Girl Geek Dinners Italia #3

Lo dico? Ero scettica, a me le cose di genere non sono mai piaciute. E le donne così, e gli uomini colà. Bla bla bla. Ma, sarà anche vero. Alla fine preferisco andare alla sostanza, salto il genere e cerco di scoprire e mi appassiono a che cosa c’è dentro. Almeno ci provo.

Insomma venerdì sera è andata alla grande! Mi sono divertita come non succedeva veramente da tanto, rido ancora a pensarci. Ho rivisto amiche e amici che è sempre una meraviglia rivedere, conosciuto persone nuove che adesso sono nell’aggregatore o legate con un filo in altri frammenti di identità digitale, che si andrà definendo e sopravviverà al ricordo della serata.

Le organizzatrici sono state fantastiche, dalle comunicazioni i giorni prima, all’accoglienza, a ogni dettaglio della festa. Tanti organizzatori di eventi dovrebbero imparare da voi! Applausi!

Le foto su Flickr.

Alla prossima!

Riflessione sulle abilità retoriche della Google people

Mi piacerebbe sapere se la Google people che partecipa alle conferenze SEM riceve training preparatori dedicati.
Credo di sì.
In particolare, rimango sempre affascinata dalla capacità di rispondere alle domande ‘scomode’ non dando una risposta. Non parlo con sarcasmo, sono veramente ammirata e c’è da imparare.
Grande esempio a Madrid è stata Luisella Mazza, italiana plurilingue, squisita, preparata e molto disponibile, che come da tradizione ha dribblato le domande con grande G-abilità.

Per capirci, hai presente le domande classiche su quali siano i fattori che influenzano il posizionamento? Risposta Google, fino alla nausea: pensiamo al bene dell’utente e lavoriamo ogni giorno per presentare buoni risultati agli utenti. Sviluppate siti che piacciano agli utenti e pensate a contenuti interessanti per i vostri utenti. Amen.

Mi sono fatta un’idea, dimmi se la condividi.

  • Ogni presentazione ha un tema chiave e non più di uno
  • Il tema chiave ha alcune tesi a supporto, coerenti e supportate dai valori della marca, che prevalentemente si inseriscono nell’alone angelicato del “Don’t be evil”. Una delle tesi a supporto è la principale
  • La tesi principale diventa un mantra. Quale che sia l’oggetto specifico della domanda, quando tocca un’area ‘scomoda’, parte il mantra.

Bene, il mantra della sessione su Universal Search a Madrid è stato: Universal Search dà maggiori opportunità ai webmaster – rendere visibili diversi tipi di contenuti – e agli utenti – trovare contenuti più rilevanti per la propria ricerca. Che la domanda sollevasse il problema dell’interesse diretto di Google in questi contenuti (vedi Youtube) o investigasse la diversa velocità di indicizzazione dei vari tipi di contenuti, la risposta-non-risposta era una manovra abilissima, serena, molto controllata e riuscita di avvicinamento e ripetizione del mantra. Con generale soddisfazione del pubblico.

Chapeau.