Personal branding, come scegliere la proprio foto per i social media

Qualche settimana fa le ragazze della Girl Geek Dinners milanese mi hanno chiesto di parlare di identità online e personal branding, se non avete ancora visto la presentazione la trovate qui sotto.

Oggi sto srotolando un po’ di feed e segnalo i consigli di Seth Godin su come scegliere la foto che ci rappresenta nei social network. O più di una, importante essere riconoscibili. Consiglio lettura.

E’ sempre per Seth Godin e foto, l’altro giorno ero in libreria con mia sorella e proprio vicino alla cassa c’era alcune copie di Tribes,  tradotto in italiano da Sperling e Kupfer, Tribù. Mi sono cercata nell’interno della copertina, dove ci sono centinaia di piccole foto che Seth raccolse circa un anno fa attraverso questo post. Sto vicino all’asta della T, lato destro. Mia sorella, certo sorpresa, mi chiede: ma chi è questo? Un guru del marketing. Mah. Come per dire, è tutto relativo.

E per dire, il link sopra al titolo del libro va a LaFeltrinelli.it perché è il primo risultato su Google per ‘tribu seth godin’ e propone una scheda fatta molto bene. Benefici indiretti di un buon posizionamento, che fa aumentare la link popularity.  Per dire.

Buona Pasquetta.

Su Il Mondo, please call me maghetta :)

Insieme al Corriere della Sera venerdì è uscito un numero de Il Mondo particolare per me, con in copertina una scena familiare, Piazza San Marco con l’acqua alta e all’interno un articolo sulle professioni dell’internet marketing, con un mio intervento (da una bella telefonata con Chiara Brusini).

Venerdì mattina in treno ho aperto Il Mondo, ho letto il titolo Tornano i maghetti del web e ho sorriso.  Poi ho letto l’articolo e ho pensato che ad andare controcorrente – e a lavorare e creare aziende, professionalità e business in tempo di crisi – un po’ di invidia si scatena sempre ;)

Del titolo parlano anche Nereo, Mauro e Marco Hakagure. Scrivimi se vuoi il pdf con l’articolo.