Archivio di Maggio 2008

Girl Geek Dinners Italia #3

Martedì 27 Maggio 2008

Lo dico? Ero scettica, a me le cose di genere non sono mai piaciute. E le donne così, e gli uomini colà. Bla bla bla. Ma, sarà anche vero. Alla fine preferisco andare alla sostanza, salto il genere e cerco di scoprire e mi appassiono a che cosa c’è dentro. Almeno ci provo.

Insomma venerdì sera è andata alla grande! Mi sono divertita come non succedeva veramente da tanto, rido ancora a pensarci. Ho rivisto amiche e amici che è sempre una meraviglia rivedere, conosciuto persone nuove che adesso sono nell’aggregatore o legate con un filo in altri frammenti di identità digitale, che si andrà definendo e sopravviverà al ricordo della serata.

Le organizzatrici sono state fantastiche, dalle comunicazioni i giorni prima, all’accoglienza, a ogni dettaglio della festa. Tanti organizzatori di eventi dovrebbero imparare da voi! Applausi!

Le foto su Flickr.

Alla prossima!

Cosa diavolo ci fai lassù???

Giovedì 22 Maggio 2008

Riflessione sulle abilità retoriche della Google people

Giovedì 22 Maggio 2008

Mi piacerebbe sapere se la Google people che partecipa alle conferenze SEM riceve training preparatori dedicati.
Credo di sì.
In particolare, rimango sempre affascinata dalla capacità di rispondere alle domande ‘scomode’ non dando una risposta. Non parlo con sarcasmo, sono veramente ammirata e c’è da imparare.
Grande esempio a Madrid è stata Luisella Mazza, italiana plurilingue, squisita, preparata e molto disponibile, che come da tradizione ha dribblato le domande con grande G-abilità.

Per capirci, hai presente le domande classiche su quali siano i fattori che influenzano il posizionamento? Risposta Google, fino alla nausea: pensiamo al bene dell’utente e lavoriamo ogni giorno per presentare buoni risultati agli utenti. Sviluppate siti che piacciano agli utenti e pensate a contenuti interessanti per i vostri utenti. Amen.

Mi sono fatta un’idea, dimmi se la condividi.

  • Ogni presentazione ha un tema chiave e non più di uno
  • Il tema chiave ha alcune tesi a supporto, coerenti e supportate dai valori della marca, che prevalentemente si inseriscono nell’alone angelicato del “Don’t be evil”. Una delle tesi a supporto è la principale
  • La tesi principale diventa un mantra. Quale che sia l’oggetto specifico della domanda, quando tocca un’area ‘scomoda’, parte il mantra.

Bene, il mantra della sessione su Universal Search a Madrid è stato: Universal Search dà maggiori opportunità ai webmaster – rendere visibili diversi tipi di contenuti – e agli utenti – trovare contenuti più rilevanti per la propria ricerca. Che la domanda sollevasse il problema dell’interesse diretto di Google in questi contenuti (vedi Youtube) o investigasse la diversa velocità di indicizzazione dei vari tipi di contenuti, la risposta-non-risposta era una manovra abilissima, serena, molto controllata e riuscita di avvicinamento e ripetizione del mantra. Con generale soddisfazione del pubblico.

Chapeau.

SMX Madrid giorno 1 - Tributo

Martedì 20 Maggio 2008

Questo non è un post serio. Per quello ci sentiamo nei prossimi giorni. Questo è un tributo.

Per dire che l’uomo PR della search industry ce l’abbiamo noi. Massimo Burgio. Massimo per gli amici, da una parte all’altra dell’Oceano. Conosce tutti, soprattutto quelli che contano. Attiva relazioni. Oggi mi ha presentato Rand Fishkin di SEOmoz, passassero Larry e Sergey credo che saluterebbe a pacche sulle spalle anche loro.

L’ho ascoltato durante una sessione in cui passava da italiano a inglese a spagnolo. Scusate se è poco.

Go Massimo, go! :)

In volo verso Madrid

Lunedì 19 Maggio 2008

In volo distribuivano i quotidiani. Ho chiesto El País. L’accoglienza della prima pagina è stata:

- fotona di Napoli sommersa di rifiuti, una montagna

- intervista allarmata/allarmante all’eurodeputata ungherese inviata dal Parlamento Europeo per analizzare le condizioni delle comunità Rom in Italia.

Ora, magari il dentino un po’ avvelenato dal risultato elettorale e dai colpi di fioretto dei Ministri dei giorni scorsi da queste parti c’è. Ma è bello sapere che non ci facciamo mancare niente. Due pezzi in prima pagina. Meritati, non c’è che dire.

Comunque. Sono qui per l’SMX, con grandi aspettative. Domani mattina intervengono Danny Sullivan e Rand Fishkin. Ma sono curiosa soprattutto di vedere le dimensioni e ‘il mood’ dell’evento, in generale.

Hasta mañana :)

Colore Rosso e la febbre del js mutante

Lunedì 19 Maggio 2008

Da qualche giorno, sette per la precisione, per i risultati di questo blog su Google compare il fatidico avviso “Questo sito potrebbe arrecare danni al tuo computer’. :(

Il sintomo è comparso il 13 maggio. Fin dal primo giorno di malattia il dottor Morandini ha diagnosticato e rimosso qualche centimetro di malware, questo nella fattispecie, arrivato, secondo la diagnosi, grazie a un pertugio sui server di Aruba. Il paziente e’ stato dunque curato e tenuto sotto osservazione, ad oggi e’ tutto in ordine. Ripeto, non c’e’ più alcun pericolo di contagio.

Se hai consigli su come accelerare la convalescenza su Google (per ora ho richiesto un controllino dal pannello Webmaster e da Stopbadware.org), sono più che graditi.

UPDATE: 20 maggio, alle 19.35 Stopbadware.org comunica che hanno controllato il sito e vericato che è tutto in ordine. Di conseguenza, anche la barriera di sacchi di sabbia in Google è sparita. Grazie a tutti coloro che mi hanno segnalato l’avviso :)

Perché un corporate blog? Perché un sito aziendale?

Sabato 10 Maggio 2008

Mario Sundar, Community Evangelist di LinkedIn, sostiene che The Future of Corporate Blogging is the social media portal. E cita come esempio di corporate blog che ben risponde a questa missione Nuts about Southwest, della compagnia aerea Southwest Airlines.

“Before I continue, let’s step back a bit and understand that corporate blogging per se is NOT the end game in itself. It’s a tool to help users communicate effectively with the various elements of an organization.”

Il blog diventa dunque un luogo di aggregazione delle identità social-digitali dell’azienda: oltre ai post tipici di ogni blog aziendale, presenta anteprime di immagini e video - prodotti dall’azienda o dagli utenti - e contiene i link ai profili sui vari social media (Mario Sundar indica quali, secondo lui, saranno sempre più diffusi ed opportuni per la comunicazione corporate).

Ma quello che volevo dire è: se sempre di più le aziende si aprono alla conversazione, per quanto ancora ha senso il classico sito aziendale ‘io ti dico quanto sono bravo e bello, tu leggi e al massimo chiama il centralino o scrivimi una mail se vuoi informazioni?’