Gli appuntamenti alla Ca’ Foscari Digital Week

Domani cominciano i tre giorni della CFDW e io da digital appassionata, veneziana ed ex-cafoscarina partecipo con molto piacere a un po’ di appuntamenti. Sicuramente ci sarò per:

- domani sera, la Girl Geek Dinners Nordest #4; la serata a Ca’ Foscari è sold out, il tema sarà “Viaggi e digital” e avremo con noi Valeria Carfora di Nozio, Roberta Milano, Laura Scarpa e Ileana Ongar. Ricordatevi di portare una foto di viaggio, per il contest!

- mercoledì 4 maggio modero lo speech  “Social media: le nuove regole del gioco” e porto la testimonianza delle GGDNordest

- giovedì 5 sono stata invitata da Microsoft a prendere parte alla giuria per le finali italiane della categoria Software Design della Imagine Cup, la competizione tecnologica che coinvolge studenti di tutto il mondo, chiamati a proporre soluzioni reali ai principali problemi indicati negli 8 Millennium Goals delle Nazioni Unite, attraverso l’uso di prodotti Microsoft

Vi lascio con il video di presentazione della Digital Week e spero di vederti/ci a Venezia.

 
 

Appuntamenti digitali a Venezia

Grazie anche all’impulso di alcuni veneziani illuminati – non di Watt ma di bit – come Michele Vianello, da qualche anno a Venezia si parla anche di internet e digitale.

L’iniziativa Cittadinanza Digitale (il progetto del Comune di Venezia per consentire l’accesso alla rete tramite hot-spot pubblici), i VeneziaCamp 2009 e 2010 e in qualche modo le VeniceSessions hanno portato in laguna strumenti, idee, persone, discussioni sul digitale.

Nelle prossime settimane ci sono tre appuntamenti che vi segnalo:

- giovedì 7 aprile a Mestre c’è Internet, diritto costituzionale, un incontro con Stefano Rodotà (il sottotitolo è Tutti devono avere eguale diritto di accedere alla rete internet in condizioni di parità e con modalità tecnologicamente avanzate)

- il 3-4-5 maggio c’è la Ca’ Foscari Digital Week, dedicata a digitale e istruzione, PA, business, creatività, turismo e cultura

- l’11 e 12 maggio si tiene al Palazzo della Biennale il Digital Economy Forum, due giorni di lavori organizzati dall’Ambasciata Americana in Italia, con speaker di tutto rispetto.

Venezia come centro d’eccellenza proprio per la digital economy? Una prospettiva che supporto, naturalmente, perché può essere una alternativa concreta – ancora romantica ma finalmente rivolta al futuro -  alla Disneyland tutta maschere e vetri proposta come provocazione da John Key sul Times qualche anno fa.

De Mauro, Sofri e Reichenstein al Festival di Internazionale

Venerdi’, sabato e domenica scorsi a Ferrara c’era il Festival di Internazionale (Internazionale è IMHO l’unico settimanale che valga ancora la pena comprare).

Sabato ho approfittato per partecipare all’incontro “Frontiere digitali. I giornali tra carta, web, tablet e smartphone” con Giavanni De Mauro (GdM), direttore di Internazionale, Luca Sofri (LS) de Il Post e Oliver Reichenstein (OR) di Information architects. Due ore piacevoli di chiacchierata seduti in Piazza Municipale.

Reichenstein, in particolare, ha una gran conoscenza dello scenario dei giornali online, ed una altrettanto grande semplicita’ nel trasmetterla. Tra l’altro, in ottimo italiano.

E’ mancato a mio avviso un confronto sui temi piu’ attuali, ma vi riporto a braccio un po’ degli appunti/spunti che ho raccolto:

L’oggettività per i giornalisti oggi si chiama trasparenza. I giornali tradizionalmente sono fondati sulla non trasparenza, in quanto si basano sulla pubblicita’. (OR)

I settimanali incassano mediamente il 70% dei loro introiti dalla pubblicita’. Il restante 30% dalle vendite. Per Internazionale questa proporzione e’ ribaltatata, con l’80% degli introiti dalle vendite. Questo comporta di dover rispondere ai lettori ed innovare per loro. (GdM)

Parlando di informazione di carta, i quotidiani sono in una situazione piu’ difficile rispetto ai settimanali. Sui siti, infatti, non si vede la differenza tra quotidiano e settimanale.

Il sito del Newsweek è un buon esempio di equilibrio tra pulizia e necessita’ di riempire la pagina di informazioni. Poche notizie di qualita’, presentate con font grandi. (OR)

Buona parte delle difficolta’ di lettura a schermo si possono ridurrre di molto con font grandi e un buon layout. (OR)

Molti contenuti e molta interazione sono fuori dal sito di Internazionale, sui social media e in particolare su Facebook. Sul sito, commenti e articoli diventano un corpo unico. Su Facebook pero’ si interviene con nome e cognome, non con utenti o nickname. Questo, almeno per l’Internazionale, significa maggiore qualita’nelle discussioni. (GdM)