I pensieri “digeriti” e quelli volanti

Il punto è, il contenuto sostanzioso, quello ragionato e “digerito”, può viaggiare nella status-sfera? O, in questo modo, lo andiamo disperdendo? Oppure ancora: competenze e identità digitali si stanno reinventando, senza perdere consistenza ma solo cambiando tempi e strumenti, nell’equilibrio tra frammentazione estrema e ricomposizione fluida?

Per segnalare un link, condividere uno stato (d’animo, geografico, ecc), un’immagine o un’opinione più o meno veloce, vanno bene Twitter, Facebook & co. Ma per esporre un ragionamento, un punto di vista argomentato, una riflessione con una premessa e delle conclusioni servono i tempi, i rituali e lo spazio fisico di un post. Poi la discussione può continuare in giro per la rete. O no?

 
 

Co.mments chiude, oggi

Il servizio di tracking dei commenti saluta con questo messaggio:

“co.mments will be shutting down Jan 11, 2009. It’s been a wonderful ride, unfortunately regular upkeep, and our friendly spammers, have turned it into a chore. I need the time and energy to focus on other things, so sadly, I’m going to shutdown the site by the end of this week. Thank you all for your support, Assaf”

Consigli su quale usare ora?

Interessante la discussione da Steve Rubel su come monetizzare questo tipo di servizi.

 
 

Colore Rosso e la febbre del js mutante

Da qualche giorno, sette per la precisione, per i risultati di questo blog su Google compare il fatidico avviso “Questo sito potrebbe arrecare danni al tuo computer’. :(

Il sintomo è comparso il 13 maggio. Fin dal primo giorno di malattia il dottor Morandini ha diagnosticato e rimosso qualche centimetro di malware, questo nella fattispecie, arrivato, secondo la diagnosi, grazie a un pertugio sui server di Aruba. Il paziente e’ stato dunque curato e tenuto sotto osservazione, ad oggi e’ tutto in ordine. Ripeto, non c’e’ più alcun pericolo di contagio.

Se hai consigli su come accelerare la convalescenza su Google (per ora ho richiesto un controllino dal pannello Webmaster e da Stopbadware.org), sono più che graditi.

UPDATE: 20 maggio, alle 19.35 Stopbadware.org comunica che hanno controllato il sito e vericato che è tutto in ordine. Di conseguenza, anche la barriera di sacchi di sabbia in Google è sparita. Grazie a tutti coloro che mi hanno segnalato l’avviso :)