Archivio della Categoria 'Un mix'

Come ti localizzo l’e-commerce: ZARA style

martedì 13 novembre 2007

Io adoro ZARA. Da quando a Barcellona ci finivo trascinata da mia sorella, qui in Italia ancora non avevano aperto. Non sono una fashion victim, ma ho pochi pezzi e me li devo giocare bene. Insomma, ZARA è buoni prezzi, molto assortimento, uno stile che mi piace.

Un paio di mesi fa ho letto che stavano lavorando al lancio dello shop online, e sarebbe arrivato anche in Italia! Per ora ZARA HOME, non l’abbigliamento, ma intanto tutto per la casa. Bene, mi sono detta, aspetto impaziente. Ora ho dato un’occhiata, sorvolo sulle scelte tecniche. Nel complesso mi piace e per Natale comprerò qualcosa. Però l’accoglienza, ragazzi… Italiano e spagnolo sono molto simili e può sembrare facile passare da una lingua all’altra. Dalla home della versione italiana, gustatevi questa:

“Tutto quello che ai bisogno per il albero di Natale”

E poi questa:

“Benvenuto a Zara Home. Il Natale e molto próximo ed abbiamo preparato una selezione di prodotti per decorare la casa, preparare una tavola di natale che sorprenderá a tuoi invitati ed azzeccare con i regali a ossequiare a tuoi amici e famigliari. Buon Natale!

Qualcosa mi dice che nell’apertura di uno store fisico niente sarebbe stato fuori posto… Ossequi a tutti!

Vibrazioni IAB Forum

giovedì 8 novembre 2007

Partiamo dal business, direi bene. Anzi, molto bene. Lo speech su search marketing e test utenti con eye tracking sarà disponibile tra pochi giorni dal blog TSW, come sempre. E adesso, a lavorare! Ho come l’impressione che le prossime settimane saranno intense, ma mooolto intense… (Toh, che novità).

Persone
Le più belle conversazioni le ho avute con ‘amici di blog’ e affini. Insomma non linko e non faccio elenchi, ma se stai leggendo e sai che parlo di te, grazie per le idee e la compagnia.

Schizofrenia
Soprattutto durante il primo giorno ho avuto la sensazione che i contenuti di mattina e pomeriggio viaggiassero su due binari diversi. Ma allora ‘sti utenti li coinvolgiamo in ammalianti ed aperte conversazioni – e siamo tutti d’accordo, mi pare – o li stordiamo di banner? Li rispettiamo o li intortiamo con un po’ di fuffa ben accomodata? Non solamente uno e non solamente l’altro. Gianluca unisce qui altre riflessioni sull’argomento. E allora, che si fa?

Energia
“Conversations for their own sake”, “No dead ends”, “Honor the conversation”. David Weinberger lo ascolterei da capo, in questo momento. Evviva i pensatori come lui, sono energia per la mente. Thanks for your inspiring speech, Mr. Weinberger. Your words are spring blossoms, keep on guiding us through the smell of new flowers!

Gadget
Il premio per i gadget quest’anno va a Yahoo! E ci metterei anche quello per lo stand. Accogliente e ben fornito per libagioni in compagnia :)

Che cosa me ne farò delle poltroncine? E dei cosini per pulire il monitor? Sinceramente, non lo so. Ma sono viola e mi piacciono. Per ora le poltrone le ho messe sul Ponte delle Guglie, pronte per sedersi lì, ascoltare vibrazioni e fare due parole nella pace veneziana. Ma, detto tra noi, vorrei che tutti i servizi e prodotti Yahoo! fossero così ben pensati ;)

E per finire, la parola di questi due giorni è… non lo so, questa volta non lo so :) L’anno scorso il tormentone era web2.0. “Cosa bevi?” “Un web2.0 macchiato, grazie”. Quest’anno non saprei indicare un tema prevalente, credo sia un buon segno.

La parola del giorno

domenica 28 ottobre 2007

Mio nonno mi raccontava favole che lui stesso inventava, mettendoci spesso parole che non esistevano: inventava anche quelle, e spesso le sceglieva solo per come suonavano una in fila all’altra. Da lui credo di avere ereditato il piacere di giocare con le parole.

Google talk, l’instant messenger di Google, come molti altri IM, lascia un piccolo spazio sotto il proprio nickname, accanto all’immagine che scegliamo per presentarci: quello è lo spazio per un messaggio testuale che nella sua forma più semplice serve per dire se siamo disponibili o occupati, e che si può personalizzare (Custom message).

C’è chi lo usa per comunicare che musica sta ascoltando, chi per diffondere notizie fresche fresche, chi per lanciare messaggi a uno in particolare tra i suoi contatti. Nella forma più semplice, serve a comunicare se siamo occupati o disponibili.

Dopo la stagione delle citazioni più o meno famose, per me è arrivata qualche settimana fa la stagione della ‘Parola del giorno’. Ogni giorno una parola diversa, che spunta non so bene da quale parte del mio cervello: arrivo in ufficio, accendo il PC, avvio Google Talk e come in una slot machine scorrono nella mia mente tante parole. E una diventa la parola del giorno.

La settimana appena trascorsa, per esempio:

lunedì: anemone
martedì: condizione
mercoledì: corona
giovedì: salame
venerdì: fauci

Perché un post sulla parola del giorno? Perché spesso le persone che ho come contatti in Gtalk mi chiedono perché proprio quella parola, ed è diventata un appuntamento quotidiano: come l’oroscopo, dice Jacopo :)
In pochi caratteri teniamo un filo con persone che magari sentiamo ogni tanto, ma che sono lì, e che possiamo salutare quasi in silenzio o coinvolgere in quello che stiamo facendo. Marco poi mi ha dato l’idea per questo post. Grazie anche per l’idea di linkare le parole qui sopra ai tag su Flickr, che il gioco continui!

E tu come scegli il tuo messaggio personalizzato? Ce n’è uno tra i tuoi e quelli dei tuoi contatti che ricordi in particolare?

BlogDay 2007 – Eccoli

venerdì 31 agosto 2007

In chiusura di giornata e da un maledetto 56K, ecco i miei cinque blog per il BlogDay 2007. Se anche solo uno non lo conoscevi e ti piace, fammelo sapere!

SEO Feast at Superzu’s
E’ il blog di Susan Geraeds, SEO specialist del portale di Venere.com. Non posta spesso, ma spero che cominci a farlo :)

Matt Kazz
Il blog del fratello italiano del fustigatore di spammer di casa Google, Matt Cutts. Risate assicurate, e del miglior tipo.

Putting people firts
Blog curato da Mark Vanderbeeken, socio dell’agenzia Experientia, che si occupa di design esperienziale.

tt’s blog
Il blog di Thomas Achille, un bimbo blogger che promette molto bene (e mi stupisco sempre leggendo le sue riflessioni!)

polimathia
ok, è nel mio blogroll, ma lo segnalo comunque, anche perché in questo periodo è particolarmente ispirato (leggete questo racconto). Il blog di Luca, un collega che ne sa, di codice, script e vita :)

 Il tag di Technorati: BlogDay2007

Gentile Cliente

mercoledì 22 agosto 2007

Se conosci il mio nome, non chiamarmi Cliente.

Se rispondi e scrivi proprio a me e per me, non chiamarmi Cliente.

Se ti firmi con il tuo nome, non chiamarmi Cliente.

Se ti scrivo anche il mio numero di telefono, rispondimi via mail, va bene, ma avvicinati, aiutami a risolvere il problema che mi stai creando e perlammordiddio NON CHIAMARMI CLIENTE!

(Deliri agostani da Centro Clienti)

Doppio giro di chiave, saluti

giovedì 9 agosto 2007

Stanotte si parte in treno per la Liguria. Presenza online nei prossimi dieci giorni, incerta. Parto con una videocamerina nuova di zecca, ancora da scartare. Ti saprò dire al ritorno come è andata! Stammi bene.

Il filo di Google

giovedì 9 agosto 2007

Ci sono alcune cose che mi stanno interessando in queste settimane, che sto imparando o che seguo per capire che lavoro farò tra un paio d’anni… E puntualmente, in un post, una notizia, un cip su Twitter leggo che Google ci sta lavorando.

- I microformati, che Andrea ha usato per alcune informazioni personali in questo blog. In pratica, nel codice delle pagine inserisco delle informazioni, usando dei marcatori condivisi (etichetto i contenuti, credo si possa spiegare così). Non cambio l’aspetto finale della pagina, ma se tutti convenzionalmente decidiamo di anteporre “tel” alla parte di codice che precede i numeri di telefono, stiamo dando uniformità alle informazioni presenti sul web, rendendolo comunque più fruibile. (che brivido di spiegazione, eh, esperto programmatore che stai leggendo. Come prendere un tamarro da spiaggia e fargli spiegare cos’è La Divina Commedia). Comunque. Leggo che da fine luglio Google Maps supporta il microformato hCard – per le informazioni sui contatti come URL personali, indirizzi, IM, ecc. C’è da scommetterci che contribuirà non poco alla loro diffusione.

- Il ‘destino’ delle notizie, dal momento in cui il giornalista le pubblica. Con la carta stampata, la notizia viene pubblicata, l’idea è fissata, si può rettificare a posteriori (giornalisti), commentare a voce (giornalisti e non), riprendere e discutere in altri articoli (solitamente giornalisti). Passando all’online, chiunque può prenderla e commentarla, ampliarla, completarla. Ma è probabile che nella maggior parte dei casi la news rivista non abbia la diffusione dell’articolo originale. Il 7 agosto Google News ha annunciato di voler aprire in via sperimentale i commenti alle news in home page. Ma quali commenti?

“We’ll be trying out a mechanism for publishing comments from a special subset of readers: those people or organizations who were actual participants in the story in question. Our long-term vision is that any participant will be able to send in their comments, and we’ll show them next to the articles about the story. Comments will be published in full, without any edits, but marked as “comments” so readers know it’s the individual’s perspective, rather than part of a journalist’s report. “

Insomma, se Google riprende la notizia dalla fonte X (e già qui ci sono due passaggi non da poco, soprattutto per il panorama italiano; la prima è che la fonte X abbia una presenza online; la seconda, che Google fa da notiziario con notizie non proprie, nel senso tradizionale del termine) e io vengo citata, posso commentare con il mio punto di vista. Se il giornalista sta dando una versione parziale, posso completarla. Se voglio aggiungere elementi utili per i lettori, posso farlo. Quindi, dopo la pubblicazione, la notizia viene impacchettata in Google News, poi di nuovo scartata per essere rivista, confutata, ampliata. Mi sembra dirompente.

- A completare questa visione del mio micromondo online così Googlecentrico, ieri via Read/WriteWeb ho trovato questo video, in cui Eric Schmidt, CEO di Google, rispondendo ad una domanda dal pubblico al Seoul Digital Forum, definisce il Web 3.0. Da vedere.

Questo per dire, credo che fra un paio d’anni non penseremo più al search marketing come lo vediamo oggi, perché la ricerca di informazioni (e notizie) e i motori di ricerca stessi non saranno la stessa cosa. Cool!

PS, bigliettino sul frigo: Scrivo questo post in preda ad un’insolita ansia da prestazione, l’accoglienza che avete riservato al nuovo Colore Rosso mi ha praticamente imbarazzato! :)

Colore Rosso ha traslocato, benvenuto nella nuova casa

mercoledì 1 agosto 2007

Con agosto si cambia, grazie a Michela ed Andrea, dopo mesi di idee e bozze e cambi di idee e bozze, mi sono trasferita in questo nuovo appartamento, minimale e tutto da arredare, curato da due architetti e costruttori professionisti, che sono amici, colleghi e uniti da un filo di genio che li rende due persone speciali.

Insomma stamattina ho salutato l’appartamento in affitto da Blogger, al quale ho lasciato per ora tutti gli scatoloni con le vecchie foto, i vestiti e i pensieri di questi due anni e mezzo. Ora stiamo in un immobile di proprietà, allestito con tecnologia WordPress, la casa sembra più grande e altri condomini un po’ da tutto il mondo hanno inventato soluzioni per tutte le occasioni, c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Colore Rosso rimane un blog personale anzi, se possibile, lo diventa ancora di più. Quindi nei post da queste parti non troverai pensieri e considerazioni da ricondurre ad altri, è solo come la penso io. Nei commenti ognuno ci mette di suo, ma chi entra è meglio che si presenti, che non venda pentole a pressione o enciclopedie e che non sporchi tutto con gli scarponi pieni di fango.

Se mentre brindiamo mi dici cosa ne pensi, cosa ti piace, cosa cambieresti, cosa aggiungeresti, di che cosa vorresti leggere continuiamo a passeggiare e miglioriamo questa casa insieme, così passi più volentieri ogni volta che vuoi!

Update: grazie a Luca, Manuel, Lucia, Stefano, Jacopo per i pareri, i consigli, i commenti!