Archivio della Categoria 'Deliri'

Per coincidenze strategiche newyorkesi

Venerdì 14 Marzo 2008

La scrittura veloce del nuovo cellulare quando voglio scrivere “per” scrive “ses”. Quello che usavo fino a un paio di settimane fa non lo faceva, “per” era prima di tutto “per” e poi il resto.

Proprio una coincidenza.

Per dire che domani mattina si parte per New York, rotta Search Engine Strategies. Ci sentiamo da li’.

Come ti localizzo l’e-commerce: ZARA style

Martedì 13 Novembre 2007

Io adoro ZARA. Da quando a Barcellona ci finivo trascinata da mia sorella, qui in Italia ancora non avevano aperto. Non sono una fashion victim, ma ho pochi pezzi e me li devo giocare bene. Insomma, ZARA è buoni prezzi, molto assortimento, uno stile che mi piace.

Un paio di mesi fa ho letto che stavano lavorando al lancio dello shop online, e sarebbe arrivato anche in Italia! Per ora ZARA HOME, non l’abbigliamento, ma intanto tutto per la casa. Bene, mi sono detta, aspetto impaziente. Ora ho dato un’occhiata, sorvolo sulle scelte tecniche. Nel complesso mi piace e per Natale comprerò qualcosa. Però l’accoglienza, ragazzi… Italiano e spagnolo sono molto simili e può sembrare facile passare da una lingua all’altra. Dalla home della versione italiana, gustatevi questa:

“Tutto quello che ai bisogno per il albero di Natale”

E poi questa:

“Benvenuto a Zara Home. Il Natale e molto próximo ed abbiamo preparato una selezione di prodotti per decorare la casa, preparare una tavola di natale che sorprenderá a tuoi invitati ed azzeccare con i regali a ossequiare a tuoi amici e famigliari. Buon Natale!

Qualcosa mi dice che nell’apertura di uno store fisico niente sarebbe stato fuori posto… Ossequi a tutti!

La proprietà transitiva secondo la stampa italiana

Sabato 10 Novembre 2007

Teoria

Se A=B    e    C=B    allora    A=C

Svolgimento

Se sei un rumeno (A) allora sei un pervertito e/o assassino (B)

Se hai un blog (C) allora sei un pervertito e/o assassino (B)

Quindi

Se sei un rumeno (A), allora hai un blog (C)

Funziona così?

PS1 Lo svolgimento della teoria parte da una conversazione telefonica con il mio amico Paolo

PS2 Spero che mia mamma non abbia letto l’articolo di Romagnoli su Repubblica di ieri, altrimenti rischiamo che chieda l’affidamento della nipote…

La parola del giorno

Domenica 28 Ottobre 2007

Mio nonno mi raccontava favole che lui stesso inventava, mettendoci spesso parole che non esistevano: inventava anche quelle, e spesso le sceglieva solo per come suonavano una in fila all’altra. Da lui credo di avere ereditato il piacere di giocare con le parole.

Google talk, l’instant messenger di Google, come molti altri IM, lascia un piccolo spazio sotto il proprio nickname, accanto all’immagine che scegliamo per presentarci: quello è lo spazio per un messaggio testuale che nella sua forma più semplice serve per dire se siamo disponibili o occupati, e che si può personalizzare (Custom message).

C’è chi lo usa per comunicare che musica sta ascoltando, chi per diffondere notizie fresche fresche, chi per lanciare messaggi a uno in particolare tra i suoi contatti. Nella forma più semplice, serve a comunicare se siamo occupati o disponibili.

Dopo la stagione delle citazioni più o meno famose, per me è arrivata qualche settimana fa la stagione della ‘Parola del giorno’. Ogni giorno una parola diversa, che spunta non so bene da quale parte del mio cervello: arrivo in ufficio, accendo il PC, avvio Google Talk e come in una slot machine scorrono nella mia mente tante parole. E una diventa la parola del giorno.

La settimana appena trascorsa, per esempio:

lunedì: anemone
martedì: condizione
mercoledì: corona
giovedì: salame
venerdì: fauci

Perché un post sulla parola del giorno? Perché spesso le persone che ho come contatti in Gtalk mi chiedono perché proprio quella parola, ed è diventata un appuntamento quotidiano: come l’oroscopo, dice Jacopo :)
In pochi caratteri teniamo un filo con persone che magari sentiamo ogni tanto, ma che sono lì, e che possiamo salutare quasi in silenzio o coinvolgere in quello che stiamo facendo. Marco poi mi ha dato l’idea per questo post. Grazie anche per l’idea di linkare le parole qui sopra ai tag su Flickr, che il gioco continui!

E tu come scegli il tuo messaggio personalizzato? Ce n’è uno tra i tuoi e quelli dei tuoi contatti che ricordi in particolare?

Gentile Cliente

Mercoledì 22 Agosto 2007

Se conosci il mio nome, non chiamarmi Cliente.

Se rispondi e scrivi proprio a me e per me, non chiamarmi Cliente.

Se ti firmi con il tuo nome, non chiamarmi Cliente.

Se ti scrivo anche il mio numero di telefono, rispondimi via mail, va bene, ma avvicinati, aiutami a risolvere il problema che mi stai creando e perlammordiddio NON CHIAMARMI CLIENTE!

(Deliri agostani da Centro Clienti)