e specializzarci questo abbiamo e questo ci teniamo e cerchiamo di lavorare al meglio con i punti di forza che ci si presentano. comunque, in un candidato o dipendente, la determinazione a conseguire la laurea rappresenta un valore aggiunto di notevole importanza (quanto meno c’è da sperarlo, ma di questi tempi…!). se io fossi un esaminatore, ciò che valuterei positivamente sarebbe la consapevolezza dell’ efficacia del candidato: verso l’azienda e verso il proprio percorso di studi. credo che favorirei una risposta del tipo: “la posizione offerta mi interessa e sarei ingrado di gestirla, allo stesso tempo sono determinato a conseguire la laurea, cosciente del fatto che potrà essere più difficile, ma farò quanto posso”. insomma, lasciar intravedere che davanti c’è un adulto in grado di prendere le proprie decisioni, assumersene la responsabilità ed agire di conseguenza!
salve a tutti!
mi è molto piaciuta questa discussione lunga 3 anni!io sono una psicologa e per mantenermi agli studi ho fatto una miriade di lavori e quindi, una miriade di colloqui. non difendo la mia categoria, al contrario, faccio molta autocritica ma devo precisare, per qualcuno che scriveva sopra, che spesso gli HR specialist non sono psicologi. tutte le lauree sono aperte a questa specializzazione e non raramente questo profilo è ricoperto da avvocati o laureati in economia, qualcuno in sociologia o scienze dell’educazione che forse è anche peggio perchè con pochi esami di psicologia si calano subito nella parte (credono). sono del parere che il colloquio di selezione debba essere sostenuto da più figure, obbligata dovrebbe essere quella tecnica; se un’ azienda affida la selezione solo all’ HR secondo me sbaglia l’azienda stessa ed è quindi quest’ultima che da poco valore a quelle che sono da considerare “risorse”, ovvero, figure vantaggiose e non come scriveva qualcuno sopra “materiale di scarto”.
credo anche che sia necessario effettivamente un selezionatore proprio per evitare coloro che pensano “Se un dipendente in qualunque ruolo o mansione sa fare il suo lavoro meglio e più di chiunque altro che importanza ha se snobba e magari offende i colleghi più lavativi??? ll lavoro è competizione prima di tutto, se due colleghi si scornano agli altri non gliene frega nulla, altro che armonia che si rovina! Al massimo si fanno 4 risate…”. premesso che quando parliamo di selezionatori non ci si riferisca a colloqui oper il negozio di telefonia sotto casa (spero!) l’ambiente professionale è importante; capita che, tra il tragitto, l’effettivo orario e gli extra per mantenere gli standard competitivi, si passi più tempo sul proprio posto di lavoro che in casa propria ed i colleghi diventano una seconda famiglia. specialmente laddove si svolge un impiego in gruppo, la capacità relazionale è fondamentale. ciò nonostante credo che l’efficacia e l’efficienza di un buon selezionatore non possano essere date per scontate grazie ad un semplice master e che questa figura andrebbe ad aver maggior nobiltà se ricoperta da persone con un bagaglio esperienziale abbondante e capacità affinate sul campo, così come descritte da luca nell’agosto dell’anno scorso.
per quanto riguarda gli ultimi post, non ci si deve scoraggiare….è vero che anche trovare un impiego in un supermercato è diventato un percorso ad ostacoli, ma la nostra generazione, in questa particolare congiuntura politico-economica, HA una marea di ostacoli da affrontare. non dobbiamo però abbandonarci allo scoramento, altrimenti andremo solo a rafforzare quel meccanismo perverso che si è instaurato da circa 10 anni secondo il quale il lavoro non è più un diritto, ma una “concessione”, una “regalia” fatta da qualcuno che devi ringraziare ogni giorno “che è già tanto che ti paghi con quella frotta di gente che si taglierebbe una mano per avere il tuo posto”. non cadiamo in questi tranelli, colloqui vari, annunci, richieste, ricordiamoci che il lavoro è un DIRITTO!
Oltre a questi vi senalo anche un nuovo sito
http://www.annuncioffertedilavoro.biz
Su questo sito troverete un database aggiornato ogni 24 ore
contenente gli annunci di offerte di lavoro provenienti da tutta italia
se poi e più comodo per voi, in home page hanno anche un motore di ricerca
sul quale inserire la mansione e la provincia o regione di interesse
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