Archivio della Categoria 'Un mix'

Doppio giro di chiave, saluti

Giovedì 9 Agosto 2007

Stanotte si parte in treno per la Liguria. Presenza online nei prossimi dieci giorni, incerta. Parto con una videocamerina nuova di zecca, ancora da scartare. Ti saprò dire al ritorno come è andata! Stammi bene.

Il filo di Google

Giovedì 9 Agosto 2007

Ci sono alcune cose che mi stanno interessando in queste settimane, che sto imparando o che seguo per capire che lavoro farò tra un paio d’anni… E puntualmente, in un post, una notizia, un cip su Twitter leggo che Google ci sta lavorando.

- I microformati, che Andrea ha usato per alcune informazioni personali in questo blog. In pratica, nel codice delle pagine inserisco delle informazioni, usando dei marcatori condivisi (etichetto i contenuti, credo si possa spiegare così). Non cambio l’aspetto finale della pagina, ma se tutti convenzionalmente decidiamo di anteporre “tel” alla parte di codice che precede i numeri di telefono, stiamo dando uniformità alle informazioni presenti sul web, rendendolo comunque più fruibile. (che brivido di spiegazione, eh, esperto programmatore che stai leggendo. Come prendere un tamarro da spiaggia e fargli spiegare cos’è La Divina Commedia). Comunque. Leggo che da fine luglio Google Maps supporta il microformato hCard - per le informazioni sui contatti come URL personali, indirizzi, IM, ecc. C’è da scommetterci che contribuirà non poco alla loro diffusione.

- Il ‘destino’ delle notizie, dal momento in cui il giornalista le pubblica. Con la carta stampata, la notizia viene pubblicata, l’idea è fissata, si può rettificare a posteriori (giornalisti), commentare a voce (giornalisti e non), riprendere e discutere in altri articoli (solitamente giornalisti). Passando all’online, chiunque può prenderla e commentarla, ampliarla, completarla. Ma è probabile che nella maggior parte dei casi la news rivista non abbia la diffusione dell’articolo originale. Il 7 agosto Google News ha annunciato di voler aprire in via sperimentale i commenti alle news in home page. Ma quali commenti?

“We’ll be trying out a mechanism for publishing comments from a special subset of readers: those people or organizations who were actual participants in the story in question. Our long-term vision is that any participant will be able to send in their comments, and we’ll show them next to the articles about the story. Comments will be published in full, without any edits, but marked as “comments” so readers know it’s the individual’s perspective, rather than part of a journalist’s report. “

Insomma, se Google riprende la notizia dalla fonte X (e già qui ci sono due passaggi non da poco, soprattutto per il panorama italiano; la prima è che la fonte X abbia una presenza online; la seconda, che Google fa da notiziario con notizie non proprie, nel senso tradizionale del termine) e io vengo citata, posso commentare con il mio punto di vista. Se il giornalista sta dando una versione parziale, posso completarla. Se voglio aggiungere elementi utili per i lettori, posso farlo. Quindi, dopo la pubblicazione, la notizia viene impacchettata in Google News, poi di nuovo scartata per essere rivista, confutata, ampliata. Mi sembra dirompente.

- A completare questa visione del mio micromondo online così Googlecentrico, ieri via Read/WriteWeb ho trovato questo video, in cui Eric Schmidt, CEO di Google, rispondendo ad una domanda dal pubblico al Seoul Digital Forum, definisce il Web 3.0. Da vedere.

Questo per dire, credo che fra un paio d’anni non penseremo più al search marketing come lo vediamo oggi, perché la ricerca di informazioni (e notizie) e i motori di ricerca stessi non saranno la stessa cosa. Cool!

PS, bigliettino sul frigo: Scrivo questo post in preda ad un’insolita ansia da prestazione, l’accoglienza che avete riservato al nuovo Colore Rosso mi ha praticamente imbarazzato! :)

Colore Rosso ha traslocato, benvenuto nella nuova casa

Mercoledì 1 Agosto 2007

Con agosto si cambia, grazie a Michela ed Andrea, dopo mesi di idee e bozze e cambi di idee e bozze, mi sono trasferita in questo nuovo appartamento, minimale e tutto da arredare, curato da due architetti e costruttori professionisti, che sono amici, colleghi e uniti da un filo di genio che li rende due persone speciali.

Insomma stamattina ho salutato l’appartamento in affitto da Blogger, al quale ho lasciato per ora tutti gli scatoloni con le vecchie foto, i vestiti e i pensieri di questi due anni e mezzo. Ora stiamo in un immobile di proprietà, allestito con tecnologia Wordpress, la casa sembra più grande e altri condomini un po’ da tutto il mondo hanno inventato soluzioni per tutte le occasioni, c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Colore Rosso rimane un blog personale anzi, se possibile, lo diventa ancora di più. Quindi nei post da queste parti non troverai pensieri e considerazioni da ricondurre ad altri, è solo come la penso io. Nei commenti ognuno ci mette di suo, ma chi entra è meglio che si presenti, che non venda pentole a pressione o enciclopedie e che non sporchi tutto con gli scarponi pieni di fango.

Se mentre brindiamo mi dici cosa ne pensi, cosa ti piace, cosa cambieresti, cosa aggiungeresti, di che cosa vorresti leggere continuiamo a passeggiare e miglioriamo questa casa insieme, così passi più volentieri ogni volta che vuoi!

Update: grazie a Luca, Manuel, Lucia, Stefano, Jacopo per i pareri, i consigli, i commenti!