Appunti da LeWeb London 2013: un'immersione nella sharing economy

Appunti da LeWeb London 2013: un’immersione nella sharing economy

Eventi

Le Web London

La scorsa settimana ero a Londra per LeWeb London, due giorni intensi (e incredibilmente soleggiati) dedicati alla sharing economy e ai digital hippies.

Di sharing economy avevamo parlato a maggio durante la cena che ho organizzato con le GGD Nordest, questo approfondimento londinese mi ha chiarito meglio di che cosa si tratta e soprattutto quali sono le potenzialità. Raccolgo un po’ di appunti (ma c’è molto altro, l’hashtag su Twitter è #leweb e consiglio le riflessioni dei miei compagni di viaggio @gluca e @alebegoli):

    • stiamo tornando offline, grazie all’online. La rete digitale e la possibilità di geolocalizzare i contatti abilitano nuove relazioni sul territorio: emergono nuove forme di socialità e siamo più offline e “fisici” che mai. Su questo – ma anche per una visione complessiva della sharing economy – è stato illuminante l’intervento di Lisa Gansky, autrice di “The Mash“, eccolo:

  • i confini tra B2C e B2B sono sempre più labili o, meglio, aumentano le contaminazioni: diversi servizi nati per mettere in relazione peer-to-peer i consumatori finali vengono declinati per mettere in contatto le aziende o fornire servizi alle aziende stesse. Un esempio è TaskRabbit, nato per scambiare piccoli servizi e commissioni tra privati – il montaggio mobili dell’IKEA, il ritiro di un pacco pesante, la spesa fatta e consegnata a casa – che ha osservato l’uso professionale fatto da molti utenti e ha lanciato da poco TaskRabbit for Business, una sorta di ricerca personale per piccoli lavori, spesso temporanei o stagionali
  • come possono le aziende entrare in queste nuove dinamiche economiche? L’ha spiegato molto bene Jeremiah Owyang di Altimeter presentando la ricerca “The Collaborative Economy:  How People, Startups, and Corporations build a new Market”: fornire una piattaforma, motivare un marketplace, rendere un servizio (company as a service). Il suo intervento è stato dal mio punto di vista il più succoso di tutto LeWeb e la presentazione merita di essere letta e studiata, eccola:

 
  • Tutto rose e fiori? No, i temi aperti e controversi sono molti. L’intervento di contrappunto di Milo Yannopoulos è stato fin troppo salottiero e leggero, un’occasione sprecata. Perché se dal punto di vista legale e degli interessi economici gli scudi nei confornti della sharing economy si sono già alzati in diverse occasioni – pensiamo allo stop del servizio Uber a New York e a tutte le pressioni delle categorie coinvolte – corporazioni, spesso – anche qui in Italia – rimane da capire per esempio quale sia il vero impatto sociale ed economico, chi si arricchisca con la sharing economy, quale sia l’impatto sulla nostra sicurezza.

I video con tutti gli interventi sono online mentre per le foto consiglio gli scatti dell’ottimo Luca Sartoni (grande anche come guida alla Londra notturna 🙂 ).

Ultima nota va alla città di Londra che ho trovato più bella che mai: anche se ho avuto davvero poco tempo per visitarla, non me la ricordavo così viva e accogliente.

Anzi l’ultima nota va all’organizzazione di LeWeb che è riuscita a mettere su per entrambi i giorni un wifi potente e senza tentennamenti. A tutti gli organizzatori di eventi digital e simili, nostrani e non: si può fare, anzi, si deve fare.

comments powered by Disqus

2 commenti

  • Daniele

    Come funziona la sharing economy di Tomeetoo? Facciamo qualche semplice esempio: tutti noi siamo dei consumatori, tutti noi quotidianamente spendiamo soldi per l'assicurazione dell'auto, per la benzina, per pagare bollette di luce e gas, facciamo ricariche al cellulare, internet, vacanze, vestiti, profumi, ristoranti, cellulari ecc. Giusto? Tomeetoo, grazie alla forza della community, riesce a trovare sul mercato (e a renderle partner), le migliori aziende di vari settori e ottenere un grosso e importante SCONTO per tutti questi servizi e prodotti. Quindi come primo risultato per ogni membro della community ottiene un RISPARMIO su tutto ciò che ogni giorno acquista abitualmente. TUTTO QUI? Ci sono già un sacco di siti web che consentono grossi sconti!! Con il concetto di "sharing", di condivisione, ogni membro di Tomeetoo potrà anche guadagnare. Come? E' semplicissimo. E' sufficiente creare una propria community (e Tomeetoo mette a disposizione online tutto il supporto per poterlo fare in modo semplicissimo) e ogni volta che le persone della tua community acquisteranno un prodotto/servizio dalle aziende partner di Tomeetoo, TU riceverai una percentuale prestabilita del premio che le aziende partner versano a Tomeetoo. Senza mai dover vendere nulla ti creerai una rendita a vita su tutti gli acquisti della tua community! Un grandissimo gruppo di acquisto con il doppio vantaggio di risparmiare e guadagnare. Più saremo e più SCONTI e PREMI ECONOMICI le aziende fornitrici ci concederanno. Il tutto è e sarà persempre GRATIS. Non si dovrà mai versare nessuna quota per far parte di questa community. Iscriviti subito. CLICCA QUI http://bit.ly/1axJc7p e inserisci i tuoi dati personali per registrarti (Ti arriverà una email per la conferma della registrazione. Controlla anche la casella SPAM). Una volta registrati si ottiene il proprio link personale per invitare amici e conoscenti. Inizia da adesso a creare GRATUITAMENTE la TUA community. INSIEME POSSIAMO.

  • mario bucolo

    Mi spiace non esserci riusciti ad incontrare, ero in giro per networking di PhotoSpotLand. Ottimo articolo, brava!