Archivio di Dicembre 2007

Consigli per una Venezia “no frills”

Sabato 29 Dicembre 2007

Tempo di festività, brevi vacanze, gite di famiglia. Se hai in mente di venire a Venezia, mi fa molto piacere se mi scrivi/chiami. In ogni caso, ho preparato al volo questo decalogo magro e un po’ disordinato, ma efficace, spero, da usare all’occorrenza.

  1. Se vuoi godertela, arriva a Venezia in treno. Con il treno arrivi in città e non hai pensieri. Se decidi comunque di venire in macchina, sappi che i parcheggi in città sono pochi e cari. Potresti lasciarla a Mestre, ma il mio consiglio è: non complicarti la vita e vieni in treno
  2. Sempre parlando di trasporti, una volta in città usa le tue gambe. Bellissime, inutilizzate per la maggior parte dell’anno, possono darti grandi soddisfazioni quando le metti alla prova per ore e ore. Quindi scarpe comode e occhi bene aperti (sia per le bellezze sorprendenti ad ogni angolo che per la poca educazione di alcuni veneziani proprietari di cani). L’alternativa sono i vaporetti. Il taxi solo se sei ricco o veramente sfinito. La gondola se proprio non resisti e dici ‘Almeno una volta nella vita…’
  3. Se non ami fare a botte con i tuoi simili o vuoi vedere la città senza fare code per ogni cosa, evita di visitare Venezia durante feste comandate, Ponti, l’apertura della Biennale e la Mostra del Cinema (avvisato!)
  4. Per pranzare e cenare, evita in generale: i ristoranti attorno a Piazza San Marco, con pesce in vista. Sempre, prima di sederti chiedi di leggere un menù e verifica i prezzi, compresi servizio e coperto. Quelli buoni sono spesso imbucati e piccoli, quindi prenota. Se ce la fai, prenota passando di persona così puoi anche vedere come sono disposti i tavoli e scegliere quello che preferisci (soprattutto d’estate con i tavoli all’aperto, la posizione può fare la differenza). Di buoni ce ne sono diversi, di solito mi sbilancio a consigliarne due, perché sono quelli che mi piacciono di più: La Zucca e L’Anice Stellato
  5. Per altri consigli, soprattutto per dove mangiare e dormire, adotta un veneziano. Forse non ti sorprende sapere che ci sono spesso prezzi diversi per i residenti, dichiarati o concordati al momento di pagare e in base all’accento del pagante. O che spesso il turista a Venezia, in quanto essere di passaggio e disponibile in grande quantità, viene spennato oltre ogni ragionevole limite. Se tutto questo ti sorprende, occhio ai prezzi, ovunque.
  6. I veneziani sono affabili e disponibili. Alcuni sono esasperati dalla presenza dei turisti in ogni momento dell’anno. Se chiedi aiuto per trovare la strada, difficilmente ricevi risposte rudi. Se per farlo fermi una signora carica di borse della spesa o ti pianti in mezzo ad una calle bloccandola o ti piazzi su un ponte e contemporaneamente cerchi di fare una foto della tua morosa/del tuo moroso, occhio che volano insulti (e certe vecchiette sono tremende)
  7. Per capire un po’ di più della città vera, lascia perdere le mete solite, prendi una cartina e vai nelle zone più periferiche, imbucati per le callette dei sestieri di Castello e Cannaregio. Se proprio vuoi divertirti, metti via la cartina e perditi. E’ incredibile quante cose si possono scoprire, sempre nuove
  8. Per dormire, l’offerta è praticamente illimitata e per ogni gusto. Qui non do consigli in generale, la scelta migliore dipende molto dalle aspettative e da quanto si conosce già della città
  9. Per conoscere un po’ di più dei veneziani e di come vivono la loro città, visita Venessia.com, un portale dal quale puoi veramente imparare qualcosa di nuovo sulla città più bella del mondo. Veramente consigliato
  10. Se non è la prima volta che visiti la città, costruisciti un itinerario a tema. Due libri ispiratori sono ‘Venezia è un pesce’ di Tiziano Scarpa e ‘L’altra Venezia’ di Predrag Matvejevic

Ci sono giorni

Lunedì 24 Dicembre 2007

Ci sono giorni in cui vorrei trovare Danny Sullivan in cucina che mi prepara il caffè e mentre stringe la moka, chiedergli a bruciapelo “Ma Danny, tu riesci veramente a seguire ogni giorno tutto quello che pubblicate in SearchCap, The Day In Search?”

Ci sono giorni che mi ricordo quando il title si scriveva tutto in maiuscolo, ma a me sembrava poco elegante, allora scrivevo maiuscole solo le iniziali

Ci sono giorni in cui vorrei un’ora per un post, poi salto il pranzo e allora mi ricordo che nei bisogni c’è una scala di priorità, quelli digitali vengono dopo

Ci sono giorni in cui mi dico, ma fra dieci (?) anni saremo ancora così innocenti e spassionatamente devoti a Grande G?

Ci sono giorni in cui vorrei cercare un asilo e trovare nel sito del Comune la mappa con gli asili segnati e per ogni struttura tutte le informazioni necessarie, compresa la faccia delle maestre

Ci sono giorni in cui srotolo il blogroll l’aggregatore e vorrei cambiare paese, andarmene. Bla bla bla

Ci sono giorni in cui mi dico quanto sono stata fortunata e lungimirante ad appassionarmi al web, al momento giusto. Potevo finire nell’ufficio amministrativo o commerciale di un import-export, non so se rendo l’idea

Poi ci sono anni, in cui i giorni raccolgono sorrisi e incazzature e speranze e progetti.

Intanto ti faccio tanti auguri di buone feste, soprattutto di un 2008 pieno di giorni da scriverci!

(questo post è chiaramente catalogabile come ‘Ligabue mood’)

A volte succede: social pacco

Domenica 2 Dicembre 2007

Sto lavorando tanto. TANTO. E poi, il resto delle cose che uno normalmente dovrebbe fare nella vita, tanto per dire?

Dovevo essere il prossimo fine settimana al Convegno del Forum GT a Firenze, per parlare di web analytics e scrittura per i motori.

Lo scorso anno è andata benissimo, mi sono divertita e ho imparato molto. Quindi, all’invito di Giorgio molte settimane fa ho detto subito sì con entusiasmo.

Ma a volte succede. Alla fine non ci potrò essere. Odio tirare pacchi, soprattutto all’ultimo e soprattutto quando so che le persone contano su di me. (Lo so che non mi credi Salvatore!)

Ma tant’è. A parlare di web analytics ci sarà il mio collega Enrico, in bocca al lupo Indio! :)

Buon divertimento se ci vai, alla prossima.