Archivio di Ottobre 2007

La parola del giorno

Domenica 28 Ottobre 2007

Mio nonno mi raccontava favole che lui stesso inventava, mettendoci spesso parole che non esistevano: inventava anche quelle, e spesso le sceglieva solo per come suonavano una in fila all’altra. Da lui credo di avere ereditato il piacere di giocare con le parole.

Google talk, l’instant messenger di Google, come molti altri IM, lascia un piccolo spazio sotto il proprio nickname, accanto all’immagine che scegliamo per presentarci: quello è lo spazio per un messaggio testuale che nella sua forma più semplice serve per dire se siamo disponibili o occupati, e che si può personalizzare (Custom message).

C’è chi lo usa per comunicare che musica sta ascoltando, chi per diffondere notizie fresche fresche, chi per lanciare messaggi a uno in particolare tra i suoi contatti. Nella forma più semplice, serve a comunicare se siamo occupati o disponibili.

Dopo la stagione delle citazioni più o meno famose, per me è arrivata qualche settimana fa la stagione della ‘Parola del giorno’. Ogni giorno una parola diversa, che spunta non so bene da quale parte del mio cervello: arrivo in ufficio, accendo il PC, avvio Google Talk e come in una slot machine scorrono nella mia mente tante parole. E una diventa la parola del giorno.

La settimana appena trascorsa, per esempio:

lunedì: anemone
martedì: condizione
mercoledì: corona
giovedì: salame
venerdì: fauci

Perché un post sulla parola del giorno? Perché spesso le persone che ho come contatti in Gtalk mi chiedono perché proprio quella parola, ed è diventata un appuntamento quotidiano: come l’oroscopo, dice Jacopo :)
In pochi caratteri teniamo un filo con persone che magari sentiamo ogni tanto, ma che sono lì, e che possiamo salutare quasi in silenzio o coinvolgere in quello che stiamo facendo. Marco poi mi ha dato l’idea per questo post. Grazie anche per l’idea di linkare le parole qui sopra ai tag su Flickr, che il gioco continui!

E tu come scegli il tuo messaggio personalizzato? Ce n’è uno tra i tuoi e quelli dei tuoi contatti che ricordi in particolare?

Fossili di identità social-digitale

Domenica 14 Ottobre 2007

Una riflessione (era l’idea per il GhiradaBarcamp, ma stamattina leggendo e approfondendo gli scricchiolii di Facebook mi è tornata in mente e te la propongo).

Mentre la tribù si sposta da un social network all’altro, quanti cancellano/chiudono i frammenti di identità precedenti? Quanti account aperti abbandoniamo in rete?

Allora mi immagino una nuova professione, un archeologo che fra qualche anno - non servono ere geologiche - recuperi nickname e segua tracce di link e relazioni, ricostruisca la nostra storia personale e professionale, raccogliendo i fossili delle nostre identità social-digitali: foto, video, connessioni professionali, libri preferiti, orientamento politico e tutto quello che in questi anni pionieri condividiamo grazie a servizi che nascono dalle idee di brillanti startup, ma che magari abbandoniamo per qualcosa di più evoluto, funzionale, completo, integrato, ecc.

Tu quanti possibili fossili hai già abbandonato? Che ne pensi?

Dieci consigli per chi cerca lavoro

Giovedì 11 Ottobre 2007

Ottobre, mese di colloqui. Come una brava zia ho preparato un decalogo per chi è alla ricerca di un nuovo lavoro. Eccolo di seguito:

  1. niente volantinaggio, meglio il one-to-one. Sei molto interessato al posto o all’azienda alla quale stai inviando il CV? Evita di essere uno dei tanti che semplicemente spediscono una mail all’indirizzo che si trova nella sezione del sito “Lavora con noi” o compilando un form. Passa almeno un’ora a fare ricerca (Google ne sa di cose!), trova altre persone che lavorano per la stessa azienda e vedi se avete contatti in comune, studiati il sito e tutte le informazioni che trovi disponibili, se partecipi ad eventi in cui ci sono persone dell’azienda, cogli l’occasione per conoscerle, se le dimensioni dell’azienda lo permettono fai prima una telefonata cercando di parlare con il responsabile del personale. Presentati e anticipa l’invio del CV. Se riesci ad essere una mucca viola (non un rompimaroni, sono due cose diverse) senz’altro la tua candidatura parte con una marcia in più
  2. tieni un CV sempre aggiornato ma prima di inviarlo personalizzalo. Dettaglia meglio una certa esperienza o corso di formazione, approfondisci i risultati raggiungi in un certo ruolo, cita o meno il titolo della tesi, a seconda del destinatario
  3. controlla l’indirizzo di e-mail dal quale mandi il curriculum vitae: se è quello dell’azienda per la quale lavori non ci fai una grande figura, se è cipollina85, nemmeno; se usi servizi di mail gratuita, evita quelli che lasciano a fine mail elefantini animati e simili
  4. la mail che accompagna il CV è importante; non ripetere le stesse cose che dici nel CV, fai uscire la tua voce mettendo soprattutto in rilievo motivazioni e aspettative. Scontato, ma neanche tanto: cura la forma. Niente errori di battitura o mail che si aprono senza saluto e si chiudono senza firma
  5. cura la tua presenza in rete. Vale per chi cerca un lavoro che abbia a che fare con il web e la comunicazione. Altrimenti in Italia campi ancora bene con l’e-mail (o senza).
    La dotazione minima è un sito con informazioni che ti riguardano, curato e completo, possibilmente su un dominio tuo, con nome e cognome. Dice senz’altro di più di un CV tradizionale, a volte può sostituirlo. A sostituzione del sito o comunque molto consigliato, tieni un blog nel quale parli dell’oggetto del tuo lavoro. Serve in qualche modo a far capire quanto ne sai e comunque è una prima presentazione. Anche curare un blog sugli hobby o personale è un segnale di interesse per la rete; occhio agli effetti indesiderati: se parli di quanto hai vomitato sabato sera dopo aver bevuto l’impossibile, potrebbe non giocare a tuo favore ;). Controlla comunque su Google che cosa esce tra i risultati cercando il tuo nome e cognome: dovrebbe essere esattamente quello che vuoi che l’azienda sappia di te
  6. cura la tua presenza sui social network. A seconda di ciò di cui ti occupi, ce ne sono di particolarmente adatti. In generale, penso a LinkedIn; ma spendi un po’ di tempo per individuare quelli frequentati dalle persone del tuo ambiente (o di quello nel quale vuoi entrare)
  7. cercare un lavoro è un processo, non un momento. Cura la tua rete di relazioni prima che ti sia assolutamente necessario avere una rete di relazioni. Investi tempo, partecipa attivamente ai forum di settore, prendi parte agli eventi e non isolarti. Allo stesso modo, chiediti periodicamente come sono le tue competenze rispetto a quello che in media chiede il mercato, per il ruolo che ti interessa
  8. non smettere di aggiornarti. Sfrutta ogni possibilità di formazione che ti viene offerta. Se il posto in cui lavori non ti permette di aggiornarti e migliorare le tue competenze e la tua formazione, fallo nel tuo tempo libero e a tue spese. Non ci sono scuse, è l’unico modo per non firmare un legame permanente con la mediocrità e l’insoddisfazione, ed è frustrante rendersene conto magari durante un colloquio
  9. sottoscrivi un feed con le offerte di lavoro (Motorelavoro, per esempio, è utile da questo punto di vista) e, se non è disponibile un aggiornamento automatico, visita periodicamente i siti che di annunci o aziende che ti interessano

  10. abbi fiducia nelle tue capacità e non avere paura di buttarti. La fiducia in sé e l’entusiasmo si trasmettono e rendono tutto più facile! :)