Archivio della Categoria 'Riflessioni'

La differenza tra saper fare e saper divulgare

Sabato 5 Gennaio 2008

Ci sono professionisti veramente in gamba, che dedicano tutto il loro tempo al fare. Nella loro materia sono dei mostri sacri: preparati, affidabili, aggiornati, precisi. Portano risultati, i loro clienti sono soddisfatti, i colleghi li stimano.
Però queste persone non scrivono, non partecipano, non si fanno vedere: non divulgano il loro sapere e sé stessi, in quanto portatori di sapere.
Quando divulgano, ottengono risultati che vanno dal discreto al pessimo, non certo all’altezza della qualità di quello che fanno. Non è detto che non condividano, ma spesso lo fanno con le poche persone che hanno attorno.
Il perché, varia: non sto parlando qui di chi decide di non divulgare o non lo mette tra le sue priorità. Ma di chi non ha le abilità necessarie per saper divulgare. Per esempio ha poca propensione a mettersi in mostra, è dotato di scarse abilità nella scrittura/oratorie, non raggiunge una organizzazione ottimale del suo tempo, in modo da averne a disposizione anche per divulgare.

Ci sono professionisti che fanno della divulgazione del sapere il loro punto di forza. Con uno spunto molto semplice riescono a costruire un articolo, un post, un intervento eccellenti. Costruiscono reti di relazioni fatte di grande stima, hanno i loro fan pronti a complimentarsi e a sostenerli ad ogni nuova pillola di sapere diffuso. Sanno conquistare con le parole, fanno gli esempi giusti, intervengono nelle discussioni al momento giusto, riescono a trasmettere con passione il loro sapere.
Ma non è detto che sappiano fare.
A volte, se si va a scavare, si scopre che poi mettono in pratica ciò di cui parlano con risultati scarsi o discontinui. Non dedicano al fare il tempo necessario, non hanno tenacia, sono superficiali, non sanno lavorare in gruppo o si perdono a lavorare da soli.
Questi sono naturalmente i due opposti, ho tirato molto agli estremi. In mezzo ci sono professionisti che sanno fare alla grande entrambe le cose, professionisti che non sanno fare bene nessuna delle due, e poi molti che fanno bene soprattutto una o l’altra.

Ho la fortuna di lavorare o avere lavorato con entrambi gli opposti e con molte persone che si collocano tra i due estremi descritti qui sopra.

Ma penso che il saper divulgare debba sempre più entrare a far parte del saper fare. Nella divulgazione ci vedo la collaborazione. Se non condividi, non ti confronti. Se non ti confronti, come fai a continuare ad imparare?

In bocca al lupo a FradeFra che decide di scrivere solo sul suo blog e grazie a Tambu per avermi fatto tirare fuori dal cassetto questo post che ho in mente da tempo.

Ci sono giorni

Lunedì 24 Dicembre 2007

Ci sono giorni in cui vorrei trovare Danny Sullivan in cucina che mi prepara il caffè e mentre stringe la moka, chiedergli a bruciapelo “Ma Danny, tu riesci veramente a seguire ogni giorno tutto quello che pubblicate in SearchCap, The Day In Search?”

Ci sono giorni che mi ricordo quando il title si scriveva tutto in maiuscolo, ma a me sembrava poco elegante, allora scrivevo maiuscole solo le iniziali

Ci sono giorni in cui vorrei un’ora per un post, poi salto il pranzo e allora mi ricordo che nei bisogni c’è una scala di priorità, quelli digitali vengono dopo

Ci sono giorni in cui mi dico, ma fra dieci (?) anni saremo ancora così innocenti e spassionatamente devoti a Grande G?

Ci sono giorni in cui vorrei cercare un asilo e trovare nel sito del Comune la mappa con gli asili segnati e per ogni struttura tutte le informazioni necessarie, compresa la faccia delle maestre

Ci sono giorni in cui srotolo il blogroll l’aggregatore e vorrei cambiare paese, andarmene. Bla bla bla

Ci sono giorni in cui mi dico quanto sono stata fortunata e lungimirante ad appassionarmi al web, al momento giusto. Potevo finire nell’ufficio amministrativo o commerciale di un import-export, non so se rendo l’idea

Poi ci sono anni, in cui i giorni raccolgono sorrisi e incazzature e speranze e progetti.

Intanto ti faccio tanti auguri di buone feste, soprattutto di un 2008 pieno di giorni da scriverci!

(questo post è chiaramente catalogabile come ‘Ligabue mood’)

La proprietà transitiva secondo la stampa italiana

Sabato 10 Novembre 2007

Teoria

Se A=B    e    C=B    allora    A=C

Svolgimento

Se sei un rumeno (A) allora sei un pervertito e/o assassino (B)

Se hai un blog (C) allora sei un pervertito e/o assassino (B)

Quindi

Se sei un rumeno (A), allora hai un blog (C)

Funziona così?

PS1 Lo svolgimento della teoria parte da una conversazione telefonica con il mio amico Paolo

PS2 Spero che mia mamma non abbia letto l’articolo di Romagnoli su Repubblica di ieri, altrimenti rischiamo che chieda l’affidamento della nipote…

Fossili di identità social-digitale

Domenica 14 Ottobre 2007

Una riflessione (era l’idea per il GhiradaBarcamp, ma stamattina leggendo e approfondendo gli scricchiolii di Facebook mi è tornata in mente e te la propongo).

Mentre la tribù si sposta da un social network all’altro, quanti cancellano/chiudono i frammenti di identità precedenti? Quanti account aperti abbandoniamo in rete?

Allora mi immagino una nuova professione, un archeologo che fra qualche anno - non servono ere geologiche - recuperi nickname e segua tracce di link e relazioni, ricostruisca la nostra storia personale e professionale, raccogliendo i fossili delle nostre identità social-digitali: foto, video, connessioni professionali, libri preferiti, orientamento politico e tutto quello che in questi anni pionieri condividiamo grazie a servizi che nascono dalle idee di brillanti startup, ma che magari abbandoniamo per qualcosa di più evoluto, funzionale, completo, integrato, ecc.

Tu quanti possibili fossili hai già abbandonato? Che ne pensi?